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Twilighters Twilighters: il fan-forum italiano di Twilight
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Narcissa

Joined: 10 Apr 2008 Posts: 1600 Location: Toscana..VOLTERRA , secondo vicolo buio e terzo tombino a destra, poi scendere fino in fondo
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Posted: Thu Aug 28, 2008 10:14 pm Post subject: |
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Raina...mamma mia che tr...... ç______________ç
awhuaehuaehua buongiorno vale  _________________
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lella

Joined: 11 Apr 2008 Posts: 1421 Location: The lake
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Posted: Thu Aug 28, 2008 10:35 pm Post subject: |
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Buon giornooooo!
Gabry come va????
Eh Glenda pure tu hai pensato male del corno del Principe Caspian?Era impossibile non vedere il doppio senso...e quel che è peggio è che lei non l'ha voluto....
Lei, la sorella maggiore di cui ricordo a malapena il nome, è il personaggio più insignificante del film, non mi è piaciuta per niente....
Anita.... devo assolutamente continuare a leggerla se no non capisco niene di quello che scrivete...
Torno a lavorare và!
Bacio, a stasera! _________________

Last edited by lella on Fri Aug 29, 2008 2:10 am; edited 1 time in total |
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quinzano78

Joined: 14 Dec 2007 Posts: 3694 Location: in quel di Verona
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Posted: Thu Aug 28, 2008 10:44 pm Post subject: |
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ciao ragazze!!!!
mi sono letta l'articolo su best movie e ho lasciato il mio commentuzzo in rassegna stampa...che bello vedere un articolone decente in italiano sul nostro film preferito...anche se deve ancora uscire è già il mio film preferito...
va meglio, dai, i crampi si sono calmati...
adesso stavo scrivendo il capitolo...non manca molto, tra un paio d'ore dovrei postare...io rose l'ammazzerei in questo capitolo...le traduzioni della lella sono state una vera manna..per questo capitolo ho usato i tuoi dialoghi, tesoro, per me sono una traduzione ufficiale... spero non ti dispiaccia...non è che ti devo pagare i diritti d'autore???
fausta, te lo ripeto...non vedo l'ora di leggere il tuo primo capitolo!!!!
grazie narcy, sere, valeg, vale, glenda...
vale..se senti la flo..dille che mi manca tanto e che spero che i problemi con il pc si risolvino presto...
ritorno al mio capitolo...  _________________ lAnd, by the way, i adore you..in frightening, dangerous way.
I would always love this fragile human girl, for the rest of my limitless existence.
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dark princess

Joined: 06 Jan 2008 Posts: 1732 Location: modena
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GothicVale

Joined: 16 May 2008 Posts: 754 Location: Seconda stella a destra e poi dritto fino al mattino...
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Posted: Thu Aug 28, 2008 10:48 pm Post subject: |
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Ragazzuole Buondì!
caspita...manco per mezza giornata e mi trovo tutta sta roba!!
spero di non dimenticare nulla...
gabry...tesò...mi dispiace...
spero che migliori il tuo maldipanza...
AHHH CHE BEI SOGNI CHE TI FAI!!!!!
io oggi ho avuto una brutta nottata...mi svegliavo agitata...
CHIARA...è caruccia...un po' strna...
LELLA l'idea del corno!!!!
sarebbe stato da vederti al cinema!!!
in effetti viene da rispondere taaante cose a quello lì..in quel momento...
per quanto riguarda il goccetto di vodka...bere un goccetto...è solo un'ottima scusa per togliere di mezzo quella fastidiosa bottiglia...
quanto alle dimensioni...MAGARI quanto la bottiglia!!!!
NARCY...per i vampiri a Narnia ce ne portiamo due o tre...a tua scelta ...poi mi sa che ci pensano loro a popolare quella zona!!!
Molto stuzzicante la tua idea sui vampirozzi...
quella che se ti ribelli stimoli i loro istinti...
sono esseri affascinanti proprio per questo...
una bestialità a stento controllata...
MI PIAAAACE!
edit...ieri alla fine ho parlato con l'amica stronza...
anche se tanto so che non risolvo granchè...ho messo un po' di puntini sulle i...
diciamo che quanto meno si era accorta che ce l'avevo con lei...
concludo con un "ma porc...."
un bacione Glenda,Ceci (quanto arriva), ely (se oggi arriva), HanniVal,Lella,Gabry,Chiara,Narcissa, Sere, Fausta,e giuly  _________________
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Narcissa

Joined: 10 Apr 2008 Posts: 1600 Location: Toscana..VOLTERRA , secondo vicolo buio e terzo tombino a destra, poi scendere fino in fondo
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Posted: Thu Aug 28, 2008 11:10 pm Post subject: |
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LELLA si ti prego leggili perchè li voglio assolutamente commentare anche con te !! _________________
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penny_cullen

Joined: 21 May 2007 Posts: 2027 Location: ....everywhere....ma sempre vicino a lui
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Posted: Thu Aug 28, 2008 11:39 pm Post subject: |
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Gabri...tra qlke oretta posti???non vedo l'ora!!!!
prometto di arrivare puntuale questa volta
Non stò nella pelle*_____*
Un kiss a tutte _________________
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quinzano78

Joined: 14 Dec 2007 Posts: 3694 Location: in quel di Verona
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Posted: Fri Aug 29, 2008 12:07 am Post subject: |
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oh, ce l'ho fatta! e sono anche in anticipo!!!
allura..questo capitolo non è stato facile da scrivere..finché bella ed edward non saranno di nuovo insieme l'angoscia non mi abbandonerà...
come al solito, mi scuso in anticipo se il capitolo non dovesse essere come ve lo immaginavate...
lella, ho usato molto della tua traduzione, ma scusami, alcune parti dei dialoghi le ho un po' cambiate per adattarle al mio stile...
insomma, spero che vi piaccia...
IL FUNERALE
Alzai gli occhi sull'edificio di fronte a me. Le ombre della notte non ne nascondevano per niente la fatiscenza. Le piccole finestre avevano i bordi scrostati, la facciata era dipinta in diverse tonalità che andavano dal verde all'azzurro, al giallo. Forse poteva dare un'impressione di allegria ad una mente serena, ma a me era completamente indifferente.
Con il borsone in spalla, saltai leggero sulla lamiera del caseggiato posto di fianco, e poi mi lanciai sul tetto. Mi infilai in un'apertura e scivolai all'interno. Era una soffitta, se così si poteva chiamarla.
A mala pena c'era lo spazio per stare seduti, e il buio era assoluto.
Lasciai cadere la borsa per terra, alzando una marea di polvere. Mi accasciai, le ginocchia sollevate al petto. Vi appoggia sopra la testa, chiudendo gli occhi. Non c'era modo di isolare completamente i miei sensi, riuscivo ancora a percepire la vita intorno a me. Odori, mille odori diversi: cibo speziato, di cui riconoscevo la cannella, il cocco, il pepe, la carne arrostita sulle spade; sudore ed emanazioni corporee,sangue caldo e prepotente. Suoni, discorsi dalla cadenza musicale, canti, pianti, risate. Rumori di umanità. Lo zampettio dei topi, curiosi ma non coraggiosi, l'ondeggiare dei ragni sulle tele da loro intessute, un rumore leggero, appena percettibile ed ipnotico. Sapori? Nessuno, ad eccezione della polvere che già mi aveva invaso la bocca e il naso. Immagini? Solo una. Il viso di Bella che mi tormentava. Quanto tempo era passato? Quanti attimi si erano sovrapposti?
La gloria del giusto agire sembrava ormai sfumata, soppiantata da un bisogno feroce, da una tentazione irrinunciabile. Sarebbe stato un male se fossi tornato indietro? Solo per dare un'occhiata, per controllare che stesse bene? Non mi sarei fatto vedere, questo no, mai. Ma se solo avessi potuto accertarmi che alla fine mi aveva ascoltato, che aveva voltato le spalle a ciò che eravamo stati, allora, forse, avrei avuto la forza di sopravvivere, in qualche modo. E se avessi scoperto che, invece, non mi aveva affatto dimenticato? Che come me soffriva di un dolore indicibile che la privava della forza vitale e la rendeva molto più simile ad una foglia autunnale violentata dal vento? Cosa avrei fatto? Mi sarei gettato ai suoi piedi, implorando perdono per ciò che avevo fatto, per le parole crudeli che le avevo rivolto, pregandola di riprendermi con lei. E se mi avesse perdonato? E se invece non lo avesse fatto? Se mi avesse scacciato via, rabbiosa e sdegnata? Non sarebbe stato mille volte peggio di ora?
No, per quanto l'idea di tornare indietro, a casa, mi accarezzasse languida la mente, dovevo resistere. Per il suo bene, io l'avevo promesso. Non mi sarei mai più mischiato nella sua vita. Sarei stato solo un ricordo, perché nulla era più importante della sua sicurezza.
Il mio dolore, la mia sofferenza, la mia debolezza, tutto era sacrificabile alla sua vita.
Per me non rimaneva null'altro che l'attesa. Un'attesa di dolore eterno, perché ora soffrivo come mai prima era accaduto, ma quanto avrei sofferto quando, alla fine, Bella, restituita alla sua vita senza ombre, avesse lasciato per sempre questo mondo? Cosa ne sarebbe stato di me? Non potevo nemmeno sperare in una nostra riunione in una dimensione fatta di energia. Bella era destinata ad luogo in cui non potevo mettere piede. Privo dell'anima com'ero, non mi era concesso avvicinarmi a lei nemmeno alla fine del tempo. No, non volevo nemmeno pensarci, la sola idea mi squarciava nel profondo. Non sarei sopravvissuto alla sua morte. Non ne ero in grado. L'avrei seguita, e per me sarebbe arrivato l'eterno nulla. Avrei avuto la concessione del non sentire? Sarebbe stata quella la mia pace? Un viaggio in Italia, una richiesta e poi la fine? Sospirai. Però...un viaggio breve, un'occhiata veloce, anche solo per rivederla...
Il telefono vibrò nella mia tasca. L'ennesima volta. Lo spensi senza nemmeno guardare.
No, non potevo tornare. Possibile che non riuscissi a mantenere una promessa? Possibile che non riuscissi a fare niente di buono per lei? Un vero regalo?
O sonno che ha sempre gli occhi aperti e non è mai sonno! Romeo aveva perfettamente ragione. Il mio era un letargo e tale sarebbe rimasto, un sonno lucido e privo di vita. E così sarei rimasto perché comunque non sarei mai più ritornato quello di prima. Il cambiamento che avevo subito era troppo radicale, mi sarei crogiolato per sempre in un amore sofferto.
Forse, come gli sfortunati amanti veronesi, anche io e Bella eravamo nati sotto stella contraria. La morte dell'uno si sarebbe accompagnata a quella dell'altra. Non poteva andare diversamente.
Il telefono squillò, di nuovo.
“Dannazione...” mormorai, irritato. Non avevo voglia di parlare, con nessuno, ma forse era importante...Sollevai lo sportellino ed ebbi un momento di shock. Rosalie? E perché mai mi chiamava? Io e lei non eravamo certamente dei fratelli affezionati. Con quello che era successo con Bella, poi, non avrei dimenticato il suo sguardo di compiacimento mentre il mio amore giaceva a terra, immersa nel sangue. Forse mi chiamava perché era accaduto qualcosa? Magari Esme...
“Cosa?” quasi ansimai nel telefono, ansioso.
“Oh, wow. Edward ha risposto al telefono. Mi sento così onorata” rispose lei, sarcastica.
Al suo tono stizzito capii che la mia famiglia stava bene e che Rose mi aveva chiamato solo perché probabilmente non aveva nulla da fare. Emmett doveva essere a caccia e non l'aveva portata con sé. La regina di bellezza non sopportava di non essere al centro dell'attenzione di qualcuno.
Chiusi la comunicazione con uno scatto nervoso. Che andasse ad irritare qualcun altro. Io non avevo né voglia né tempo per le sue moine. “Lasciami solo” mormorai al buio.
Il telefono vibrò di nuovo. Non si arrendeva e, conoscendola, sarebbe stata capace di andare avanti così all'infinito, fino a che non fosse riuscita nel suo intento di parlarmi. Imprecai, irritato. Meglio sentire subito cos'aveva da dire e poi sperare che non mi importunasse più per i prossimi cento anni.
“Parla” ringhiai.
“Sicuramente ti interesserà sapere che Alice è a Forks in questo momento” mi disse subito, velocemente, forse per il timore che interrompessi di nuovo la comunicazione.
La notizia mi fece spalancare gli occhi. Un topo si fermò a pochi passi dai miei piedi, annusando la suola delle scarpe. Mossi un piede per allontanarlo e l'esserino peloso fuggì via, spaventato dal movimento improvviso. “Cosa?” mormorai, spento.
“Beh, sai com'è Alice, pensa di sapere tutto. Come te” ribatté lei in tono stizzito, ma venato da un'ombra di nervosismo, come se, tutto d'un tratto non fosse più tanto sicura di aver fatto la cosa giusta nel chiamarmi.
Dentro di me non c'era lo spazio per i sentimenti e gli stati d'animo altrui. Qualunque fosse il problema di Rose, in quel momento era l'ultimo dei miei pensieri.
Cosa diavolo ci faceva Alice a Forks? Mi aveva promesso, e io le avevo creduto ciecamente, che si sarebbe tenuta lontano da Bella fintanto che l'avessi fatto anch'io. Forse aveva già visto il mio cedimento e aveva deciso di anticiparmi? Ma io ancora non avevo deciso di tornare, quindi: perché era tornata? Era decisa a farmi infuriare? Aveva intenzione di abbandonare di già questo mondo? O sperava che non ne sarei venuto a conoscenza? Che ingenua! Non aveva fatto i conti con quella pettegola di Rosalie!
“Sei ancora lì, Edward?” domandò Rose, seria.
Non risposi subito. Mi passai una mano sugli occhi. All'improvviso sentivo dolore, proprio nel centro della fronte. Ma era assurdo, i vampiri non soffrivano di mal di testa! Era solo furia, una gelida furia contro la mia sorellina traditrice. In mezzo alla nebbia rossa della rabbia si fece, però, strada un pensiero. Se Alice era già tornata a Forks, allora, magari, avrei potuto raggiungerla...Ormai il danno era fatto. Un membro della famiglia era rientrato nella sua vita. Forse ci sarebbe stata per me la possibilità di farmi perdonare...Ma no! No! No! Avevo promesso. Io, almeno, dovevo essere in grado di mantenere le promesse...
Avevo promesso. Avevo promesso. Avevo promesso. Mi ripetevo queste parole come un ritornello. Ogni ripetizione era un giro di catene attorno al mio corpo, che mi servivano ad ancorarmi al pavimento. In caso contrario, se mi fossi lasciato travolgere dalla speranza, sarei scappato via da quella soffitta e mi sarei imbarcato sul primo aereo per Seattle, pronto a ritornare da lei. Non m'importavano le conseguenze, quanto mi sarei dovuto umiliare. Nulla contava, se non lo stare con lei. Sarei perfino arrivato a chiedere alla mia famiglia di stare lontana da me, pur di poter stare con Bella. Sogni. Solo splendidi, roventi, impossibili sogni.
“Edward? Non ti importa proprio del perché Alice è lì?”. La voce di Rose mi riportò alla realtà.
Ricacciai indietro ogni possibile goccia di speranza. “Non particolarmente” risposi, piatto.
“Naturalmente, non ha infranto le regole. Non esattamente. Voglio dire, tu ci hai solo avvertito di stare lontano da Bella, giusto? Il resto di Forks non conta” disse lei, in tono stranamente compiaciuto. Scossi la testa, lentamente. Cosa significava? Bella era andata via da Forks? Era tornata da sua madre, a Phoenix? Era una buona notizia, significava che era riuscita ad allontanarsi dal mio ricordo. Poi, doveva ancora diplomarsi, ma comunque era una novità positiva. Lei almeno ci era riuscita. Ma sapevo che, fra noi due, Bella era quella più forte e con maggior coraggio. Cercai di deglutire, ma invano. Avevo la gola secca e il veleno non ne voleva sapere di venire in aiuto.
Rose rise, nervosa. “Quindi, non hai nessuna ragione di essere in collera con Alice”.
“Allora perché mi hai chiamato, Rose? Per mettere nei guai Alice? Perché mi stai infastidendo?” sibilai nel microfono.
“Aspetta” disse lei, con urgenza, intuendo il mio desiderio di chiudere il telefono. “Non è per questo che ho chiamato”.
“Allora perché? Dimmelo subito e poi lasciami solo” abbaiai.
“Ecco...” iniziò, esitante.
“Sputa il rospo, Rose. Hai dieci secondi” intimai, ormai definitivamente arrabbiato.
“Penso che dovresti tornare a casa” riprese, in fretta. “Sono stanca di Esme che si affligge e di Carlisle che non sorride mai. Dovresti vergognarti per quello che hai fatto loro. A Emmett manchi tantissimo e questi mi fa saltare i nervi. Hai una famiglia. Cresci e pensa a qualcun altro oltre che a te stesso”.
Spalancai gli occhi, incredulo. Da che pulpito...
“Interessante, Rose. Senti chi parla...” la schernii.
“Io sto pensando a loro, a differenza di te. Non ti importa almeno di quanto dolore stai infliggendo ad Esme, se anche non ti importa degli altri? Lei ama te molto più di tutti noi, e tu lo sai. Torna a casa” concluse.
Non risposi. Maledetta. Sapeva quanto ero sensibile all'argomento Esme. E probabilmente sapeva anche quanto mi sentissi in colpa per averle inflitto una sofferenza terribile.
“Pensavo che una che tutta la faccenda di Forks fosse finita, tu l'avresti superata”.
Faccenda di Forks, che strano modo per definire l'incontro con l'unico amore della mia esistenza!
“Forks non è mai stato il problema, Rosalie” spiegai, cercando di trattenermi dall'urlare furibondo. Mi sentivo punto sul vivo, maledizione! E proprio da lei! La vampira più egoista che avessi mai conosciuto. “Solo perché Bella- e qui mi fermai un attimo, sopraffatto da una fitta terribile allo stomaco – è tornata in Florida, ciò non significa che io riesca..Senti, Rosalie. Veramente, il mio ritorno a casa non renderebbe nessuno più felice. Tu non capisci...” m'interruppi. Non avevo certo intenzione di parlare a Rose del mio dolore.
“Uhm...”. Rose sembrava di nuovo nervosa. Ma cosa diavolo succedeva?
“Cos'è che non mi dici, Rose? Esme sta bene? Carlisle è...”. Esitai, di nuovo la preoccupazione a fare capolino dentro la mia mente.
“Loro stanno bene. E' solo...beh, io non ho detto che Bella si è trasferita” disse, titubante.
Non capivo. Ma certo che Bella si era trasferita! Cosa mi aveva detto finora? Bella non era a Forks...e allora dov'era? E cosa significava che se n'era andata? Attesi, incapace di chiedere ulteriori spiegazioni.
“Loro non volevano dirtelo ma io penso che sia stupido. Più rapidamente ti rassegnerai a questa cosa e più velocemente le cose potranno tornare alla normalità. Perché lasciarti vagare disperato negli angoli più oscuri di questa terra quando non serve? Adesso puoi tornare a casa. Possiamo essere di nuovo una famiglia. E' finita” disse, di nuovo in fretta, come se avesse atteso a lungo quel momento per dirmi quelle parole. Parole che per me, però, suonavano incomprensibili. Cercavo di dare un senso a ciò che mi aveva detto, ma era come se fossero parole slegate fra loro. Il senso mi sfuggiva, ma non avevo nemmeno la forza di rincorrerlo, perché mi sembrava troppo assurdo.
“Edward?” mi chiamò lei, ansiosa.
“Non capisco cosa stai dicendo, Rosalie” mormorai. E non ero molto sicuro di volerlo sapere. Sentii il tempo rallentare e la mia mente gonfiarsi come un palloncino. La sentivo vuota, galleggiante.
Poi il tempo riprese in un secondo la sua velocità, accelerando di colpo, e la mia testa scoppiò in mille frammenti di plastica mentre mia sorella riprendeva a parlare.
“Lei è morta, Edward”.
Vuoto. Nulla. Freddo.
“Mi...dispiace. Penso, tuttavia, che tu abbia diritto di sapere. Bella...si è gettata da una scogliera due giorni fa. Alice lo ha visto, ma era troppo tardi per fare qualcosa. Penso che l'avrebbe aiutata a non farlo se ce ne fosse stato il tempo. E' tornata indietro per fare quel che poteva fare per Charlie. Sai quanto sia affezionata a lui...”.
Non sentii più la sua voce. Non mi ero accorto di aver premuto il tasto per spegnere il telefono, che lasciai cadere per terra.
Fissai il buio, mentre le parole di mia sorella mi risuonavano nella mente. E' morta. Lei è morta. Bella è morta. Il mio amore è morto. La mia vita è morta. Il mio futuro è morto.
Rimasi paralizzato per non so quanto tempo. Poi, mi riscossi e ripresi il telefono. Alice non sbagliava mai, ma forse, questa volta...
Accesi il telefono, componendo quel numero che sapevo a memoria, quel numero che avevo promesso di non chiamare mai più.
Se mi avesse risposto Bella, avrei riagganciato e l'universo, forse, avrebbe ripreso a girare. Ma se non avesse risposto lei...avrei cercato di ottenere da Charlie ciò che volevo sapere e avrei mandato definitivamente a quel paese mia sorella.
Portai il telefono all'orecchio. Dopo pochi squilli rispose una voce che non conoscevo.
“Casa Swan”. Era una voce roca, profonda, ma apparteneva ad un uomo giovane.
“Sono il dottor Carlisle Cullen” mi presentai, imitando la voce di mio padre. “Potrei parlare con Charlie, per favore?” chiesi.
“Lui non è qui” mi rispose la voce, rabbiosa. Rimasi sorpreso da tanto astio, ma non mi soffermai a chiedermi il perché.
“Posso sapere dov'è?” domandai, impaziente.
Lo sconosciuto esitò, poi mi rispose: “E' al funerale”.
Chiusi lo sportellino del telefono. Funerale. Charlie era al funerale.
Aprii la bocca, poi la richiusi. Annaspai, portandomi una mano al petto. Ma non c'era nulla nel mio torace. Tutto ciò che poteva esserci era imploso e non era rimasto nulla. Il vuoto infinito, il nulla perpetuo. Rotolai su un fianco, raggomitolandomi. Gemiti gutturali mi squarciavano la gola. No, non era possibile. Lei aveva promesso. Me lo aveva promesso.
Mio Dio..cosa le avevo fatto?
Ora ne avevo la certezza: l'universo, per me, aveva smesso di girare.
qui è dove sta edward...
[img]
[img=http://img223.imageshack.us/img223/5757/dailylifeonthestreetsofwa0.th.jpg][/img] _________________ lAnd, by the way, i adore you..in frightening, dangerous way.
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Last edited by quinzano78 on Fri Aug 29, 2008 3:31 am; edited 1 time in total |
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lithi

Joined: 08 Sep 2007 Posts: 2537 Location: Col corpo a Torgiano, in provincia di Perugia.....col cuore.....su una stella.....
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Posted: Fri Aug 29, 2008 12:27 am Post subject: |
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OH MIO DIOOOOOOOOOOOO!!!!
°_______________________°
Mamy, tu mi vuoi morta!!!!
E' un capitolo bellissimo...così carico di ansie, dubbi, rimpianti...sembra di sentire lo stomaco che si contorce ad ogni pensiero di Edward...
E la parte di Rosalie...antipatica, acida, snob...se avessi potuto le avrei sbattuto la testa su uno spigolo fino a farlo diventare rotondo!!!...
Ti giuro che rimango sconvolta per ogni parola che scrivi...per come sai far fluire i pensieri di Edward con così tanta facilità ai nostri occhi...
Bravissima mammina mia!!! XDXD
Bacioni...
Giulia _________________
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Narcissa

Joined: 10 Apr 2008 Posts: 1600 Location: Toscana..VOLTERRA , secondo vicolo buio e terzo tombino a destra, poi scendere fino in fondo
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Posted: Fri Aug 29, 2008 1:02 am Post subject: |
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PORCO LUPO
Per ora non riesco a dire altro  _________________
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Deimos

Joined: 12 Nov 2007 Posts: 5361 Location: Dal letto di Altàis...of course!
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Posted: Fri Aug 29, 2008 1:10 am Post subject: |
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ACCIDENTI,GABRY,TU MI VUOI MORTA!<--- Questa frase mi ricorda qualcosa...
SONO.
SEPOLTA.
VIVA.
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................
Gabry è...è...è EDWARD.
Sto tremando in questo momento,te lo giuro.
Sei magica.Sei...sei...Oh,al diavolo!BRAVISSIMA GABRY!
BRA-VIS-SI-MA! _________________ Isn’t life a bitch? We know Deimos is.
Bitches don’t just happen: they’re made. |
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quinzano78

Joined: 14 Dec 2007 Posts: 3694 Location: in quel di Verona
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Posted: Fri Aug 29, 2008 1:16 am Post subject: |
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giuly...oh, grazie tesorino bimba mia...
narcy..ehm...mi spiace farti questo effetto...
vale..anch'io ho odiato profondamente rosalie..porca di quella paletta..se fosse stata zitta edward non sarebbe andato in italia a farsi ammazzare...ancora poco e sarebbe tornato a forks, ormai non ce la faceva più povero caro...sicuramente alice lo avrebbe convinto a tornare...mi sono sempre domandata..e se avesse risposto bella al telefono? avrebbe avuto il coraggio di mettere giù? secondo me, no... _________________ lAnd, by the way, i adore you..in frightening, dangerous way.
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CriCra

Joined: 01 May 2008 Posts: 639 Location: italy ... ma nei miei sogni altrove ...
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Posted: Fri Aug 29, 2008 1:18 am Post subject: |
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| Quote: | Chiusi lo sportellino del telefono. Funerale. Charlie era al funerale.
Aprii la bocca, poi la richiusi. Annaspai, portandomi una mano al petto. Ma non c'era nulla nel mio torace. Tutto ciò che poteva esserci era imploso e non era rimasto nulla. Il vuoto infinito, il nulla perpetuo. Rotolai su un fianco, raggomitolandomi. Gemiti gutturali mi squarciavano la gola. No, non era possibile. Lei aveva promesso. Me lo aveva promesso.
Mio Dio..cosa le avevo fatto?
Ora ne avevo la certezza: l'universo, per me, aveva smesso di girare.
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... il dolore puro e semplice di Edward Cullen ...
... grazie Gabry...
... ancora una volta non ci sono parole adeguate
per esprimere opinioni verso i tuoi riguardi,sarebbero quasi del tutto
sprecate nella loro consistenza ...  _________________
"You don't know how long I've waited for you"
... my little world ... cricra72@hotmail.it ... in my dreams ... |
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quinzano78

Joined: 14 Dec 2007 Posts: 3694 Location: in quel di Verona
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Posted: Fri Aug 29, 2008 1:27 am Post subject: |
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oddio, cris..ti prego non dire così...m'imbarazzo tantissimo... grazie, veramente grazie...sai, ho sempre paura di essere troppo melodrammatica...insomma, di lasciarmi andare al mio retaggio terrone da sceneggiata napoletana... e quindi, di non riuscire ad esprimere un dolore puro, ma sobrio, da uomo, insomma... ma i tuoi complimenti mi confermano che ce la faccio...GRAZIE!!!!  _________________ lAnd, by the way, i adore you..in frightening, dangerous way.
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Dawn93

Joined: 01 Feb 2008 Posts: 983 Location: tra ALTY (il mitico personaggio della Vale che assomiglia a Jonnino) e BEN BARNES (Principe Caspian)
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Posted: Fri Aug 29, 2008 1:53 am Post subject: |
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ehm....io...
sono senza parole...è..
non so nemmeno come definirlo....
MI VUOI MORTAAAAAA!!! IO PIANGO IN QUESTE SITUAZIONI...
e quella brutta *BIIIIIIIIIIP* di Rosalie....nemmeno nelle situazioni più gravi sa tenere un minimo di contegno!!! grrrrrrrrrrrrr
comunque....BRAVISSIMAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!!!!!
mi sembra di leggere veramente un lavoro della Meyer....ADORO il tuo modo di scrivereeeeeeeeeee!!!!!! _________________ ABSTINENCE --> la my first ff
*************************
UNDERWORLD e UNDERWORLD EVOLUTION i due migliori film mai fatti sui Vampiri....
dopo TWILIGHT, ovvio.  |
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