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Rosalie
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Scarlett Rose



Joined: 06 Sep 2007
Posts: 413
Location: Narnia, fra le braccia del mio meraviglioso principe Caspian

PostPosted: Mon Jul 14, 2008 7:21 pm    Post subject: Rosalie Reply with quote

Ero più che raggiante, ero radiosa, tanto che faticavo a dominare la mia voglia di ridere.
Tutti gli sguardi erano per me. Bè, per me ed Edward, ad essere onesti.
Eravamo, almeno esteticamente, la coppia perfetta, nessuno poteva reggere il confronto con noi due.
Eravamo due…angeli, sì, ecco, due angeli scesi dal cielo per volteggiare su quella pista.
Sentii lo sguardo di Edward perforarmi, ovviamente aveva letto i miei pensieri.
“Che c’è?”sussurrai vagamente infastidita. Sapevo che mi considerava superficiale, ma cosa poteva sapere lui di che significava aver perso tutto? I miei sogni, le mie speranze, il mio futuro…
La bellezza era l’unica cosa che mi era rimasta e non intendevo privarmi della soddisfazione di vedere gli umani sgranare gli occhi dinnanzi a me.
Del parere di mio fratello non mi importava.
Edward scrollò le spalle alla mia domanda e mi accompagnò in un elegante piroetta che gonfiò la gonna del mio scintillante abito da sera. Sentii un sospiro estasiato levarsi dagli astanti e mi ci crogiolai come se fosse stata una coppa di delizioso champagne.
Anche se ora quella bevanda mi appariva disgustosa, ad essere franca.
Se mi concentravo sulla quasi tangibile ammirazione che mi circondava riuscivo a non pensare a che cos’ero diventata, a non sentire il dolore per la mia nuova condizione. Ora che la sete era gestibile, ora che iniziavo a rendermi conto che tutto era finito per la me stessa di un tempo, avevo bisogno di avere un obbiettivo, una ragione per continuare a vivere quella che, mi aveva assicurato Carlisle, era un’esistenza molto, molto lunga.
Lucinda Carstairs sedeva su una sedia di broccato rosso fulminandomi con gli occhi. Era piuttosto graziosa, anche se di una bellezza non appariscente, e quel ballo era stato organizzato per il suo debutto in società.
Mi odiava perché le avevo rubato la scena, non sapendo quanto io la invidiavo. Presto avrebbe trovato un fidanzato, si sarebbe sposata, avrebbe avuto dei bei bambini.
Sentii un groppo salirmi in gola, tanto che Edward mi chiese se volessi andare a sedermi.
Iniziavo ad abituarmi al fatto che mi leggesse nel pensiero, anche se i primi tempi avevo trovato la cosa assai seccante, ma non al fatto che fosse così…compassionevole.
Non avevo bisogno della pietà di nessuno, non mi sarebbe servita a niente.
“Voglio ballare ancora!”dissi risoluta fissandolo negli occhi.
Lui si chinò a sussurrami all’orecchio “Come vuoi, Rosalie. Sbagli se pensi che non capisca cosa stai passando.”
“E allora non farmi fermare!”replicai secca “Voglio ballare, ballare, ballare fino a stordirmi!”
Naturalmente mi accontentò.
Era davvero un ottimo ballerino, guidava dolcemente la danza e fra le sue braccia mi sentivo abbastanza rilassata.
Carlisle aveva sperato, per me ed Edward, che potessimo diventare come lui ed Esme, ma dopo un paio di settimane era stato chiaro che la scintilla fra noi non sarebbe mai scoccata. Anche se trovavo tutt’ora un po’ fastidioso che non cadesse ai miei piedi, abbagliato dalla mia innegabile bellezza. La sua adorazione sembrava rivolta unicamente a quel suo dannato pianoforte!
Per fortuna che c’erano gli esseri umani (vecchi o giovani)che compensavano ampiamente il suo disinteresse.
Con mio grande disappunto dopo una mezz’ora la musica cessò.
Edward mi scortò fino al tavolo dove aspettavano Carlisle ed Esme.
Mi sedetti stando attenta a non spiegazzare la mia gonna e aprii il ventaglio con un gesto sicuro.
Non mi serviva perché ovviamente non avevo sudato, ma l’effetto del vento che mi scostava dalle gote i riccioli era incantevole. Il fratello di Lucinda, due tavoli più in là, non riusciva a togliermi gli occhi di dosso. E così anche un altro paio di giovanotti, che però vista l’aria altera che avevamo non si avvicinavano.
“Ti stai divertendo, cara?”chiese Esme chinandosi verso di me e battendomi un colpetto affettuoso su una mano.
Le sorrisi, come sempre rinfrancata dal calore e dall’affetto che mi dimostrava “È una festa meravigliosa, Esme! Vorrei che l’orchestra suonasse tutta la notte e anche tutto il giorno!”
“Sarebbe bello se farci vedere in pubblico alla luce del giorno non facesse rischiare l’infarto alle persone, vero?”rise Carlisle baciando la moglie sulla fronte.
Quel gesto tanto tenero mi ricordò la mia amica Vera, con suo marito.
Mi portai una mano guantata alla fronte, come per scacciare quei ricordi che mi avrebbero solo sparso il sale su ferite non ancora rimarginate. Tre anni erano troppo pochi per dimenticare.Non ne sarebbero bastati neppure trecento!
“Va tutto bene?”
Cercai di sorridere a Carlisle “Va tutto benissimo. Mi chiedevo se Esme ti presterebbe a me per un ballo!”
Lui ed Esme risero ed Edward mi fece, complice, l’occhiolino. Bè, forse a volte era un tantino irritante con la sua aria da “perfettino” però non era poi così male quando svestiva i panni del principe della musica.
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Scarlett Rose



Joined: 06 Sep 2007
Posts: 413
Location: Narnia, fra le braccia del mio meraviglioso principe Caspian

PostPosted: Mon Jul 14, 2008 7:24 pm    Post subject: Fine del ballo:vendetta o giustizia? Reply with quote

Alla fine della festa mi accomiatai ringraziando sinceramente Lucinda Carstairs per il magnifico ricevimento, anche se sua madre non mi sembrava altrettanto entusiasta. Probabilmente aveva sperato che quella serata fosse l’occasione per trovare un possibile pretendente alla figlia ed io le avevo rubato il palcoscenico. Magari temeva addirittura che le volessi rubare Peter St.Johns, un giovanotto che di interessante aveva solo il colore dei capelli e che era palesemente innamorato della giovane Lucinda. Mrs. Carstairs poteva stare tranquilla, non volevo più saperne degli uomini né del matrimonio.
Fuori ci aspettava una carrozza a noleggio, una delle cose della mia nuova vita che non riuscivo ad ingoiare. Ero abituata ad avere una discreta servitù tutt’attorno ed ero rimasta incredula quando mi era stato detto che i Cullen non ne tenevano.
Un po’ lo facevano per non indurmi in tentazione di mangiarmi la cameriera, un po’ perché di giorno non ci facevamo mai vedere, visti gli ovvi motivi.
Inoltre non facevamo molte apparizioni in società e sapevo che si mormorava che non avevamo i mezzi sufficienti per farlo.
Perciò ingoiavo le insinuazioni e mi godevo, per quanto possibile, la vita che mi era toccata.
A casa mi chiusi in camera con Esme, che mi aiutò a sciogliere l’acconciatura.
“Hai dei capelli magnifici, Rosalie.”sorrise pettinandomeli fino a sciogliere i riccioli in morbide onde. Sorrisi fissandomi allo specchio, ma come al solito la vista dei miei occhi dorati mi disturbò.
“Tu quando hai iniziato ad abituarti?”sussurrai passandomi una mano sulle guance candide.
Non ebbe bisogno di chiedermi a cosa mi riferivo “Pochi mesi dopo la trasformazione. Sono stata facilitata dal mio amore per Carlisle e dal fatto che la mia vita precedente…bè, non fosse proprio rose e fiori.”
“Un vantaggio l’ho avuto.”sibilai “Mi sono potuta vendicare.”
Colsi il suo sguardo triste e proseguii “Lo so che non approvi, né tu né gli altri. E immagino che Edward si rammarichi ancora di non essere rimasto a casa quella sera. Ma io lo avrei fatto ugualmente. Volevo la mia vendetta. Non avrei permesso a Royce King di nuocere ancora, né di proseguire la sua vita abbietta.Ho compiuto un atto di giustizia. Ho liberato il mondo da un verme!”
“Noi non siamo Dio, Rosalie. Non dimenticarlo.”mi ammonì Esme in tono fermo “E il tuo non è stato un atto di giustizia, ma una semplice vendetta. Se ti fa star meglio, cosa di cui dubito, buon per te, però non confondere la giustizia con la vendetta.”
Negli anni a venire avrei ripensato spesso a quelle parole, riconoscendone la saggezza, ma quella notte mi limitai ad una scrollata di spalle.
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Lena*Bea



Joined: 12 May 2008
Posts: 1572
Location: All'ospedale, sotto la scrivania di Carl a fare cose V.M. di 18 :P

PostPosted: Mon Jul 14, 2008 7:41 pm    Post subject: Reply with quote

Continui?
Si, vero?
No perchè è stupendo...
Me vuole sapere cosa è successo quando ha trovato Emmettuzzio *___*
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Dawn93



Joined: 01 Feb 2008
Posts: 983
Location: tra ALTY (il mitico personaggio della Vale che assomiglia a Jonnino) e BEN BARNES (Principe Caspian)

PostPosted: Mon Jul 14, 2008 7:51 pm    Post subject: Reply with quote

Interessante.......molto interessante..

continua continua.....
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ABSTINENCE --> la my first ff

*************************
UNDERWORLD e UNDERWORLD EVOLUTION i due migliori film mai fatti sui Vampiri....
dopo TWILIGHT, ovvio. Wink
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cama



Joined: 13 Apr 2008
Posts: 2299
Location: fisicamente: padova metafisicamente:altrove

PostPosted: Mon Jul 14, 2008 7:58 pm    Post subject: Reply with quote

wooooow le biografie spuntano come fiori!!!!!!!! brava collega Laughing (io mi occupo di alice Wink )

continua presto che voglio leggere di emmet!
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JC effect
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Scarlett Rose



Joined: 06 Sep 2007
Posts: 413
Location: Narnia, fra le braccia del mio meraviglioso principe Caspian

PostPosted: Mon Jul 14, 2008 10:20 pm    Post subject: Forks Reply with quote

Il pomeriggio seguente me ne stavo davanti ad una finestra a contemplare il paesaggio. Dalla collina si godeva la vista della città di Vancouver che si stendeva fino al mare; il sole danzava sul mio volto e alzai una mano per contemplare i riflessi iridescenti del palmo.
Aveva ragione Esme? Quelle mani candide e affusolate erano sporche di sangue?
“Royce meritava quel che gli ho fatto.”mi dissi. E allora perché le parole di Esme mi avevano tanto colpito?
Edward, nel salone accanto, stava finendo di comporre un nuovo pezzo e sentirlo suonare era una gioia.I miei genitori avevano insistito perché prendessi qualche lezione di pianoforte, perché una signorina di buona famiglia doveva saper intrattenere i suoi ospiti.
Non me la cavavo male, ma non posso dire che ne andavo pazza. Era solo uno dei miei tanti doveri, come il ricamo o l’essere sempre carina e in ordine davanti ai giovanotti o ai colleghi di mio padre.
Mi accomodai meglio nella poltrona e chiusi gli occhi, cullata dalla musica. Non potei fermare il fluire dei ricordi: i primi volti che vidi furono quelli di mio padre e mia madre. Chissà se mi stavano ancora cercando.
Poi vidi mia sorella Janet. Doveva avere quattordici anni compiuti da due mesi.
Janet era una bellezza diversa dalla mia, con quei folti capelli biondo miele, gli occhi più viola ancora dei miei e la carnagione abbronzata. A differenza di me, non dava molto peso a ciò che madre natura le aveva fornito; adorava cavalcare e non pensava affatto a sposarsi.
Adesso probabilmente era su di lei che i miei genitori avevano investito le loro speranze per il futuro. Serrando ancora di più gli occhi scorsi il visetto di Rebecca, otto anni appena, la più piccola e la più birichina di noi sorelle. Adorava farmi ammattire annodandomi i nastri dei cappellini fra di loro, usava tutti i miei profumi per le sue bambole e di notte veniva a dormire con me dopo un brutto sogno.
E infine c’erano Johnathan, Paul e Joseph, i tre maschi di famiglia,rispettivamente di sedici, tredici e cinque anni. Mi chiesi se il piccolo Joseph si sarebbe mai rammentato di me. Era ancora così piccolo quand’ero sparita!
Ero fuggita dalla mia città come una ladra, una settimana dopo la trasformazione. Carlisle portava ogni giorno il quotidiano e in prima pagina c’era sempre il mio volto, con il quadro dettagliato delle indagini della polizia.
Avevano trovato del sangue in un vicolo vicino a casa mia e alcuni bottoni, che i miei genitori avevano riconosciuto come quelli del mio cappotto. I King per il ritrovamento della futura nuora avevano promesso una ricompensa esorbitante, perciò mezza città si era messa sulle mie tracce.
Ero tornata due settimane dopo, per compiere la mia vendetta; non ero passata furtivamente da casa mia, troppa paura del dolore che potevo provare rivendendoli,ma ero sgattaiolata fino a quella di Vera.
Coperta dal mantello della notte, grazie al mio udito sviluppato, la sentii raccontare al marito del suo sospetto di una nuova gravidanza.
Lui l’aveva presa tra le braccia e le aveva fatto fare un giro di valzer nella stanza, mentre il loro piccolo Henry batteva entusiasta le manine.
Poi udii di nuovo Vera, stavolta con la voce incrinata dal pianto “Se fosse…una femminuccia…la vorrei tanto chiamare Rosalie.”
Trasalii, portandomi una mano alla bocca; se solo avessi potuto sarei scoppiata in lacrime e l’avrei abbracciata! Mi allontanai dalla finestra con una nuova sensazione di calore nel cuore.
Furono quelle parole a snebbiarmi il cervello dalla cortina di disperazione che l’avvolgeva. Pensavo che la mia vita non avesse più scopo di esistere, invece forse c’era una speranza di essere, se non felice, almeno serena.
“Rosalie?”
Sussultai riaprendo gli occhi. Carlisle sorrise “Pensavamo di andare a fare una battuta di caccia. Ieri al ricevimento il padre di Lucinda mi ha parlato di una zona ben rifornita di alci.”
Scossi la testa “Credo di essere a posto almeno per qualche altro giorno.”
Lui non insistette, si limitò ad accarezzarmi paternamente i capelli.
Quando uscì assieme alla moglie e a mio fratello mi sentii improvvisamente irrequieta.
Avevo già letto quasi tutti i libri che c’erano in casa, esclusi i trattati di medicina di Carlisle che non mi attiravano proprio, di ricamare ne avevo fin sopra i capelli e uscire a fare acquisti era decisamente un’utopia.
Edward aveva lasciato aperta la porta del salone dov’era alloggiato il suo pianoforte, notai passandoci davanti.
“Perché no?”mi dissi entrando e sfiorando i tasti delicati.
Un paio di volte Edward mi aveva chiesto di fare un duetto, ma avevo rifiutato, mi sarei sentita come una cornacchia dinnanzi a un pavone e non l’avrei sopportato.
Però, ora che ero sola…
Le mie mani scivolarono da sole sulla tastiera, facendone sgorgare una semplice melodia. Forse non ero poi così arrugginita, considerai con un lieve sorriso. Quando anche l’ultima nota si spense rimasi seduta, godendomi quella sensazione di pace che solo la musica sapeva donarmi.
Mi sarebbe piaciuto avere una sorella, anche se non auguravo a nessuno di diventare…quello che ero io. Mi alzai e l’occhio mi cadde su un tavolino nell’angolo colmo di mappe.
Quando la mia nuova famiglia tornò dalla caccia (ed Edward mi assicurò che avevo fatto bene a suonare per rilassarmi) chiesi a Carlisle se non stessimo per trasferirci di nuovo.
“Mmh, bè ci stavo pensando. Volevo parlarvene, ma prima desideravo essere sicuro che fosse un buon posto. Ho chiesto ad uno degli altri dottori che è stato in viaggio da quelle parti e mi ha assicurato che è un posto perfetto per chi cerca tranquillità. Ho sparso la voce che la grande città mi ha stressato.”soggiunse ridacchiando.
“E perché questo angolo di paradiso in terra ti ha così affascinato?”interloquì Edward ironico.
“Perché è una piccola città di provincia con il pregio di essere perpetuamente o quasi coperta dalle nuvole. Questo significa…”
“Poter uscire di giorno!”esclamai eccitata “È fantastico! Esme, pensa potremmo camminare nelle vie affollate, andare a teatro il pomeriggio, girare per tutti i negozi che vogliamo…”
Carlisle rise “Calma,calma, non credo che Forks abbia tutte queste attrazioni mondane.”
“Forks?”chiesi interrompendo il mio balletto di gioia.
“Sì, Forks, penisola di Olympia, stato di Washington.”precisò lui allegro.
“Forks.”ripetei “Sì, mi piace. Sento che è il posto giusto per noi!”
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Scarlett Rose



Joined: 06 Sep 2007
Posts: 413
Location: Narnia, fra le braccia del mio meraviglioso principe Caspian

PostPosted: Mon Jul 14, 2008 10:26 pm    Post subject: Ebbene; Reply with quote

Grazie a tutte voi per i post! Visto che sto per concludere l'altra mia ff (Il ritorno di Bella) ho pensato sarebbe stato carino occuparmi di una personaggio che ho imparato ad apprezzare solo di recente!
P.S. AVVISO PER CAMA E LE ALTRE FANS DI EMMETT (tra cui la sottoscritta!): tranquille, non mancano molti capitoli alla sua entrata in scena!
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Lena*Bea



Joined: 12 May 2008
Posts: 1572
Location: All'ospedale, sotto la scrivania di Carl a fare cose V.M. di 18 :P

PostPosted: Mon Jul 14, 2008 10:30 pm    Post subject: Reply with quote

Uh Forks *____________*
Scarlett te l'hanno mai detto che sie bravissima?
Mi piace da morire il modo in cui stai descrivendo Rose...
W-O-W Very Happy
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beasquirrel



Joined: 13 Jun 2008
Posts: 1384
Location: roma capoccia!

PostPosted: Mon Jul 14, 2008 10:49 pm    Post subject: Reply with quote

uau!!!è difficile che mi appassioni ad una ff...ma questa è davvero stupenda!!!
è molto scorrevole e facile da leggere...
davvero complimenti e posta presto Wink !!!!
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Dotta ignorante, e fiera di esserlo U_U
e ancor più fiera di essere una (chuck) Norris' angel!XD

('cause) Chuck Norris sa sciare in salita U_U
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*cEd*



Joined: 05 Mar 2008
Posts: 375
Location: a casa con mio marito Kellan... uuh!!! guarda come piove... Kellan! ho freddo!...riscaldami!!...

PostPosted: Tue Jul 15, 2008 12:15 am    Post subject: Reply with quote

COMPLIMENTI!!! davvero bella e interessante qst ff!!!
dubbio: ma prima d Forks nn dovevano arrivare Emmett,Jasper e Alice??
EDIT:aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa è il primo trasferimento,quello del patto! vero??
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http://www.acapela-group.com/Greetings/fish-1-34-b94a1ecfb41c
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Scarlett Rose



Joined: 06 Sep 2007
Posts: 413
Location: Narnia, fra le braccia del mio meraviglioso principe Caspian

PostPosted: Tue Jul 15, 2008 7:47 am    Post subject: All right Reply with quote

*cEd* wrote:
COMPLIMENTI!!! davvero bella e interessante qst ff!!!
dubbio: ma prima d Forks nn dovevano arrivare Emmett,Jasper e Alice??
EDIT:aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa è il primo trasferimento,quello del patto! vero??

Esatto! Very Happy
Grazie a tutte per i complimenti!
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bella9116



Joined: 11 May 2008
Posts: 6900
Location: Catania...in partenza x la città di eddy...

PostPosted: Tue Jul 15, 2008 7:49 am    Post subject: Reply with quote

molto carina ^^
kiss SAra Very Happy
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4 Non avere paura di niente e nessuno
5 Dire sempre quello che si pensa
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benevampire



Joined: 19 Nov 2007
Posts: 928
Location: uno sputacchio di paese minuscolo tipo heidi in provincia di Trento

PostPosted: Tue Jul 15, 2008 11:32 pm    Post subject: Reply with quote

e come sempre la mitica scarlett colpisce ancora con i suoi capitoli mozzaffiato!!!
juppy arriva emmet!!!!
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Scarlett Rose



Joined: 06 Sep 2007
Posts: 413
Location: Narnia, fra le braccia del mio meraviglioso principe Caspian

PostPosted: Fri Jul 18, 2008 7:37 am    Post subject: Arrivo a Forks Reply with quote

Non era affatto il posto giusto per noi, mi dissi reprimendo la voglia di mettermi a strillare!
Guardai la grande casa bianca dinnanzi a noi e considerai che era la prima cosa bella che vedevo in quella zona.
Forks era stata…una delusione completa!
Quattro case messe in croce, un’unica strada principale resa melmosa e viscida dalla pioggia che cadeva perpetuamente, un piccolo negozio di alimentari (cosa di cui non avevo certo bisogno!)ed una ancora più piccina sartoria.
Mi si spezzò il cuore vedendo il lo strascico della mia bella gonna nuova macchiarsi di fango, per non parlare degli stivaletti di capretto, mentre scendevo dalla carrozza e mi avvicinavo a quella che sarebbe diventata la nostra nuova casa.
Esme era entusiasta della costruzione ed il suo occhio esperto aveva già adocchiato alcune potenziali migliorie da fare. Mi strinse le spalle con un braccio “Oh, Rose, non è fantastico?”
La guardai incredula, scontrandomi con i suoi occhi scintillanti di entusiasmo e non potei fare altro che un millimetrico cenno d’assenso con la testa.
Fui grata che almeno lei non potesse intrufolarsi nella mia testa. Voltai il capo cercando di ignorare la pioggia che, nonostante l’ombrello, mi stava massacrando l’acconciatura e vidi che Edward e Carlisle stavano prendendo accordi con il cocchiere per andare il giorno seguente a recuperare i nostri bagagli e…il pianoforte di Edward.
L’uomo sembrava preoccupato “Vedrò cosa posso fare per lei, dottore, ma santo cielo! Un pianoforte! Dovremo usare un carro e recuperare un telone…le costerò un occhio della testa!”
“Non si preoccupi. L’aspetto per domani mattina alle sei, d’accordo? Il treno arriva alla stazione di Port Angels a mezzogiorno in punto, dovremmo farcela.”
Li lasciai parlare ancora di carri e trasporti e seguii Esme all’interno della villa. E qui ebbi il secondo attacco di panico. Dominando l’impulso di raccogliere le gonne e tornarmene di corsa a Vancouver, avanzai nel salone principale, da cui si aprivano altre tre porte. Sentivo Esme muoversi ai piani superiori canticchiando e mi augurai che almeno quelli fossero in condizioni più decenti del pianto terra: non solo aveva bisogno di un’energica spolverata, ma anche di una ritinteggiatura completa, di nuove tende alle finestre.
I mobili erano coperti da lenzuola che un tempo dovevano essere state candide e che polvere e muffa avevano ingrigito.
Nella mia vecchia vita ovviamente avevo imparato ad occuparmi come si conveniva di una casa, tuttavia quell’ambiente aveva bisogno di molti più interventi avessi mai fatto.
Edward entrò sorridendo “Non fare quella faccia, io e Carlisle vi aiuteremo a pulire.”
“Ci conto.”replicai acida “Per voi. Non ho mai visto un tale disastro!”
“Bè, in effetti ci sarà da lavorare.”ammiccò Carlisle salendo le scale “Però finalmente potremo uscire di giorno. Sarà bellissimo!”
“Uscire per andare dove? Alla bottega giù in paese?”chiesi mentalmente fissando un quadro stinto appeso ad una parete.
Mio fratello soffocò una risata ed io lo fulminai con lo sguardo “C’è poco da ridere e molto da lavorare, Edward! Non capisco proprio perché siamo venuti fin qui, in questo posto dimenticato da Dio!”aggiunsi mantenendo bassa la voce per non farmi sentire da Esme.
Lui sorrise, paziente “Valeva la pena di rinunciare a qualche spettacolo teatrale e a qualche ballo pur di poter di nuovo camminare di giorno, no? Vedrai che col tempo apprezzerai questo posto.”
Fissai il suo sguardo luminoso e per un attimo gli credetti. Poi notai la pioggia che riduceva ad un sentiero fangoso il nostro vialetto d’ingresso e quel poco di buonumore svanì come neve al sole.
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Lena*Bea



Joined: 12 May 2008
Posts: 1572
Location: All'ospedale, sotto la scrivania di Carl a fare cose V.M. di 18 :P

PostPosted: Fri Jul 18, 2008 8:12 am    Post subject: Reply with quote

*___________________*
Che carina Laughing Laughing Laughing
povera Rosy, mi fa una tenerezza Laughing
Però lei ed Edward vanno molto più d'accordo di quello che credevo,
Dolsiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii
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Hai tutttttttoooooo il mio appoggio, mi piace come stai muovendo la storia e i personaggi
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