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Bring me to life CAPITOLO 9 AGGIORNATA!!
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Lacrymosa



Joined: 10 Mar 2008
Posts: 1269
Location: City Of Delusion

PostPosted: Sun May 18, 2008 8:44 am    Post subject: Bring me to life CAPITOLO 9 AGGIORNATA!! Reply with quote

Scusate se fa schifo e il resto, ma � la mia primissima fan fiction, quindi siate buone!!! Buona lettura!!!

P.S Non sapevo che titolo darle!!! Very Happy


CAPITOLO 1

Era una giornata nuvolosa, ma la tensione alimentava il mio corpo. Nel piccolo autobus in cui mi trovavo, c'era la radio accesa e le poche persone che, come me stavano viaggiando, mi guardavano storto, forse per il mio abbigliamento, un p� troppo avventato per i loro gusti. Annoiata ma tesa, per ammazzare il tempo, presi un libro che avevo inboscato nella borsa per momenti come questo, l'autobiografia di Johnny Rotten, cantante di un gruppo che personalmente adoro, incominciai a leggere. Pass� mezz' ora, dal finestrino dell'autobus si vedevano immense foreste, cosa del tutto nuova per me che abitavo in citt�, poi vidi uno scorcio di mare, e l'autobus incominci� a rallentare, mi guardai attorno, le met� delle persone dormivano e l'altra met� guardava fuori dai finestrini. Poi ad un certo punto un cartello, mi fece capire che stavamo entrando a La Push, la prima cosa che pensai fu "ma finalmente", non ne potevo pi� di stare seduta, le mie povere chiappe stavano chiedendo piet�. Il paese era molto carino, per le strade non si trovava molta gente, forse perch� erano le quattro del pomeriggio, c'era molto verde e le case erano molto diverse da quelle che ero abituata a vedere. L'autobus prese a rallentare bruscamente fino a fermarsi, quella era la mia fermata, scesi, l'aria era fresca e molto piacevole mentre ti rinfrascava la faccia, andai a prendere la valiga, ma un ragazzo a petto nudo incominci� ad avvicinarsi a me, le persone sopra l'autobus guardavano la scena senza perderne un secondo, il ragazzo era molto alto e muscoloso, aveva capelli lunghi neri che le cadevano sul viso, il quale sembrava quello di un ventenne, lo guardai con aria perplessa, ma appena fu accanto a me disse:
"Ciao, fatto buon viaggio?"
Lo guardai sorpresa, pensando "un perfetto sconosciuto che mi chiede come � andato il viaggio, ma stiamo impazzendo?", allora risposi incerta:
"No, ma grazie per l'interessamento. Comunque tu... chi sei?"
Lo sconosciuto prese a ridere, ma non c'era niente di divertente e lo guardai impassibile, mettendo le mani sui fianchi. Il ragazzo smise alla svelta vedendo la mia faccia per niente divertita e disse:
"Scusa, io sono Jacob Black! Jake se ti piace di pi�! Mi hanno mandato a prenderti!"
Ah ecco, ora era chiaro, "ma che cavolo, poteva dirlo prima, mi avrebbe sicuramente risparmiato questa figura!" pensai.
"Ah, capisco, io sono Evie, in realt� sarebbe Eveline, ma lo odio quindi..."
Jacob ascoltava interessato, poi fece un passo avanti e allung� la mano, stava prendendo la mia valigia, io lo guardavo incantata e allo stesso tempo sdegnata, pensai "ma che pensa che sia una pappamolla? Con questo dobbiamo mettere le cose inchiaro, subito!" Allora dissi, leggermente acida:
"Senti, guarda che non c'� assolutamente bisogno di prendere la mia valigia, ce la faccio benissimo da sola!
Lui guardandomi dalla testa ai piedi e perplesso per quella mia reazione la moll�, la valigia face un tonfo, ma fortunatamente non si apr�. L'autobus, mise in moto e part�.
"Lo so che ce la fai benissimo da sola, ma era solo per fare qualcosa di carino! Ma se � questo che preferisci..."
Disse riprendendo la valigia e porgendomela. La presi, era molto leggera per tutte le cose che ci avevo infilato dentro, mi ricordo che mia madre diceva che stavo portando cose del tutto inutili. Mi voltai verso Jacob, stava con le braccia incrociate e aveva lo sguardo offeso e questo mi fece sentire in colpa.
"Jacob, anzi Jake, mi dispiace averti offeso, non era sicuramente mia intenzione, ma mi hai spiazzato quando hai preso la valigia, pensavo che mi credessi un incapace!"
Lasci� andare le braccia e sorrise, feci lo stesso, si avvicin�.
"Pensavi questo? So che sei una licantropa e che sei forte quanto me, non sono cos� presuntuoso da dire che sono il pi� forte!"
Cavolo, la sua risposta mi aveva imbarazzato, le mia guancie, come al solito, erano diventate fuxia, ma lui vedendomi cos� in faccia aggiunse:
" � anche colpa mia, non dovevo!"
"Sai che ti dico, dai prendila e finiamola di discuttere su questa maledetta valigia, senn� qua si fa notte!
Dissi aggiungendo un sorriso, lui mi squadr� ed incominci� a ridere, prese la valigia e disse:
"Sai che sei proprio strana? Ma mi piaci!"
"Me lo dice un sacco di gente! Secondo te dovrei mettere a bada la mia stranezza?"
Risposi, sempre col sorriso stampato in faccia, Jacob fece segno di no con la testa e disse:
"No, sei apposto cos�!"
Guard� l'orologio che portava al polso e disse:
"Caspita, abbiamo passato un quarto d'ora a discuttere, gli altri saranno in pensiero!"
"Gli altri? Chi c'era ad aspettarci?" pensai e terrorizzata mi rivolsi a Jacob, lui vedendomi con quello sguardo negli occhi disse:
"Non ti preoccupare, sono amici! Ma dai, mettiamoci in cammino senn� penseranno chi sa ch�, magari che gli alieni ci hanno rapito!"
Disse ridendo, ma il mio terrore non si plac�, anzi si aggiunse l'ansia per chi avrei incontrato. Incominciammo a camminare, e si alz� un venticello che ci scompigli� i capelli. Il piccolo paese incominciava a popolarsi, molti sguardi si soffermavano su di noi. Camminavamo e camminavamo, ma ancora della casa di Jacob, nemmeno l'ombra; ma prima che potessi chiedere qualcosa, dalla collina vidi un scorcio di casa e mentre camminavamo la casa si faceva sempre pi� deffinita, era molto piccola, ma c'era un grande giardino con molti alberi a farle da contorno, l'aria in torno era tranquilla e rilassante, si sentiva il cinguettare degli uccellini e il mare che sbatteva tra le rocce, la casa era sulla scogliera. Mi rivolsi a Jacob, lui gia mi stava guardando un p� preoccupato, forse temeva il mio parere.
"� studenda!"
Dissi, e lui mi guard� pi� sollevato con il sorriso tra le labbra.
"Entriamo?"
Caspita, mi ero scordata delle persone che dovevo incontrare, ma con coraggio annu�. Lui apr� la porta mentre io gli stavo alle calcagna. La stanza era molto piccola, profumava di campagna, alle pareti c'erano molte foto della famiglia Black, in un angolo della stanza si trovava un divano ed un televisore, al centro un piccolo tavolo rotondo, ed � in quel momento che mi accorsi delle persone che ci stavano guardando, soprattutto a me, erano cinque, quattro maschi e una donna, avevano tutti una grossa stazza e l'aria incuriosita. Il primo a parlare fu Jacob.
"Ciao ragazzi, lei � Evie!"
Sentendo il mio nome, la mia faccia and� a fuoco, ma gli altri mi guardavano impassabili, Jacob sorrideva.
"Evie, loro sono Embry, Quil,...,...., ed infine il nostro capo Sam!"
Disse, indicandoli uno ad uno, la mia bocca era come sigillata, non spiccavo parola. Era come se il tempo si fosse bloccato tutti erano fermi.
"Perch� sei venuta qua da noi?"
Disse Sam, con gran sorpresa, io lo fissai e dissi:
"Mio padre...voleva che socializzassi con quelli che sono come me!"
"Capisco"
Nella stanza, non si sentiva una mosca volare, poi Jacob mi prese il braccio e tirandomi disse:
"Vieni con me, ti faccio vedere dove dormirai!"
Salimmo le scale, e ci ritrovammo in un corridoio stretto, il pavimento scrichiolava, le pareti erano giallo canarino, senza foto o dipinti. Entrammo in una stanza sulla destra, era piccola, vissuta ed impolverata, c'era un letto, una scrivania di legno e una armadio, le pareti erano rosa tappezzate di poster e qualche foto, dalla finestra si vedeva il mare, era fantastico, c'era anche un' altra porta, che sicuramente avrebbe portato al bagno.
"Era di mia sorella, ora � sposata! Spero ti piaccia, la porta che vedi porta al bagno personale, almeno stai pi� comoda!"
"� molto bella, veramente! Il rosa non � il mio colore, ma ci posso convivere benissimo!"
Gli dissi sorridento che fece lo stesso, lo fissai e dissi:
"Senti, ti ringrazio, per avermi salvato da quell' imbarazzo! Sei il mio salvatore!"
"Non c'� di ch�, ora ti lascio un p� da sola cos� ti puoi ambientare e anche sistemare le tue cose! Ok?"
Mentre lo diceva indicava la valigia.
"Si, grazie!"
Usc� dalla porta, sentivo i suoi passi scendere le scale, mi avvicinai alla finestra, la spalancai, il venticello sulla faccia era una sensazione fantastica, mi avvicinai alla valigia, e mi misi a lavoro, tirai fuori tutti i vestiti e gli misi dentro l'armadio, misi il computer portatile sulla scrivania e tutte le studipaggini che mi avevo portato le imboscai nei cassetti, che ora stavano scoppiando,presi il piccolo stereo che avevo portato, mi ricordo che mamma mi stava minacciando con la ciabatta tesa per lasciarlo l� a Londra, lo misi affianco al computer. Appena fin� di sistemare tutto, scesi di sotto, accorgendomi, che i cinque ragazzi, con mio gran sollievo erano andati via, c'era solo Jacob, tutto solo sui fornelli, cercando di cucinare qualcosa, mi avvicinai a lui.
"Mi piacerebbe aiutarti, ma non so cucinare niente, posso apparecchiare la tavola?"
Mi guard� sorridendo.
"Ok, guarda, le cose sono tutte in quei cassetti!"
Non feci in tempo a rispondere che la porta si apr�, ed un uomo con la sedia rotelle entr� nella stanza.
"Ciao pap�, gi� di ritorno?"
"Gi�, la pesca non ha avuto successo oggi!"
Si avvicin� al tavolo e not� la mia presenza. Squadrandomi con gli occhi ridotti a due fessure, si rivolse a me dicendo:
"Cavolo Eveline, sei cresciuta parecchio! Ti ricordi di me? Avrai avuto quattro anni quando sono venuto a farvi visita a Londra!"
Cercai di ricordare, ma niente, vuoto totale, feci cenno con la testa di no.
"b�, avevi solo quattro anni infondo, ma dimmi il mio caro vecchio amico come sta?"
"Pap� sta bene, sta diventando vecchio per�!
Il signor Black incomici� a ridere. Io lo guardavo perplessa.
"Dovevi vederlo da giovane! Sempre con quella dannata musica Rock!"
"Ah si? quando torno gli e lo dir�!! E lui che sgrida me!"
Notizia sconvolgente, appena tornata a Londra, l'avrei sicuramente, preso a voci.
"Ma dimmi, allora andrai nella stessa scuola di Jacob, qui a La Push?"
Pensavo che pap� gliel' avesse detto, ma perch� non l'aveva fatto?
"No, andr� al liceo di Forks!"
Jacob e suo padre si guardarono negli occhi e insieme mi squadrarono e dissero:
"Come al liceo di Forks, Perch�?"
Ero sconvolta per quella reazione sicuramente eccessiva, non c'era bisogno!
"Che ne s�! Perch� che c'� di male?"
"No niente cara, ma penso che lo scoprirai domani appena ci metterai piede!"
Non capivo, cosa c'era di tanto sconvolgente a Forks?




Spero vi piaccia!!!
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Voi ridete di me perché sono diverso, io rido di voi perché siete tutti uguali!
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Last edited by Lacrymosa on Mon Jun 09, 2008 11:07 pm; edited 9 times in total
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Joined: 14 May 2008
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PostPosted: Sun May 18, 2008 10:13 am    Post subject: Reply with quote

Direi che questa Fan Fiction mi intriga alquanto, sìsì. u.ù
Posta presto. Wink
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yaya



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PostPosted: Sun May 18, 2008 4:29 pm    Post subject: Reply with quote

Mooolto carina, complimenti!!! xD
Bravisshima ^^
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Lacrymosa



Joined: 10 Mar 2008
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PostPosted: Sun May 18, 2008 7:40 pm    Post subject: Reply with quote

grazie!!
Stasera poserò il secondo!! Wink
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dully



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PostPosted: Sun May 18, 2008 10:38 pm    Post subject: Reply with quote

Molto interessante come inizio!!
Continua! Very Happy
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Lacrymosa



Joined: 10 Mar 2008
Posts: 1269
Location: City Of Delusion

PostPosted: Sun May 18, 2008 11:01 pm    Post subject: Reply with quote

CAPITOLO 2

Dopo una notte insonne, pensando a cosa ci sarebbe stato a Forks, alle 6.30 del mattino mi alzai, mi preparai e scesi di sotto a fare colazione, dove trovai Jacob mangiando cereali.
"Buongiorno! come l'hai passata la notte?"
Disse a bocca piena, facendomi ridere.
"Benissimo!"
Dissi, dicendo una bugia. Presi una scodella dalla credenza e mi versai il latte.
"Senti, come andrai a forks? Se vuoi ti do un passaggio!"
"Noo vado sola, se mi vuoi prestare qualcosa per arrivarci, sennò vado a piedi, per me non è un problema! La strada la troverò!"
Mi guardò con gli occhi sgranati, ed incominciò a tossire, dato che il latte gli era andato di traverso!
"Ma sei matta? Ci metterai un ora ad arrivare a piedi! io ho la macchina e la moto! Ti presto la macchina, non mi sembri tipa da moto!"
"Non gli sembro una tipa da moto? Ma scherziamo? Io ci vivo con la moto, se ci fosse stata in valigia l'avrei sicuramente portata!" Pensai.
"Jake, che ingenuo, si vede che non mi conosci"
Gli risposi con l'aria di una che la sa lunga!
"Dai, io prendo la moto!"
Ancora Jacob mi guardava sorpreso, ma dopo si rilassò e disse:
"Come vuoi, per me non è un problema, però non piangere quando cadrai dalla mia piccola!
"Quando cadrai? Ma questo è fuori!" Pensai.
"Ma provochi Jake?
Dissi ridendo. Finito di fare colazione, mi fece strada fino al garage. Fuori era ancora buio, l'aria era fresca e il mare batteva contro la scogliera; presi la moto, la portai all'esterno e ci montai sopra, era molto comoda, misi in moto ed incominciai a sgommare e a impennare, partì, il vento mi scompigliava tutti i capelli, era una sensazione fantastica, di libertà, feci il giro della casa e tornai da Jacob che aveva la bocca spalancata e gli occhi fuori dalle orbite!
"Sei un mostro, ma come hai fatto?"
Incomiciai a ridere e tirandogli un colpetto dissi:
"Te lo detto Jake, ancora mi devi conoscere!"
Mi misi a correre, non potevo andare in moto con quei vestiti, andai in camera mia e mi misi il mio fidato giubotto in pelle e i miei stivali da motociclista. Nuovamente scesi in giardino, Jacob stava lucidando la moto, appena mi vide si mise a fischiare.
"Caspita"
"Finiscila con i commenti, dai ora parto, non voglio arrivare tardi il primo giorno"
Misi in moto, salutai Jacob e partì! La strada era più lunga di quanto pensassi, ed io che volevo andare a piedi!
Arrivai a scuola sgommando, con gli sguardi di tutti puntati adosso! Mi levai il casco e mi aggiustai i miei lunghi capelli neri! La scuola era molto carina all'esterno c'erano molti alberi e la zona dei parcheggi era enorme!
Entrai in segreteria per chiedere l'orario, e mi diedero anche un foglio nel quale dovevo farlo firmare da tutti i professori che avrei avuto nel corso della giornata. Uscì dalla segreteria, il corridoio era molto affollato, molte persone mi fissavano, ma non potevo soffermarmi a guardare tutto perchè dovevo trovare l'aula di matematica, mi misi alla ricerca, dopo 10 minuti la trovai ed entrai, il professore per fortuna non era ancora arrivato. Mi misi a sedere nell'ultimo banco. Affianco a me non c'era nessuno, però avevo gli occhi di tutta la classe puntati adosso come se fossi chi sa che, cosa che mi turbava molto. Il professore arrivò, è fu il momento della presentazione, il mio cuore stava per scoppiare. Mi chiamò, mi alzai e mi misi accanto a lui, rossa dalla vergogna, oltre al rumore della carta del registro mentre il professore girava le pagine, si sentiva anche qualche risolino di qualche studente idiota. Il Professore si alzò in piedi.
"Ragazzi lei è nuova e viene da Londra, se ci vuole dire come si chiama..."
O me**a! le mie guance, se si potevano chiamare guance, erano diventate due foccolari, le mie labbra era incollate, non ne volevano sapere di parlare, mi feci coraggio e...
"Sono Evie Archer"
Dissi tremante e molto a voce bassa che non ero sicura che avessero sentito, infatti:
"Coraggio, non si è sentitio niente!"
"Mi hai rotto le palle, già ti odio!" pensai.
"SONO EVIE ARCHER!"
Cavolo, avevo urlato?
"Oh, Benissimo! Ora può torn..."
L'avevo interrotto! Si poteva?
"Scusi, ma dovrabbe firmare questo!"
Gli dissi porgendolo il foglio che mi avevano dato in segretereia!
"Hai ragione!"
Lo firmò finalmente, e tornai a posto. Dopo una lezione noiosissima, grazie a Dio suonò la campana, fui una dei primi a fuggire da quella maledetta aula, uscì sempre in quell'affollato corridoio ma qualcosa attirò la mia attenzione, un'odore atroce, che sembrava lo sentissi solo io, mi fece voltare.
Tre persone mi stavano fissando con profondo odio. "Ma che cavolo vogliono questi adesso?" pensai, poi capì e pensai " Porca miseria ladra, questi sono vampiri! Manteniamo la calma e facciamo i duri dai!" Allora come mi stavano guardando loro, feci lo stesso! Uno aveva i capelli color rame ed era il più alto, la ragazza era bassottina e aveva l'aria di un elfo malefico ed infine l'ultimo aveva i capelli biondi e semprava assettato di distruzione, una cosa gli accomunava tutti, avevano tutti gli occhi dorati, cosa strana, perchè non avevo mai visto gli occhi dei vampiri con quel colore! I tre cambiarono strada, e io mi rimisi in marcia con lo sguardo misto tra perplessità e odio. Arrivai nell'aula d'inglese alla svelta e senza problemi, a differenza di quella precedente!
Appena misi piede mi bloccai nella soglia paralizzata, il vampiro biondino era lì seduto che mi guardava con odio, e il problema era che l'unico posto disponibile era proprio affianco al suo, pensai "ok, va tutto bene, manteniamo la calma, FUGGIIIII!!!!" feci per uscire dall'aula ma per poco non mi scontrai con la professoressa, mi guardò sorpresa e disse:
"Dove sta andando signorina?"
Puzzolina e adesso che cosa le dico?
"Pensavo di aver sbagliato aula, ma mi son accorta ora... che è quella giusta!"
Mi guardò perplessa da sotto i suoi occhiali, sicuramente non ci aveva creduto, e disse:
"Va bene, lei è nuova vero?"
"Si!"
"Allora rimanga qua che la presento alla classe!"
"Noooo, un'altra volta? e che palle!" pensai.
Finita la presentazione mi disse:
"Vada a sedersi, signorina Archer!"
No, ci dovevo almeno provare, mi feci coraggio e dissi:
"Mi scusi professoressa, ma è possibile cambiare di posto?"
"Perchè?"
"Cosa le dico? Che quello è un vampiro e io sono una licantropa e che mi vuole uccidere?", immaginai la reazione della professoressa e mi scappò un risolino.
"Non capisco il motivo, il signor Cullen è un ottimo studente!
"Bè, non mi sento a mio agio al suo fianco!"
Bè in fondo era la verità!
"Mi dispiace ma le devo dire che quello che lei mi chiede mi sembra impossibile. Si dovrà accontentare di sedersi affianco al signor Jasper Cullen."
Nooo, il mondo mi crollò adosso, "ok, se cerca di ucciderti, non penso lo farà davanti ad un' intera aula, lo azzanni!" pensai. Con un espressione offesa, mi feci strada verso il nemico. Nenche il vampiro sembrava contento della situazione! Appena mi sedetti entrambi con la sedia ci allontanammo l'uno dall'altro. "ma la campana non suona più?" pensavo disperatamente, minuto dopo minuto; le due ore sembravano non passare mai, ogni tanto levavo la mano dal naso per prendere una boccata d'aria, invece il vampiro, sembrava non respirasse affatto! Dopo 3000 anni la campana suonò, ed entrambi scattammo in piedi ci lanciammo uno sguardo infuriato e fuggimmo fuori dall'aula. Mi guardai intorno, ma lui già era andato via, presi a camminare per raggiungere la sala mensa, fu più difficile del previsto, mi persi un paio di volte, infine la trovai, entrai, mi riempì il vassoio di cibo, orribile, e presi posto in un tavolo vuoto, incominciai a mangiare, ma ad un certo punto, si avvicinò un ragazzo, biondo e occhi azzurri, sembrava il tipico sfigato, non più di me logicamente, si sedette e disse:
"Ciao! Sei nuova? Io sono Mike, Mike Netwon."
"Newton, come il tritone?" sempre pensando le mie classiche stronzate!
"No, sono sempre stata in questa scuola, non mi hai mai notato?"
Mi divertivo a metterlo in imbarazzo! Aveva lo sguardo sconcertato, lo guardai, ma aggiunsi:
"Scherzo, sono arrivata ieri da Londra, Comunque io sono Evie, Evie Archer!"
Facciamo i seri. Fece una specie di risata.
"Caspita da Londra! Che figata è bella? in effetti l'accento inglese si sente!"
"Sempre meglio di qua!" Mi tratenni e dissi:
"Si è fantastca e mi manca anche parecchio!"
"Io non sono mai stato fuori dall'america! Mi piacerebbe visitarla!"
"Un giorno magari ti ospito!"
Credici!
"Si, un giorno...!"
Disse pensieroso, però in effetti non era poi così male, almeno era gentile!
"L'hai visto, stamattina il tipo in moto? Un demente, non puoi fare queste acrobazie in una scuola, puoi far male a qualcuno!"
"O Dio, si potevo far male a qualcuno! Ma dai non sono una cretina!" La mia mente viaggiava senza sosta! Ma dissi:
"Già l'ho visto, che indecenza!"
Dissi sghignazzando.
"Hai già fatto conoscenza di qualcuno?"
"Qui a scuola no, tu sei il primo, ma ho avuto il privilegio di incontrare dei certi signori Cullen!"
Vampiri, succhiasangue!
"Ah si i Cullen, sono ricchissimi, il loro padre fa il medico e loro sono tutti adottati! Il tipo con i capelli rame è il ragazzo di Bella Swan, anche lei si è trasferita da poco, bè non proprio, diciamo un anno fà!"
La sua faccia diventò ad un tratto bianca come il latte lo fissai e disse:
"Oh cavolo, Edward e l'altro ci stanno guardando, non ci avranno sentito?"
Senza perder tempo mi voltai di scatto verso loro, con dietro un Mike terrorizzato!
Ci fissammo con profondo odio per un lungo istatnte, poi un ragazza, che doveva essere Bella Swan, disse qualcosa al più alto e subito i due distolsero lo sguardo.
"Accipicchia non puoi fissare i Cullen in quel modo! non ti terrorizzano?"
Bè, si e no!
"Assolutamente no!"
Suonò la campana, mi alzai in piedi, salutai Mike e corsi all'ultima lezione, tre ore di suicidio con la chimica!
Dopo tre ore di lezione l'ultima campana della giornata finalmente suonò, corsi fuori, raggiunsi la moto e partì per La Push.
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Joined: 14 May 2008
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PostPosted: Mon May 19, 2008 6:43 am    Post subject: Reply with quote

L'incontro tra la licantropa e i vampiri. Scontro epico. XD
Molto bella questa effe effe, sìsì. *-*
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Lacrymosa



Joined: 10 Mar 2008
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PostPosted: Mon May 19, 2008 10:50 pm    Post subject: Reply with quote

Ecco dei disegni che ha fatto una mia amica di Evie:

1 capitolo
http://img293.imageshack.us/img293/1888/digitalizza0805182034me5.jpg


2 capitolo
http://img265.imageshack.us/img265/3259/digitalizza08051820402jl1.jpg
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Lacrymosa



Joined: 10 Mar 2008
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PostPosted: Tue May 20, 2008 5:16 am    Post subject: Reply with quote

CAPITOLO 3

Appena arrivai a casa, dalla rabbia spalancai la porta e si sbattè al muro, Jacob e il signor Black mi guardarono sorpresi, non gli salutai, corsi subito in camera, infuriata presi il computer dalla scrivania, mi collegai ad internet, aprì la posta elettronica ed incominciai a scrivere:
Ciao, non mi spreco nenche a chiedervi come state, brutti traditori del vostro sangue, vi faccio solo una piccola domanda, mi volete morta per caso?
Ma come cavolo vi viene in mente mandarmi a scuola a Forks? Mi avete mandata nel territorio nemico! Potevano benissimo uccidermi oggi! Genitori incapaci!
Rispondetemi al più presto, voglio delle spiegazioni!
ciao traditori, salutatemi mio fratello e Matt!
La rilessi un paio di volte e convinta che potesse andar bene la inviai all' indirizzo dei miei genitori. Mi sdraiai nel letto per rilassarmi un pò, ma appena mi ricordai della figura che avevo fatto con Jacob e il signor Black scesi di sotto. Loro erano ancora li, appena entrai nella stanza i loro sguardi si rivolsero verso di me. Dovevo dire qualcosa.
"Scusate per il mio atteggiamento! è per stamattina! Ho scoperto che c'è a Forks!"
Il signor Black mi guardò con lo sguardo paterno, era molto gentile!
"Non ti preoccupare, ti capiamo!"
"Già, per un pò non sfondi la porta ma non fa niente!"
Aggiunse Jacob ridendo. Mi sforzai di ridere anche io, ma senza alcun successo.
"E così hai incontrato i vampiri!"
"Già!"
"Non capisco perchè Marcus, ti ha voluta mandare nel territorio dei Cullen!"
Disse il signor Black pensieroso mentre si grattava il mento.
"Vorrà uccidermi! Ne sarebbe capace!"
Dissi battendo un pugno nel tavolo, ripensando a mio padre e alla sua mente dannatamente chiusa!
"Non dire sciocchezze! Non lo farebbe mai, è troppo legato a te!"
"si credici" pensai!
"Magari voleva farti fare amicizia con i Cullen!"
Propose Jacob. "Fare amicizia con i Cullen? Allora gli si è andato affumo il cervello!" No, non era per quello!
"Nah, non credo! aspettiamo che mi risponda! Voglio proprio sentire che cosa s'inventa!"
Mentre parlavo mi venne in mente un' altra cosa, gli occhi dei Cullen e del loro colore...
"Sentite, ma perchè gli occhi dei Cullen sono dorati?"
Jacob e il signor Black sorrisero, come se la cosa fosse ovvia, ma per me non lo era affatto! E la cosa mi turbava!
"Bè, perchè loro non bevono sangue umano, si nutrono con quello degli animali!"
"Con quello degli animali? Vampiri vegetariani! mai sentita questa! Questa è da scrivere" Pensai!
"Cosa? Vegetariani! Bè in effetti... è una bella trovata! Però oggi per poco non mi sbranavano!"
"Non l'avrebbero mai fatto! Ah prima che mi dimentichi...Senti dobbiamo andare ad incontrarci con gli altri in spiaggia!"
"Con gli altri in spiaggia? Noooo che palle!" Ero demoralizzata, ancora non avevo fatto amicizia con gli altri lupi, loro erano un pò freddi, soprattutto Sam, non erano solari come Jacob!
"Ora?"
Domandai guardando Jacob depressa! Lui vedendomi così disse:
"Si, se non vuoi venire però, voglio dire, non sei obbligata!"
Cavolo che faccio? Dovevo andare, almeno per fare un pò di amicizia sennò non saremo mai diventati amici!
"No, dai per me va bene, almeno così ci conosciamo meglio!"
Il suo volto si rallegrò! Mi fece piacere vederlo felice!
"Si... è una buona occasione! Andiamo in moto?"
Siii, in moto, che bello voglio guidare io!!!
"Ok, chi guida?"
Temevo questa risposta!
"IO!!"
E no dai così non và! Allora decisi di divertirmi un pò e metterlo in imbarazzo, un arma molto potente con gli uomini!
"Paura della mia guida, Jake?"
I suoi occhi si sgranarono, andava tutto come previsto!
"Assolutamente no!"
Si certo, credici! Bisognava partire con la risata, allora così feci, incominciai a ridere e alle mie si aggiunsero anche quelle del signor Black, cosa che personalmente speravo! Jacob ci fissò con odio, si volò raggiunse la porta e uscì fuori! Decisi di raggiungerlo. Si era offeso?
"Senti, non era mia intenzione metterti in imbarazzo!"
Ma anche si!
"Non mi hai imbarazzato! Sono venuto solo a preparare la moto!"
Certo certo, come vuoi!
"Se lo dici tu... piccolo cagnetto!"
"Senti chi parla!"
Ed entrambi incominciammo a ridere! Jacob prese la moto e...
"Dai guida tu!"
Siii, Ecco a voi la vincitrice... Evie!!! Sono un piccolo genio! Presi la moto e misi in moto, era fantastico guidarla, accellerai, sgommai e partimmo! Che sensazione fantastica! La strada per la spiaggia non era molto lunga, ce l'avremo fatta sicuramente anche a piedi! Ma la moto è la moto! Appena arrivammo, trovammo Sam, Embry e Quil, ne mancavano due! Scendemmo dalla moto e gli raggiungemmo. Subito Jacob disse:
"Dove sono gli altri?"
"Non sono potuti venire!"
Disse Sam col suo tono autoritario. Non mi stava molto simpatico! Si dava le arie!
"Come mai?"
"Non lo so!"
Il discorso tra Sam e Jacob finì. Poi Quil si accorse della mia presenza, mi guardò e disse:
"Ehi Evie, come è andato il primo giorno?"
una meraviglia, come no!
"Se per te stare nel territorio nemico è ok, allora ok!"
Tutti scoppiarono a ridere, tranne Sam il simpaticone! Poi staramente si voltò verso di me e disse:
"Non ti avrebbero toccata, è contro le nostre regole!"
Saputello!
"Il loro sguardo diceva tutto il contrario!"
Mi squadrò con gli occhi ridotti a due fessure, poi riprese a parlare e disse:
"Ragazzi oggi bisogna fare la guardia al paese, saremo solo noi quindi ci dividiamo in due gruppi, adesso sarà il turno di voi tre!
Disse indicando me, Quil e Embry. "Noi tre? ma siamo pazzi? Io non ne sapevo niente di questa storia!" pensai!
"Stanotte io e Jacob! Domande?"
Jacob alzò la mano. Che, siamo a scuola?
"Evie, non è obbligata vero? Voglio dire, è solo un ospite!"
Già è vero! u.u
"Ok, Evie rimani qua!"
"Ehi Ehi frena, tu non mi puoi comandare e fare quello che ti pare!" incrociai le mani e dissi:
"No, voglio venire!"
Solo per farti un torto! Mi squadrò, sembrava irritato dal mio atteggiamento!
"Ok, fai come vuoi! Andate nella foresta a trasformarvi!"
Io, Quil e Embry andammo tutti e tre in un punto diverso della foresta, mentre Jacob e Sam rimasero nella spiaggia. Appena trovai un punto appartato incominciai a spogliarmi, misi i miei vestiti a terra e iniziai la trasformazione. Che sensazione, era come se qualcuno ti stava tirando la pelle e voleva alzarti in alto, ma tu rimanevi attaccata al suolo! Appena finì, ero un lupo, con il mio pelo lungo nero, lucido e liscio, i miei occhi erano sempre gli stessi: grigi!
Anadai in spiaggia, erano tutti gli che mi stavano aspettando, la solita ritardataria! Appena gli raggiunsi Sam disse:
"Bene, ci incontriamo qua nello stesso punto alle 20.00 in punto! ok?"
Tutti e tre facemmo un gesto con la testa. Sam e Jacob salutarono e se ne andarono. Embry pensava:
"Carino il manto di Evie!"
Io e Quil ci guardammo!
"Ehi! Guarda che ti sento! Porca, bisogna stare attenti a quello che si pensa!"
"Già Evie!"
Disse Embry!
"Allora, andiamo!"
Tutti e tre patimmo veloci dentro la foresta ci separammo, ma i pensieri si sentivano lo stesso!
"Che stress! Ho sonno! E poi voglio vedere la mia ragazza! Sam e i suoi momenti migliori!"
Pensava Quil!
"Hai ragione!"
Rispose Embry!
"Ma che dobbiamo controllare?" Pensai.
"Che non vengano i vampiri!"
Risposero insieme!
"Cavolo, ci mancava solo il vento!"
Disse Quil! Il vento era molto forte, il mio manto nero, si arruffò tutto.
Finalmente dopo quattro ore, si fecero le otto, tutti nei loro pensieri erano felicissimi! Raggiungemmo il posto dove ci eravamo spogliati, ma il vento aveva sparpagliato tutti i vestiti, trovai i pantaloni in un albero, la maglietta ancora non l'avevo trovata, mi misi alla ricerca ma ancora niente, il panico incominciava a prevalere, non la trovai! "E ora che faccio?" mi ritrasformai e mi infilai i jeans e le scarpe, portai istintivamente le mani al petto e mi feci strada verso la spiaggia! Come al solito ero l'unica in ritardo, appena gli altri mi videro in quello stato, scoppiarono a ridere, tutti tranne uno, Sam! Jacob si avvicino si tolse la sua maglietta e disse:
"Tieni, mettiti questa!"
"Jake, sei ancora una volta il mio salvatore!"
Si mise a ridere. Mi voltai dando le spalle agli altri, fortunatamente era anche buio, e mi infilai la maglietta, era enorme, mi stava fino alle ginocchia!
"Dai prendi la moto e torna a casa!"
"E tu come farai?"
Lo guardai perplessa!
"Torno a piedi, non ti preoccupare!"
Jacob era un ragazzo fantastico, era molto premuroso!
"Grazie Jake, sei il migliore!"
Sorrise, salutò e con Sam partì verso la foresta! Salutai Quil e Embry, andai verso la moto, misi in moto e partì per la strada verso casa!
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PostPosted: Tue May 20, 2008 7:52 am    Post subject: Reply with quote

Che belli i disegni della tua amica. *__________*
Falle tanti complimenti. ^^
E tanti complimenti anche a te per questa storia.
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Lacrymosa



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PostPosted: Wed May 21, 2008 12:15 am    Post subject: Reply with quote

si glieli farò!! ^____^

Grazie!!!
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Lacrymosa



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PostPosted: Wed May 21, 2008 5:26 am    Post subject: Reply with quote

Capitolo 4

Un suono lontano risuonava nella mia testa, andando e aumentando, "ancora cinque minuti" pensai, ma il suono non cessò. Aprì gli occhi, la stanza era illuminata dalla luce solare, era giorno. Quella maledetta sveglia ancora non cessava di suonare, la testa mi stava andando in fumo, allungai il braccio, la presi in mano e la sbattei contro la parete opposta, fece un rumore fortissimo, ma almeno aveva smesso con quell'odiato suono. Guardai nell'orologio da polso per vedere che ora era, erano le 7:00. "che stress, non ne ho assolutamente voglia di andare a scuola!". Ma con malavoglia mi alzai dal letto, ed incominciai a prepararmi. Appena finito, scesi di sotto, non c'era nessuno, Jacob sicuramente era rientrato tardi! Presi una merendina e iniziai a mangiarla, ma la voglia era poca, la poggiai sul tavolo, andai fuori, presi la moto e partì per Forks! "Ah che bello, la pioggia!" A Forks differentemente da La Push pioveva, cosa che onestamente adoravo! La scuola era già piena di gente, tutti naturalmente, compresa me erano fradici! Alla prima ora c'era Inglese, cosa che avevo imparato ad odiare ormai grazie al mio amato compagno di banco! Restai sulla soglia della classe, lui, il vampiro, era già li, in perfette condizioni, senza neanche una goccia d'acqua che gli colava. Stava in quella sedia impalato a fissare il muro, ma non appena misi piede nella classe si voltò dalla mia parte, guardandomi sempre con quello sguardo da assassino!
Presi a camminare, guardandomi i lacci delle scarpe con le goccie che mi colavano dai capelli, fino al banco, appena seduta, dinuovo la classica scenetta delle sedie! Mamma, la puzza era nauseante! Non potevo resistere due ore così!
La professoressa entrò, fece l'appello, ma con nostra grande fortuna, ci disse che oggi avrabbe fatto geografia, più precisamente, avrebbe parlato dell' inquinamento del mondo e delle risorse che esso ci ragalava. La lezione era come un sedativo per me, appoggiai la testa sul banco e chiusi gli occhi! Tutti le voci intorno a me piano piano scomparivano, l'aula diventava nebbiolina bianca e ormai la voce della professoressa era scomparsa. Un'uomo col viso coperto mi potava via, e nessuno faceva niente per fermarlo, Jacob e gli altri mi guardavano senza fare niente, io gridavo con tutte le mie forze:
"AIUTATEMIIIII"
Una voce mi chiamava, ma io non la smettevo di urlare!
"AIUTATEMI VI PREGOOOO!"
La voce aveva incominciato a urlare, era vagamente familiare! Jacob e gli altri rimanevano sempre li a guardare!
"ORA BASTA! Si svegli immediatamente!"
Qualcuno mi stava punzecchiando con le mani, cosa che odiavo profondamente e mi dava sui nervi!
"E lasciami!"
Dissi, spostando la persona con le mani! Continuava a punzecchiarmi...
"Mi hai rotto! E che cos'è! Non si puo neanche dormire in pace! Uff!"
Dissi aprendo gli occhi lentamente, ed è in quel momento che feci la più grande figuraccia della mia vita! Tutta la classe guardava me, la professoressa aveva le mani sui fianchi e mi guardava con profondo odio da sotto quei suoi occhiali, mi voltai verso il vampiro, sembrava divertito! Le mie guance stavano diventando nuovamente fucsia.
"Io... Scusi, io... mi dispiace!"
Dissi impacciata!
"Dopo 20 anni d'insegnamento, non ho mai avuto uno studente che si sia addormentato in classe!"
"Cavolo! sono una perfetta idiota" pensai! La mia faccia era avvolta nella vergogna e in più avevo la metà della bocca ricoperta di bava, subito mi affrettai a ripulirla con la manica della maglietta!
"Complimenti per essersi persa tutta le lezione!"
"Sai che dispiacere!" Si voltò e fece per andare verso la cattedra, ma si fermò di botto, si voltò nuovamente e disse:
"Come compito, vi assegnerò una cosa da niente! Andrete in coppie per le vie di Forks a consegnare volantini, in cui si parla della raccolta differenziata!"
"Raccolta di che?"
Dissi, senza capire l'ultima parola che disse!
"Differenziata, Signorina Archer! Se fosse stata attenta al posto di trasformarsi in una lumaca umana e avrebbe evitato di sbavare tutto il banco, forse capirebbe di cosa stiamo parlando!"
La classe aveva incominciato a ridere!
"Allora come stavo dicendo il compito lo farete a coppie, un attimo di pazienza che ora le formo!"
Si voltò verso di me e mi fece un sorriso malefico! " Ma che ridi, brutta idiota!" la guardai infuriata! Andò verso il registro e disse:
"Stanley con Newton; Cartright con Reed; Griffin con Hilton; Ferguson con Dickens; Bellamy con Grey; Holden con Joyce; Archer con...emm, vediamo..."
Mi squadrò per bene, erano rimaste solo tre persone, tra cui il vampiro! Con lo sguardo fece il giro della classe e poi...
"Allora, Archer con... Cullen!"
Il mondo mi crollò adosso! No, non era possibile, l'aveva fatto apposta solo perchè mi ero addormentata! Io e il vampio ci guardammo con profondo odio, ma entrambi disperati!
"NOOO! Non si può cambiare?"
"No, signorina Archer, lei sarà in coppia con il signor Cullen! Siamo intesi?"
"Ma professoressa.."
La odiavo!
"NIENTE MA! SEI ANCHE FORTUNATA CHE NON TI ABBIA SOSPESA PER LA SCENATA DI PRIMA!"
Cretina, malvagia dittatrice! Il vampiro anche lui non contento della situazione s'intromise:
"Professoressa... Allora non potrebbe cambiarci?"
"Anche lei signor Cullen? Ora sono stufa di queste lamentele, d'accordo?"
Tacemmo tutti e due!
"Allora le coppie sono fatte! Entro 2 settimane dovete consegnare il compito!"
"Sempre se lo faccio idiota!" pensai. Finalmente suonò la campana, e senza guardare in faccia nessuno come un fulmine uscì fuori dalla classe spalancando la porta e sbattendola al muro con forza!
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PostPosted: Wed May 21, 2008 6:50 am    Post subject: Reply with quote

Bellissimo questo pezzo. *_____*
In coppia con Jasper....me lo immaginavo. Buahahahah. XD
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Lacrymosa



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PostPosted: Wed May 21, 2008 6:52 am    Post subject: Reply with quote

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PostPosted: Thu May 22, 2008 3:19 am    Post subject: Reply with quote

Capitolo 5

Dopo una giornata pessima, finalmente arrivai a casa. Entrai, Jacob non c'era, ma guardando la televisione c'era il signor Black.
"Salve!! Dov'è Jacob?"
Mi gurdò fece un sorriso e disse:
"Ciao Evie! Jacob a detto di raggiungerlo in spiaggia, perchè farete un falò!"
"Un falò? E...quando dovrei raggiungerli?"
"Anche ora. Ah, ha detto di metterti il costume!"
"Nooo, il costume noo! Non so nuotare!" La mia faccia diventò scarlatta!
"Che ti prende?"
Il signor Black mi stava guardando preoccupato!
"Eh? Oh, non, niente! Tutto bene! Ora vado su a infilarmi il costume e dopo corro in spiaggia!"
Dissi con finto entusiasmo! Mi squadrò sospettoso, ma mi face un sorriso che ricambiai. Corsi su e iniziai a cercare il costume dentro quel armadio incasinato. Dopo 20 minuti di ricerca lo trovai, non lo ricordavo così, era un bikini nero con dei fiori hawaiani dorati, non l'avevo mai indossato, infatti cera ancora appiccicata l'etichetta. Dopo averlo studiato per bene me lo infilai, mi misi i jeans una semplice meglietta nera, le scarpe da ginnastica e naturalmente il mio giubotto in pelle anche se qui a La Push faceva caldo. Dopo tutti i preparativi mi decisi ad andare, presi la moto e partì!
Arrivai in spiaggia e tutti erano la intorno al falò, a petto nudo, e in costume da bagno!
Gli raggiunsi.
"Ciao Evie! Meno male sei venuta!"
Mi disse Jacob dandomi una pacca alla spalla! Mi squadrò e sgranò gli occhi!
"Ma sei impazzita? Perchè ti sei messa quell' affare?"
Dissi indicando il mio giubotto. Gli feci un sorriso.
"Non voglio prendere sole!"
Gli altri scoppiarono a ridere, e in quel momento mi accorsi della mancanza di qualcuno, Sam!
"Dov' è Sam?"
Dissi guardandomi intorno cercando di individuarlo.
"Si sta facendo un bagno! Eccolo la!"
Disse indicando un puntino nel mare!
"Ehi, ho avuto un idea!"
Disse Embry tutto eccitato! Tutti lo stavamo guardando curiosi.
"Buttiamoci dalla scogliera!"
"COSA?" Il mio cuore fece un tuffo! Piano piano incominciai ad agitarmi!
"siii, facciamolo, intanto io vado a chiamare Sam!"
Disse Jacob, io non sapevo che fare!
"Ragazzi, andate voi, io... non vengo!"
"Ma che dici, tu vieni eccome!"
"E zitto ufff!" La mia faccia divenne tutta rossa!
"Ok, vengo ma non mi tuffo, non voglio bagnarmi!"
"No....Anzi ok!"
Disse guardandosi con Quil e sorridendo!
Ci mettemmo in marcia fino alla scogliera, aspettammo che Jacob e Sam arrivarono, Sam aveva un fisico favoloso, i muscoli erano tutti scolpiti, ma questo non giustificava il suo caratteraccio!
"Ciao Sam"
Gli dissi, mi guardò e fece un segno con la testa!
"Dai Evie, togliti quel giubotto!"
Disse jacob, lo guardai gli sorrisi, e decisi di accontentarlo, così me lo levai.
"Scusa ti vuoi fare il bagno vestita?"
"Io mica lo faccio il bagno!"
"Si invece!"
"Ti dico di no"
Il ragazzo non aveva intanzione di mollare!"
"Dai!"
"No, mi tolgo solo la maglietta per prendermi un po' di sole e basta!"
Era deluso dalla mia decisione, ma si accontentò, perchè almeno mi avevo tolto il giubotto! Incominciai a sfilarmi la maglietta di dosso, me la levai e vidi Sam che mi fissava, ma non appena si accorse che lo stavo guardando levò subito lo sguardo.
"Ok, per primo mi butto io!"
Disse Jacob tutto contento! Prese un rincorsa e si tuffò a volo d'angelo, tutti ci sporgemmo dalla scogliera per riuscire a vederlo, cadde in acqua come piombo, dopo alcuni secondi tornò in superficie e disse:
"RAGAZZI L'ACQUA è STUPENDA!"
Tutti si misero a ridere.
"Ora vado io!"
Disse Quil. Fece come Jacob, lo raggiunse ed ora entrambi andarono ad aspettarci giù appostati nel falò, lontani dalla scogliera!
"Ragazzi, io incomincio a scendere!"
Dissi, ma Embry mi prese per un braccio e disse:
"Aspetta, vieni un attimo!"
"Che c'è?"
"Ti voglio far vedere una cosa!"
Mi fece sporgere dalla scogliera, poi mi spinse, sentì solo Sam che disse:
"Sei impazzito?"
E io in contemporanea che gridai:
"AIUT"
Riusci a dire solo quello perchè sprofondai nell' acqua. La merea mi stava trasportando via, agitavo le braccia e le gambe ma niente, l'ossigeno stava diminuendo. Tutto incominciava ad annebbiarsi. Poi divenne piano piano buio totale!
Una voce mi chiamava:
"Forza Evie, dai svegliati!"
Era Sam!
"Dai forza!"
Diceva strattonandomi, cercai di aprire gli occhi, ma niente!
"EVIE!"
Aprì gli occhi, vedevo tutta una nebbiolina intorno a me, avevo gli occhi acceccati, poi piano piano le immagini diventarono più nitide, Sam era affianco a me e mi teneva il braccio, Jacob e gli altri mi guardavano sconvolti! Incominciai a tossire e a sputare acqua.
Sam mi aiuto a mettermi seduta.
"Tutto bene?"
"Benissimo!"
Dissi cercando di fare un sorriso.
"Mi dispiace Evie! Non sapevo che non sapessi nuotare!"
"Non fa nient..."
Ma Sam s'intromise e disse:
"Ci dovevi pensare prima! Sempre con questi giochetti da bambino!"
Sembrava molto arrabiato, poi si rivolse a me.
"Dai, ti aiuto ad alzarti e ti porto da Carlisle!"
Disse gentile.
"Chi è Carlisle?"
"Un dottore... vampiro!"
"Cosa????" Pensai, sconvolta!
"ma non se ne parla!"
"Non fare la bambina!"
"Si, devi andare è un brav uomo!"
S'intromise Jacob che si era ripreso dallo shock!
"uffa!"
"Dai alzati! Andiamo!"
"No!"
Sam si alzò, si avvicinò a me, mi fece alzare e mi mise le braccia nella vita ed incominciò a sollevarmi!
"Ehi, Oh, Che stai facendo?"
"Ti porto con la forza!"
Mi mise sulla sua spalla e io incomiciai a scalciare e aprenderlo a pugni!
"LASCIAMI, METTIMI GIù, AIUTO!!"
Ma lui non aveva intenzione di mollarmi, mi portò fino alla sua macchina, mi face sedere e mi legò con la cintura di sicurezza, mi ero calmata, ma avevo il broncio! Si sedette anche lui, mise in moto e partimmo per Forks!
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