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Twilighters Twilighters: il fan-forum italiano di Twilight
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Gioppy_91

Joined: 25 Dec 2007 Posts: 407 Location: Riccione
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Posted: Tue May 20, 2008 7:15 am Post subject: |
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Eccola la nuova ff!!
complimenti Anna!! l'inizio mi incuriosisce tantissimo
posta presto
bacioni ^^ |
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anna 88

Joined: 24 Oct 2007 Posts: 2357 Location: idealmente vicino ad Edward, materialmente tra veneto e friuli...
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Posted: Tue May 20, 2008 10:18 pm Post subject: |
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wow gioppy, sei venuta a cercarla! grazie mille davvero.. cercherò di postare presto!
bacio _________________ I'm a stalker. An obsessed stalker. An obsessed vampire stalker.
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Nerwen*

Joined: 05 Feb 2008 Posts: 1031 Location: Firenze
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Posted: Wed May 21, 2008 4:44 am Post subject: |
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| anna 88 wrote: |
per isa/nerwen:mmh.. io ho quasi vent' anni ( solo due settimane), mi sa che sono sorellona! grazie davvero comunque!
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Devo contraddirti, ho vent'anni da metà febbraio Quindi la sorellina sei tu
Posta presto!
Un bacio _________________
"L'odore della tempesta"
La mia FF |
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crashdown

Joined: 02 Mar 2008 Posts: 2996 Location: Con EMBRY CALL. Caldo lupacchiotto *______* (BO)
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Posted: Wed May 21, 2008 5:42 am Post subject: |
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è terribile....
ma molto interessante...spero che qualcuno salvi la protaginista  _________________ Embry's Wife
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bella&edward

Joined: 05 Sep 2007 Posts: 68 Location: milano
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Posted: Fri May 23, 2008 3:34 am Post subject: |
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che morte orribile ma nn finirà così vero???
spero che qualcuno la trovi e la salvi
comunque bravissima continua così aspetterò i seguiti!!!!!ciaooooooooooooooooooooooooooooo _________________
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anna 88

Joined: 24 Oct 2007 Posts: 2357 Location: idealmente vicino ad Edward, materialmente tra veneto e friuli...
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Posted: Fri May 23, 2008 6:02 am Post subject: |
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grazie mille per aver letto bella&edward e crashdown.. troverete tutte le risposte nel capitolo che segue!!
nerwen: nooo!! sono la sorellina!! di poco comunque..
contrariamente alle mie abitudini eccovi un maxi aggiornamento!!
bacioni
2 . Ricominciare
Guardai fuori dalla finestra la pioggia che cadeva. Avevo sempre amato la pioggia, riusciva a esprimere perfettamente come mi sentivo.
Mi massaggiai i polsi istintivamente, come facevo spesso; poi abbassai lo sguardo sulle cicatrici profonde, ormai quasi rimarginate del tutto.
Sorrisi tra me: chissà dove sarei stata in quel momento, se mia madre non avesse deciso di rincasare prima del solito, quella sera. Aveva vagato per tutta la casa alla mia ricerca, finché non era entrata in bagno: aveva urlato come una pazza, correndo verso il telefono per chiamare un’ ambulanza.
Non che io lo ricordassi: avevo perso i sensi molto tempo prima. Ma era la sua punizione preferita descrivermi il terrore che aveva provato in quei momenti.
Forse era convinta che in questo modo mi avrebbe dissuaso dal farlo di nuovo.
Beata ingenuità.
Quando mi ero svegliata nella stanza d’ ospedale, convinta di essere trapassata salvo poi accorgermi che ero ancora nel mondo dei vivi, la rabbia mi aveva pervaso. Io volevo morire, perché mi avevano tenuto in vita? Per una settimana, tutto il tempo passato in ospedale, avevo rifiutato di parlare con i miei.
Avevo parlato con i miei amici, con i parenti, con le infermiere e i dottori, ma non con loro.
Una volta tornata a casa questo era diventato praticamente impossibile, quindi avevo optato per lo sciopero della fame; ma morire di fame non era decisamente tra le mie opzioni preferite.
Quindi era tornato tutto come al solito, se si escludevano le sedute dallo psicologo, inutili perché mi rifiutavo di aprire bocca, la sparizione di ogni oggetto appuntito, che era stato chiuso sotto chiave, e la costante atmosfera iperprotettiva.
Non mi avevano lasciato neppure le mie forbici, obbligandomi a usarne un paio con la punta arrotondata.
Come se non avessi potuto comprare altri oggetti del genere in un qualsiasi negozio.
Come se non avessi potuto escogitare altri modi.
Come se questo avesse risolto ogni problema.
Si comportavano come se avessero a che fare con un oggetto fragile e delicato, e mi abbracciavano di continuo, credendo probabilmente che avessi avuto carenze d’ affetto. I loro occhi preoccupati mi seguivano in ogni mio movimento, tanto che avevo preso l’ abitudine di stare fuori casa il più possibile.
L’ estate prima del mio ultimo anno del liceo passò così; tra solitudine, disperazione e continui controlli.
Mi sembrava che la gabbia si facesse sempre più stretta, fino a soffocarmi.
Finché non ebbi l’ idea geniale: perché non chiedere loro di andare a vivere da mia zia? Mia zia Rachel, la sorella minore di mia madre, era la persona cui ero probabilmente più affezionata, nonostante vivesse molto lontano da noi; ma prima con telefonate, poi con e-mail, eravamo riuscite a restare sempre in contatto.
Era rimasta davvero sconvolta da ciò che avevo fatto, e si era trasferita da noi per due settimane all’ epoca, per poter starmi vicino e per accertarsi che non avessi intenzione di rifarlo; inutile dire che neanche lei era riuscita a farmi cambiare idea su quello che volevo fare.
Ma se fossi andata a vivere da lei sarei riuscita a liberarmi dalla gabbia, e avrei potuto pianificare con calma il mio prossimo, e anche ultimo, tentativo.
Inaspettatamente, la richiesta entusiasmò i miei genitori, che probabilmente pensarono che con Rachel mi sarei aperta di più, e che il cambio d’ aria mi avrebbe fatto bene.
In fretta e furia impacchettammo le mie cose e le portammo da lei, in modo da farmi iniziare l’ anno scolastico con due sole settimane di ritardo. Lasciare la mia città e i miei amici non fu per niente difficile: in fin dei conti io mi ero preparata a lasciarli definitivamente molto prima, anche se sapevo che di alcuni di loro avrei sentito un po’ la mancanza, in quel nuovo ambiente.
E così ora mi trovavo nella mia nuova camera, al secondo piano di una villetta a schiera, semplice ma molto carina. Mi guardai attorno, distogliendo lo sguardo dalla strada circondata da casette che si apriva davanti alla mia finestra:la stanza era arredata con semplicità e stile. Il letto a una piazza e mezza occupava il lato opposto alla finestra, mentre sotto di essa c’era una scrivania robusta; completavano il tutto un comodino, un armadio robusto, e una libreria che avevo già provveduto a riempire con tutti i libri che adoravo e i nuovi acquisti che i miei genitori mi avevano permesso, forse per lenire i sensi di colpa che avevano sviluppato dopo quello che chiamavano “ l’ incidente “.
Tornai a fissare la pioggia che scorreva sul vetro. Passare da New York a una piccola cittadina di provincia non era stato per niente facile; e sarebbe stato ancora più difficile il giorno dopo, il mio primo giorno di scuola.
Ero consapevole che sarei stata scrutata molto attentamente, l’ unica novità in quella piccola scuola che contava poco meno di trecento studenti. Non che mi importasse molto di quello che avrebbero pensato di me, ma ci tenevo a non fare sfigurare mia zia, che, ne ero sicura, non aveva fatto altro che tessere le mie lodi.
Guardai i vestiti che avevo posato sulla sedia davanti alla scrivania: un maglioncino blu a collo alto, i miei jeans a vita bassa, cha a detta di tutti mi stavano benissimo, e le mie solite All Star.
Non era granché originale come abbigliamento, ma vestita in quel modo mi sarei sentita a mio agio.
Un rapido sguardo all’ orologio mi rivelò che se volevo alzarmi il giorno dopo sarei dovuta andare subito a letto. Mi diressi in bagno, dove fui costretta a guardarmi allo specchio: vidi una ragazza abbastanza alta, pallida ma tutto sommato in forma, con capelli castani che arrivavano a metà schiena, mossi, e occhi azzurro cielo. Non ero mai stata particolarmente soddisfatta del mio aspetto, mi giudicavo troppo formosa in alcuni punti, ma non che me ne importasse molto, in fin dei conti; con gesti automatici, ancora persa nei miei ricordi, mi lavai e denti e il viso.
Scesi piano le scale, diretta verso il salotto, da cui proveniva un basso mormorio: la televisione, senza dubbio.
Entrai in punta di piedi, e vidi mia zia, stesa sul divano e tanto assorta da non accorgersi della mia presenza. Saremmo potute tranquillamente passare per sorelle: i capelli erano scuri e ondulati come i miei e avevamo una struttura fisica molto simile; l’ unico particolare che differiva erano gli occhi, perché i suoi erano verde bosco.
- Buonanotte Rachel.- sussurrai. Odiava che la chiamassi zia, e insisteva di essere solo Rachel, per me. In effetti avevamo solo sette anni di differenza.
- Buonanotte Jane. Stai tranquilla e vedrai che domani andrà tutto bene. – mi sorrise affettuosa nel salutarmi. Forse lei era l’ unica tra i miei familiari che aveva capito che essere assillante non sarebbe servito a niente; mi lasciava i miei spazi, riuscendo comunque a essere sempre presente.
Salii in camera, sentendo piombare di colpo la stanchezza. Un ultimo sguardo all’ esterno mi rivelò che la nuvole si stavano disperdendo, lasciando il posto alle stelle, che facevano prevedere un sole splendente per l’ indomani.
In effetti, l’ indomani mattina trovai ad attendermi il sole: i raggi entravano dalla persiana che avevo lasciato leggermente sollevata, ferendomi gli occhi.
“ Inizia benissimo questa giornata!” dissi quasi grugnendo. Non che odiassi il sole, ma in quel momento avrei preferito un bel nubifragio, anche se questo avrebbe significato arrivare a scuola fradicia. Quanto meno avrebbe rispecchiato l’ umore.
Mi vestii e mi lavai in fretta e furia, conscia che altrimenti non avrei avuto il tempo di fare colazione, cosa che avrebbe peggiorato ulteriormente la giornata.
In cucina trovai ad aspettarmi Rachel e una tazza di caffè. Inspirai felice l’ aroma.
- Tu sei un angelo, indubbiamente.-
Fece una smorfia, mentre sorrideva: - Lo sapevo già, non preoccuparti. Comunque ho pensato che ti avrebbe fatto piacere un po’ di caffè caldo.-
- Dire che mi fa piacere è decisamente troppo poco.. grazie mille! – le schioccai un bacio sulla guancia.
In fretta trangugiai il caffè e mandai giù una fetta di pane con la marmellata di fragole, la mia preferita.
Cinque minuti dopo ero già salita sulla mia macchina, diretta verso la strada che mi era stata indicata. _________________ I'm a stalker. An obsessed stalker. An obsessed vampire stalker.
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quinzano78

Joined: 14 Dec 2007 Posts: 3694 Location: in quel di Verona
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Posted: Fri May 23, 2008 6:12 am Post subject: |
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wow anna...mi sono letta questo capitolo con tutta calma e ho potuto assaporare ogni parola, ogni frase....è scritto benissimo, ma non è una sorpresa, tu sei bravissima...ma è una storia intrigante, affascinante e coinvolgente....mi piace moltissimo...  _________________ lAnd, by the way, i adore you..in frightening, dangerous way.
I would always love this fragile human girl, for the rest of my limitless existence.
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anna 88

Joined: 24 Oct 2007 Posts: 2357 Location: idealmente vicino ad Edward, materialmente tra veneto e friuli...
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Posted: Fri May 23, 2008 6:15 am Post subject: |
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grazie mille tesora!! caspita, hai letto proprio subito! comunque mi fa un piacere immenso che tu mi dica questo.. soprattutto perchè scrivi divinamente!
bacio _________________ I'm a stalker. An obsessed stalker. An obsessed vampire stalker.
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*Elanor*

Joined: 15 Dec 2007 Posts: 3471 Location: Toscana
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Posted: Fri May 23, 2008 6:27 am Post subject: |
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Anna, questa ultima parte è divina
Complimenti, davvero.. scrivi molto bene ^^ _________________ Dazzled, I guessed. As was I.
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Lena*Bea

Joined: 12 May 2008 Posts: 1572 Location: All'ospedale, sotto la scrivania di Carl a fare cose V.M. di 18 :P
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Posted: Fri May 23, 2008 6:51 am Post subject: |
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Meno male che ci sono le zie giovani e simpatiche!
La storia continua ad essere interssante,
e poi scorre liscissima, naturale...
come se non bastasse riesci a scrivere in modo che sembra di "vedere" le scene...
Adesso sono curiosa di sapere cosa le succederà a scuola... _________________
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crashdown

Joined: 02 Mar 2008 Posts: 2996 Location: Con EMBRY CALL. Caldo lupacchiotto *______* (BO)
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Posted: Fri May 23, 2008 6:55 am Post subject: |
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wow!!!bene ora che la protagonista è salva sono piu tranquilla,spero che resti viva abbastana da leggere un altra bella dose di post XD
quesat storia è intrigante e i capitoli sono scritti benissimo bene,lunghi e belli!
continua cosi!
bacio _________________ Embry's Wife
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~ Snow White Queen .*

Joined: 14 May 2008 Posts: 91 Location: [ . Halloween Town . ]
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Posted: Fri May 23, 2008 7:52 am Post subject: |
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Scrivi m a g n i f i c a m e n t e.
Ti dico solo che non vedo l'ora di leggere il seguito. *-*
Mi dichiaro dipendente da questa storia. u.ù _________________ [ . Me, Myself & I .]
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Gioppy_91

Joined: 25 Dec 2007 Posts: 407 Location: Riccione
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Posted: Fri May 23, 2008 10:41 pm Post subject: |
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Mi è piaciuto molto questo capitolo!!
Sono sempre più attratta da questa storia
chissà cosa combinerà a scuola...
Bravissimaaa
posta presto
baci ^^ |
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anna 88

Joined: 24 Oct 2007 Posts: 2357 Location: idealmente vicino ad Edward, materialmente tra veneto e friuli...
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Posted: Sun May 25, 2008 9:47 am Post subject: |
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grazie mille ragazze mie!
per elanor: grazie mille! questo capitolo era importante per me, anche se non so bene il perchè..
per lena: se non ci fossero le zie! sono davvero felice che la storia ti piaccia.. è la prima di cui abbastanza convinta anche io!
per crashdown: per questa ff mi sono impegnata a scrivere capitoli abbastanza lunghi.. spero di continuare così! la protagonista resterà viva ancora per un pò, penso..
per snow: grazie mille tesora! ne so qualcosa anche io di dipendenza da ff.. ( vedere quella di gabry..)
per gioppy: eh, ne succederanno.. si sa che il primo giorno è il più complesso!
spero di riuscire a postare presto..
bacioni! _________________ I'm a stalker. An obsessed stalker. An obsessed vampire stalker.
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Nerwen*

Joined: 05 Feb 2008 Posts: 1031 Location: Firenze
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Posted: Mon May 26, 2008 5:54 pm Post subject: |
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Oh sister, perdona se sono arrivata in ritardo!
Questo capitolo è bellissimo, soprattutto la prima parte... mi sembrava di essere lei, di sentire tutta la sua disperazione, la sensazione di prigionia..tutto Che tristezza ._.
Sei fantastica, posta presto!
n bacio
Isa _________________
"L'odore della tempesta"
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