Twilighters Forum Index Twilighters
Twilighters: il fan-forum italiano di Twilight
 
 FAQFAQ   SearchSearch   MemberlistMemberlist   UsergroupsUsergroups   RegisterRegister 
 ProfileProfile   Log in to check your private messagesLog in to check your private messages   Log inLog in 

Sempre la Solita Storia
Goto page 1, 2, 3 ... 26, 27, 28  Next
 
Post new topic   This topic is locked: you cannot edit posts or make replies.    Twilighters Forum Index -> Fan Fictions Concluse
View previous topic :: View next topic  

Quale personaggio preferite?
Dankan
25%
 25%  [ 5 ]
Calcipher
45%
 45%  [ 9 ]
Lucas
30%
 30%  [ 6 ]
Total Votes : 20

Author Message
deboraowl



Joined: 07 Jun 2007
Posts: 1668
Location: L'Ultima Città Accogliente

PostPosted: Thu Dec 06, 2007 8:17 am    Post subject: Sempre la Solita Storia Reply with quote

Ecco a voi il parto di una pazza delirante. spero vi piaccia e che non ci siano troppi errori.(odio rileggere...Evil or Very Mad)
E' un racconto semi-serio, semi-comico, semi-orror,semi-autobiografico(a parte i vampiri...purtroppo!) insomma provare x credere!

SEMPRE LA SOLITA STORIA

Dovrebbero mettere fuorilegge le alzataccie. “Prima delle otto nessuno potrà alzarsi dal letto” Ecco sì, se diventerò presidente lo metterò come primo ordine del giorno!!
Intanto però è meglio che spenga la sveglia. Sonoro sbadiglio ( e chissene di chi dorme) e uno sguardo al display… le tre, del mattino o meglio della notte… Il bar mi aspetta quindi diamoci una mossa.
La luna, l’unico punto positivo è che a quest’ora la luna sembra ancora più bella, lì a metà mi ricorda proprio lo Stregato di Alice.
Non sarebbe male vivere in un mondo un po’ alternativo, magari non pieno di suonati come il suo… Oddio, sto delirando e intanto non mi ricordo se il semaforo era verde o rosso… va bè sono ancora viva, diciamo che va bene!
Soliti clienti di un bar di stazione, gente che va e che viene con gl’occhi ancora mezzi cisposi, x chi è fortunato lo aspetta ancora un sonnellino in treno, beato lui!
Intanto io servo caffè e cappuccini e non c’è niente di nuovo almeno credo. Un tipo se ne sta in disparte col suo caffè ancora di fronte, non lo ha nemmeno toccato, che schifo il caffè freddo, brr mi vengono i brividi, e non è tutta colpa del caffè che si raffredda nella tazzina. Il tipo mette un po’ i brividi, anche se mi affascina. E’ il tipo di bellezza che vedi solo nei film, il cattivo della storia ma tanto sexy… altri deliri del mattino!
Comunque è pallidissimo e coi capelli biondi, quasi dorati e porta un paio di occhiali da sole da vero tamarro, chissà che giri si è fatto sta notte!
Tra un cliente e l’altro mi accorgo che ha mirato a una squinternata reduce da chissà quale rave e ora chiacchierano amabilmente, non mi piace come la circuisce.
Arrivano alla cassa mezzo abbracciati.
“Pago quello che ha preso la signorina.”
“Ti sei già scordato come mi chiamo? Sara tesoro bello. Dai andiamo che qui c’è una musica da noia!”
Musica da noia tua sorella! Non capisce niente è Billy Holiday!!
Comunque escono mentre lui se la ride e vanno verso il retro del locale. Non mi piace, quella non è furba e io nemmeno visto che prendo una scopa (una scopa, ma si può!?!?) ed esco sul retro senza farmi vedere.
Ho la sindrome della crocerossina, devo aiutare sempre tutti, anche le cretine-strafatte- che-non-capiscono-niente-di-musica!
Guardo e non riesco a muovermi dallo spavento. Il tipo la sta inchiodando al muro e la sta assalendo ma… la sta mordendo e lei non si muove nemmeno più. Ha il viso girato verso di me e anche al buio vedo i suoi occhi spalancati e vuoti. Sembrano gli occhi del nonno quando da piccola l’ho trovato a letto dopo che aveva avuto un infarto. Ma lei era diversa aveva il viso distorto dal terrore e dal dolore probabilmente. Ero finita in un film dell’orrore? Ha finito e la butta x terra, io sono ancora pietrificata e lui si accorge di me.
No, non puoi farmi del male, ho dei clienti di là che mi aspettano io non, non,… Che pensieri idioti ti sfiorano quando pensi di stare x morire.
Il suo sguardo è feroce, non ha più gli occhiali da sole e non sembra certo più così tamarro ma piuttosto inumano. Gli occhi sono rossi e brillano quasi al buio, tanto da sentirmi quasi accecata, distolgo lo sguardo ed è come se tutto non fosse mai successo.
Mi giro e non c’è più nessuno.
Né la ragazza né lo strano essere. Un pazzo forse o… un vampiro!? No non essere stupida, i vampiri non esistono, la tua fantasia galoppa, mi dico. Non so cosa ho visto sul serio ma non credo che mi dimenticherò presto di questa mattinata. Un vampiro! Sono proprio pazza! Potevo almeno vederne uno bello e buono, di quelli che si struggono e uccidono solo il tuo cuore! No, devo avere le visioni su un vampiro cattivo che assassina una davanti ai miei occhi!! Sono proprio sfortunata! Oddio il bar, mi avranno portato via tutto!!

P.S. Il titolo è provvisorio


Last edited by deboraowl on Sun Oct 12, 2008 8:56 pm; edited 6 times in total
Back to top
View user's profile Send private message
°Ruhani°



Joined: 29 Nov 2007
Posts: 127
Location: Philo Philo

PostPosted: Thu Dec 06, 2007 8:05 pm    Post subject: Reply with quote

Shocked
come continua?!
dai! dai!
_________________

http://dueviteperamarti.splinder.com
Back to top
View user's profile Send private message Visit poster's website
RainVampire



Joined: 01 Oct 2007
Posts: 794
Location: Roma, ma la stanza di Edward va bene...

PostPosted: Fri Dec 07, 2007 3:46 am    Post subject: Reply with quote

oh, ma che carina!!
sisi, mi interessa, sisi!! Wink
_________________
°Sin dal primo momento, la vostra arroganza, la presunzione, il disdegno per i sentimenti altrui, mi hanno fatto capire che voi eravate l'ultimo uomo sulla Terra che avrei mai potuto sposare...°
Back to top
View user's profile Send private message MSN Messenger
deboraowl



Joined: 07 Jun 2007
Posts: 1668
Location: L'Ultima Città Accogliente

PostPosted: Fri Dec 07, 2007 8:29 pm    Post subject: Evviva! Reply with quote

Grazie x l'incoraggiamento e scusate le 2o300 ripetizioni... Embarassed come ho detto di solito non rileggo ciò che scrivo e poi era dai tempi della scuola che non lo facevo!!! Laughing Ho già un pezzettino pronto ed eccolo quà.
Prendo una teglia di brioches appena sfornate e torno al bancone, c’è solo uno alla cassa e sembra tutto tranquillo.
Cerco di convincermi di essermi sognata tutto e vado a servire il nuovo cliente.
Non lo vedo bene perché è dietro al pilastro che c’è affianco alla cassa,(io odio quel pilastro)sarà uno dei soliti.
“Buon giorno, dica?” Sono professionale nonostante mi tremino ancora le gambe…
“Mi dia una di quelle, sono appena fatte?”
Sta parlando delle brioches, gli rispondo di sì e gliene porgo una, batto lo scontrino e preparo il solito sorriso da cassiera… che mi muore sulle labbra.
“Si sente bene? La vedo pallida, è successo qualcosa?”
Pallida io? Si vede che non si è mai guardato allo specchio. Poteva fare concorrenza all’essere di prima se non fosse stato per gli occhi.
Viola, sì non c’era definizione migliore, devo aggiungere che il viola è il mio colore preferito?
Comunque lo fisso allibita e cerco di capire.
“Come?”
“Dicevo che è pallida e sembra non stare bene, posso aiutarla?”
“No, sto…”
Non riesco nemmeno a finire la frase e tutto si fa buio.

Che strane cose succedono nella vita, tutto sembra normale, sempre la solita storia: casa-lavoro-amici e poi amici-lavoro-casa. E poi tutto ad un tratto ciò che ti sembrava banale, e che vorresti cambiare, sparisce e allora lo rivorresti indietro, esattamente com’era prima.

Cos’era successo? Ero svenuta? Non mi era mi capitato. E dove sono? Sono ancora con gli occhi chiusi, sdraiata, ma non ho il coraggio di aprirli ne di alzarmi. In fondo non voglio sapere dove sono né cos’è successo, vorrei solo essere nel mio letto.
Non credo ci sia nessuno vicino a me allora apro lentamente gli occhi. Cerco di visualizzare la camera ma è tutto in penombra, non la riconosco ma d’altra parte non me l’aspettavo.
Mi giro, sono su un grande letto e ho una trapunta addosso, di seta credo, tutta ricamata, bordoux e argento, splendida ma fa davvero troppo caldo, la tolgo e mi siedo sul letto. Ancora nulla, non un suono non una voce, vado alla finestra e tiro le tende quel tanto x vedere fuori ed è giorno. Limpido e assolato e a un passo dal mare…
Dove accidenti mi hanno portata?
“Ti sei svegliata.”
Faccio un salto di almeno tre metri e se fossi stata un gatto ora sarei stata appesa con le unghie al soffitto!
“Scusa non volevo spaventarti.”
Certo, certo tanto però ha un ghigno beffardo stampato sulla faccia…splendido, ma beffardo!
“Immagino di doverti ringraziare ma effettivamente non sono sicura visto che mi hai praticamente rapita. A meno che non ci siano Volturi nelle vicinanze…”
Mi guarda ed è come avesse un grosso punto interrogativo sulla testa. Mi sa che non legge la Meyer…
“Era una battuta per cercare di sdrammatizzare.Potresti spiegarmi tutto? Anzi forse sarebbe meglio mi portassi a casa estai certo che mi dimenticherò di ogni cosa!!”
Ero stata abbastanza convincente?
“Non credo sia il caso, hai visto cos’è successo e ai visto me. Mi spiace ma non puoi andartene e non credo nemmeno di poterti lasciare viva.”
Mi aggrappo alla tenda come ancora di salvezza, e se la spalancassi? Si scioglierebbe? Troppo facile. E poi se avesse voluto uccidermi l’avrebbe gia fatto!
“ Stavo scherzando! Era una battuta. Rilassati e siediti prima di svenire di nuovo.”
“Io non svengo mica tanto facilmente! E’ stato un caso, la stanchezza, lo shock, e poi non devo certo giustificarmi!”
E non non devo proprio, è lui che mi ha rapito!
“allora?” Dico io.
“Allora cosa hai detto di non voler spiegazioni.”

_________________
Destino?
SSS
Back to top
View user's profile Send private message
°Ruhani°



Joined: 29 Nov 2007
Posts: 127
Location: Philo Philo

PostPosted: Fri Dec 07, 2007 9:51 pm    Post subject: Reply with quote

Shocked Shocked Shocked Shocked

ancora! ancora!
_________________

http://dueviteperamarti.splinder.com
Back to top
View user's profile Send private message Visit poster's website
Jess22



Joined: 10 Aug 2006
Posts: 145
Location: near ferrara.......

PostPosted: Sun Dec 09, 2007 2:55 am    Post subject: Reply with quote

Shocked Shocked Shocked
billa billa.. continua continua..
_________________
.
Back to top
View user's profile Send private message MSN Messenger
deboraowl



Joined: 07 Jun 2007
Posts: 1668
Location: L'Ultima Città Accogliente

PostPosted: Sun Dec 09, 2007 5:16 am    Post subject: Reply with quote

Grazie, grazie, sono commossa ho scritto ancora un po' ma temo che mi troverò presto in panne, quindi datemi qualche consiglio!! Soprattutto come far rimanere Zoe nei pressi di Duncan?... Aspetto imput! e ora via col seguito!

“Allora?” Dico io.
“Allora cosa, hai detto di non voler spiegazioni.”
“E ora ho cambiato idea.” Che conversazione idiota!
“Intanto penso sia buona educazione che mi presenti. Sono Duncan e, contrariamente a quello che starai pensando (visto la citazione) non sono un vampiro.”
E ti pareva, la fortuna è sempre dalla mia vero?!
“E io mi chiamo Zoe e contrariamente a quello che stai pensando, non sono una pazza fissata!”
“Buon per te. Allora se vuoi sapere come stanno le cose siediti e mangia qualcosa, non discutere sempre.”
Questo in risposta a un mio gesto di rifiuto.
Caffè caldo e i cornetti che avevo sfornato io quella mattina.
“Come hai fatto col bar?”
“Cera il numero delle tue colleghe attaccato al muro e i tassisti hanno detto che ci pensavano loro al resto.Direi che 6 in infortunio…”
Il grugnito di risposta fu sufficiente e continuò a parlare.
“Dicevo, che non sono un vampiro. Invece quell’altro, come avrai immaginato, lo era ma non certo dei più furbi.
Quelli come me cacciano quelli come lui riabilitano il possibile mentre gli altri vengono uccisi.”
Sguardo allibito, il mio
“Quelli come te? Riabilitare? Cosa c’è, una specie di “Vampiri anonimi?”
La battuta gli era piaciuta e ne era l’evidente prova il sorriso sbieco (n.d.s. Il termine “sgembo” era già utilizzato) che gli era spuntato sul viso.
“Sì direi che l’esempio è calzante. Comunque ‘quelli come me vorrebbe dire Dhampyr, ne hai mai sentito parlare? Annuendo risposi che sì, sapevo che erano figli di vampiri e umane che di solito cacciavano vampiri avendo la loro stessa forza e svariate altre capacità tra cui percepirne la presenza in anticipo.
“Impressionante, allora non è vero che non sei una pazza fissata.”
Solito grugnito di risposta.

_________________
Destino?
SSS
Back to top
View user's profile Send private message
RainVampire



Joined: 01 Oct 2007
Posts: 794
Location: Roma, ma la stanza di Edward va bene...

PostPosted: Sun Dec 09, 2007 5:43 am    Post subject: Reply with quote

uh... che bello...(peccato non ci siano smile adatti, quando servono...)
sei bravissima.....ma poi?
_________________
°Sin dal primo momento, la vostra arroganza, la presunzione, il disdegno per i sentimenti altrui, mi hanno fatto capire che voi eravate l'ultimo uomo sulla Terra che avrei mai potuto sposare...°
Back to top
View user's profile Send private message MSN Messenger
Selen91



Joined: 12 Nov 2007
Posts: 665
Location: Casa Cullen, stanza di Eddy!

PostPosted: Sun Dec 09, 2007 6:25 am    Post subject: Reply with quote

carina la tua ff!!!!!!!!!!!
ti prego continuala!
baci selen91
_________________

My EmoBlog
http://cid-5bfc99cf4bb5b120.spaces.live.com/default.aspx?wa=wsignin1.0
Back to top
View user's profile Send private message MSN Messenger
deboraowl



Joined: 07 Jun 2007
Posts: 1668
Location: L'Ultima Città Accogliente

PostPosted: Tue Dec 11, 2007 1:35 am    Post subject: Reply with quote

Superato il pimo blocco dello scrittore ecco ancora qualche rigo. Ci sarebbe dell'altro ma non sono ancora sicura dell' evolversi della storia quindi aspetterò a postare il resto.ù
Aspetto sempre dei vostri consigli e lo spunto per continuare, nonchè il nome del bel vampirello che porterà sconpiglio nella vita di Zoe. Quindi...AIUTO!!!
Wink Wink Wink

“Comunque a grandi linee hai ragione ma non sto a dilungarmi in spiegazioni. Sta di fatto che alcuni di noi si sono riuniti in quella che chiamiamo Lega Di Protezione e difendiamo gli umani dagli attacchi di vampiri malvagi o troppo giovani e inesperti, incapaci di controllarsi.”
“E in cosa consisterebbe il fatto di riuscire a ‘controllarsi’?” E qui scatta il gesto delle virgolette…
“Alcuni arrivano alla privazione totale dal sangue umano ma sono pochi purtroppo, altri uccidono solo esseri spregevoli e irrecuperabili, ma c’è un’altra scelta, quella di cibarsi senza uccidere, fermarsi in tempo e andarsene senza lasciare traccia.”
“Come? Ma è davvero possibile?”
“Con pratica e impegno ma non è raro che qualcosa vada storto.”
“E le vittime? Non ricordano nulla?”
“No, sono come drogate dal morso stesso e l’unica conseguenza può essere una forte stanchezza, è ovvio comunque che dipende da quanto sangue le viene tolto. Per quelle persone c’è un trattamento speciale, vengono tenute d’occhio per un po’, finchè non si è sicuri che sono state morse per caso e che la cosa non si ripeti.”
Le stavano tornando i brividi, sembrava tutto così irreale e tangibile allo stesso tempo.
”E io cosa ci faccio qui, dove sono?”
“Sta mattina non mi sono mosso abbastanza in fretta e hai dovuto assistere a una scena orribile, mi sembravi sotto shock sono venuto a controllare e quando ma quando mi hai guardato ho visto la consapevolezza nei tuoi occhi e poi sei svenuta, così ho pensato fosse meglio portarti in posto sicuro e spiegarti tutto.”
“Non c’era altro modo? Potevi far finta di niente e io avrei potuto credere a un assassino psicopatico o altro…!”
Parlavo concitata e nella foga mi ero alzata, decisamente stava per giungere la crisi isterica.
Duncan fu pronto a sorreggermi mentre mi cedettero le gambe, mi riposò sul letto e mi ranicchiai appoggiando la testa alle ginocchia, dondolandomi piano come fanno i bambini.
Credevo di essere forte, quanti libri sui vampiri avevo letto? Vampiri, ora la parola aveva una densità propria, ingombrante. Un peso tale da schiacciarmi e rendermi incapace di ragionare.
Mi stava sorgendo un dubbio, mi sentii gelare e immobilizzandomi all’improvviso lo fissai negli occhi.
“C’è dell’altro vero? Non eri lì per caso. Sono una di quelli da “tenere d’occhio’?”

_________________
Destino?
SSS
Back to top
View user's profile Send private message
Selen91



Joined: 12 Nov 2007
Posts: 665
Location: Casa Cullen, stanza di Eddy!

PostPosted: Wed Dec 12, 2007 12:20 am    Post subject: Reply with quote

interessante
*me che fa la faccia da scema*
muahahahahahahahahahahhaha!!!!!!!
non ti preoccupare reagisco così a volte...
ahahahahahahahahahahahahahahahah
cercherò di arginare la pazzia
bacioni selen91
_________________

My EmoBlog
http://cid-5bfc99cf4bb5b120.spaces.live.com/default.aspx?wa=wsignin1.0
Back to top
View user's profile Send private message MSN Messenger
deboraowl



Joined: 07 Jun 2007
Posts: 1668
Location: L'Ultima Città Accogliente

PostPosted: Wed Dec 12, 2007 2:03 am    Post subject: Reply with quote

Selen91 wrote:
interessante
*me che fa la faccia da scema*
muahahahahahahahahahahhaha!!!!!!!
non ti preoccupare reagisco così a volte...
ahahahahahahahahahahahahahahahah
cercherò di arginare la pazzia
bacioni selen91

Non temere, la pazzia è il mio punto forte, quindi comprendo!
Sono lanciatissima e nonostante stia a casa tipo tre 1-2 ore al giorno*borse sotto gli occhi* sto continuando a scrivere! Spero di continuare così!!


"C’è dell’altro vero? Non eri lì per caso. Sono una di quelli da 'tenere d’occhio’?”
Non c’era bisogno di altro, i suoi occhi la dicevano lunga.
“Una volta sola, o ci ha preso gusto?”
A chi la davo a bere, il mio sarcasmo non riusciva certo a coprire la orrore che mi faceva tremare le mani e allora le strinsi attorno alle gambe per farle smettere.
“Non c’è bisogno di nascondere la paura, è una reazione normale.”
La mia voce fu così fredda e distante che stentavo a riconoscerla, sembrava quella di un estraneo.
“Non hai risposto.”
“ Tre.”
Questo era troppo, saltai giù dal letto, tutt’altro che remissiva e cercai di scrollarmi di dosso le sue mani che volevano tranquillizzarmi,ma no ci riuscii. Ciò non mi impedì però di urlare.
“Come? E voi dove diavolo eravate, tu dov’eri, me lo spieghi? Alla faccia dalla Lega di-non-so-che-cosa.”
Ero così furiosa che non riuscivo nemmeno a trovare parole abbastanza velenose.
Mi sentivo… violata. Era la parola giusta: violata.
“Non è così semplice. Non è certo un novellino e non siamo mai riusciti a beccarlo.”
“Non trovare scuse e trova invece una soluzione.”
Avevo esagerato, mi lasciò andare senza battere ciglio e si diresse alla porta, girandomi le spalle .
“Scusa, hai perfettamente ragione. Ora ti riporto a casa e mi metto subito a risolvere questo problema.”
Uno sconosciuto mi salva la vita e io che faccio? Lo insulto dandogli dell’incapace.
Lo guardai avvilita.
“No, ti prego perdonami. Io non volevo dire quelle cose, davvero.”
Finalmente cominciai a piangere, silenziosamente dando sfogo a tutte l’emozioni che mi vorticavano dentro allo stomaco.
Tornò indietro e le sue braccia mi avvolsero rassicuranti, la sua mano tra i capelli mi accarezzava piano, ipnotica e con le lacrime vennero i singhiozzi.

_________________
Destino?
SSS
Back to top
View user's profile Send private message
Selen91



Joined: 12 Nov 2007
Posts: 665
Location: Casa Cullen, stanza di Eddy!

PostPosted: Thu Dec 13, 2007 2:42 am    Post subject: Reply with quote

che carucci!!!!!!!!!!!
scrivi ancora
PLEASE!!!!!!!!!!!!!!!
tua selen91
_________________

My EmoBlog
http://cid-5bfc99cf4bb5b120.spaces.live.com/default.aspx?wa=wsignin1.0
Back to top
View user's profile Send private message MSN Messenger
deboraowl



Joined: 07 Jun 2007
Posts: 1668
Location: L'Ultima Città Accogliente

PostPosted: Tue Dec 25, 2007 9:01 pm    Post subject: Reply with quote

Scusate se ci ho messo una vita ma volevo rileggere il tutto. Uffa, sono in seconda pagina!! devo riprendere il mio posto!!

Tutta l’agitazione del mondo non poté impedire al miei occhi di chiudersi e nel viaggio verso casa mi addormentai tanto profondamente da accorgermi appena che Duncan mi portava fino al letto. Era logico chiedersi come avesse fatto a entrare? Probabile, ma non me ne importava poi molto.
Al risveglio il cellulare mi aspettava con almeno una decina di telefonate da parte delle colleghe nonché di mia madre. Chiamai al lavoro per spiegare che era tutto a posto ma per precauzione prendevo una settimana di malattia. Mia mamma era invece e per fortuna, ignara di tutto così dovetti stare un quarto dora a chiacchierare amabilmente con lei senza farle accorgere che non stavo affatto bene, come invece le avevo detto.
Finalmente un’infinita doccia e mentre ero sotto il getto bollente mi venne in mente che non mi ero ne fatta dare il numero di Duncan ne gli avevo chiesto se fosse rimasto nei paraggi, ma forse fino a sera non ci sarebbe stato bisogno.
Mi si accapponava la pelle al solo pensare a quello che era successo, poteva accadermi o a quello che forse sarebbe successo in futuro.
Per non rimuginarci oltre mi misi a preparare un dolce, lo facevo sempre quando ero agitata o triste o arrabbiata, ma anche quando ero felice … insomma ogni scusa è buona per fare un dolce no?
Cioccolato e menta era sicuramente la più complicata che conoscessi così decisi per quella, avevo bisogno di distrarmi il più possibile!
Virgin Radio mi teneva compagnia e“Music Istory” di Paola Maugeri mi avvertì che erano già le sette e il sole era tramontato da un po’.
“Accidenti alle giornate che si accorciano!!”
Non resistei più e mentre la torta si raffreddava uscii a vedere se c’era qualcuno.
Fuori la luna era ancora più bella del giorno prima ,anzi, di quella mattina. Illuminava il prato e il bosco che circonda la mia casetta solitaria anche se in quel momento, nonostante la poesia del panorama, avrei preferito un rumoroso caseggiato!!
Stavo ragionando se fosse stato troppo imbarazzante chiamarlo, lì al buio, in mezzo al nulla; quando lo sentii arrivare.
“Di solito non sono così rumoroso, ma non volevo che ti spaventassi di nuovo.”
Si era cambiato e nonostante una mise decisamente semplice (Jeans e camicia bianca) era bello da mozzare il fiato!
Banale?
Decidete voi: la Luna che metteva in risalto la sua pelle bianca quasi facendolo risplendere, i capelli neri e lucidi mossi dalla brezza e quel sorriso che gli contagia tutto il viso e vi strappa un pezzo di cuore ogni volta!
E’ a un passo e lo vedo annusare l’aria.
“Profumi di torta,sai? Buono.”
Non sarà stata una frase ad effetto ma mi sentii arrossire all’istante e Duncan non se lo fece scappare.
“Sarà meglio entrare, c’è freddo per te e ti si arrossano le guance.”
Non era cavalleria la sua, fidatevi, voleva solo farmi notare che non gli era sfuggito il mio rossore e la sua risata, neanche troppo trattenuta lo sottolineava!
Dentro casa il profumo era anche più intenso.
“Ne gradirei volentieri una fetta. Ti ho vista mentre la preparavi e non mi dispiacerebbe assaggiarla. Credi che morirò avvelenato?!”
“Te lo meriteresti! Potevi anche farti vedere invece di spiarmi dalla finestra.”
“Non stavo spiandoti, se mai proteggevo la tua privasy.”
“Certo, certo. Devo ancora farcirla, se vuoi puoi preparare qualcosa da bere nel frattempo. Avete delle regole del tipo ‘non si beve in servizio ’ o simili?”
“L’alcool non ci crea tutti quei problemi come a voi, quindi direi di no.”
“Allora prepareresti un Grasshopper? Sai come si fa?”
“Ovvio: liquore di cacao bianco, liquore di menta verde e panna liquida in parti uguali, shakerare con ghiaccio. Promosso barista?”
“Non male. Non so perché ma credo tu sappia dove trovare la roba.” Non smetteva mai di sorridere così?
“Allora, sei veloce, super forte, immune all’alcool e senti i vampiri. Oltre a questo cosa dovrei sapere di te?”
“Direi che non c’è molto altro.”
Oh sì che c’era e non avrei mollato l’osso facilmente. Lui sapeva fin troppo di me e io invece nulla, non era mica giusto!
Fetta di torta e cocktail erano pronti e lui non parlava.
“Se non te la senti non importa.” Sono troppo accondiscendente…
“E’ strano per me esprimermi con, un’umana diciamo, non ho mai parlato di me a persone normali. Non so da dove incominciare.”
“Proverò a essere il meno normale possibile e fidati, mi riesce bene!” Adoro farlo sorridere!
“Davvero, non c’è un gran che. Mio padre era un vampiro, si innamorò di mia madre le raccontò chi era ma a lei non importava. Volevano stare insieme però la Lega non era molto d’accordo allora pattuirono che se avessero avuto un figlio l’avrebbero lasciato addestrare da loro e così accettarono, non ci sono molti dhampyr in giro e uno in più fa sempre comodo. Così frequentai la scuole della Lega dove a parte le solite cose ti insegnano storia dei vampiri e dei dhampyr oltre a lotta e difesa naturalmente. D’altra parte non avrei mai potuto frequentare le scuole normali, almeno non da bambino. Ero più forte di quelli della mia età e soprattutto non ne ero consapevole, ci voleva un addestramento.”
Rimasi allibita, c’era tutto un mondo a parte di cui non ero a conoscenza.
“Interessante. E ora i tuoi dove sono, se posso chiederlo.”
“In giro x il mondo immagino, anche mia madre è una vampira adesso.”
Semplice no, stiamo parlando di mamma e papà vampiri mangiando torta e bevendo Grasshopper. Chi non lo fa?
“Ancora viva? Puoi anche respirare sai? Credimi è tutto più normale di quello che sembra.”
Mi stava prendendo in giro? Normale cosa? Ma lui si stava divertendo a vedermi sbigottita e anche questo mi fece arrossire, non ne potevo più, perché arrossivo sempre in quel modo? Per nasconderlo mi misi a lavare i vari recipienti che avevo usato per cucinare la torta ma Duncan voleva gustarsi la scena fino all’ultimo, evidentemente, perché mi si mise accanto per aiutarmi.
Non avevo più tanta voglia di parlare, sentirlo così vicino mi dava una strana sensazione, come un formicolio.
Mi scivolò di mano un tegame e mi centrai in pieno con l’acqua insaponata, lui fu naturalmente abbastanza veloce da evitarlo. Non riuscì a trattenersi dal ridere e mi contagiò.
Mi prese il viso con la mano e lo portò vicinissimo al suo cercando il mio sguardo che si divincolava.
“Perché non vuoi guardarmi ?”
Alzai gli occhi e i suoi erano lì, viola e intensi come non mai. Mi spostò una ciocca che mi era caduta sulla fronte e si accostò ancora di più. Era così vicino che sentivo il suo calore avvolgermi poi furono le sue braccia a circondarmi.
L’attesa mi stava uccidendo, passarono solo due secondi ma mi sembravano un’eternità, le sue labbra si posarono sulle mie, fresche e morbide, ferme per un attimo poi mi strinse di più a se e il bacio divenne appassionato e travolgente. Non riuscivo a pensare, a respirare, non ero cosciente di altro se non di lui.
Le sue labbra si scostarono solo un poco per parlare.
“Zoe, non sai da quanto desideravo farlo!”
Continuava a stringermi, come se avesse paura di perdermi da un momento all’altro. Le sue mani tra i miei capelli e le sue labbra che mi baciavano il collo, lente. Non avrei voluto altro x tutta la vita ma prima dovevo chiedergli una cosa.
“Da quanto tempo?”
Sembrava un po’ interdetto e in effetti la mia uscita nel bel mezzo di un momento così romantico non era proprio opportuna …
“ ‘Da quanto tempo’, cosa?”
“Da quanto mi conosci, quando è successo tutto?”
Ora ero io a dover sprigionare tutto l’effetto dirompente del mio sorriso ma sapevo che non era nemmeno lontanamente abbagliante come il suo!!!
“Sediamoci va, gli interrogatori è meglio affrontarli da seduti…” Sottile sarcasmo?
Ci accomodammo sul divano, mi ranicchiai tenendomi strette le gambe al petto, ora che l’emozione del bacio diminuiva mi stavo chiedendo se avessi fatto la cosa giusta. In fondo io non lo conoscevo quasi per ninte.
“Ormai è un anno, era primavera, non ricordo il giorno,dovrei rileggere i rapporti.”
Un anno? Sì mi conosceva da molto e anche fin troppo bene ma io di lui cosa sapevo?
“Un anno? Accidenti e per un anno non avete fatto altro che seguirmi?”
“Io per lo più, qualcun altro solo mentre mi trovavo a fare ricerche sul vampiro ed è stato proprio mentre ero a seguire le sue tracce che ti si è avvicinato la seconda volta. Poi deve aver capito il trucco e ha creato una falsa pista per allontanarmi, e così è tornato una terza volta.”
“Ma hai detto che c’erano altri al tuo posto, come ha fatto?”
“Erano dhampyr meno forti e lui ne ha approfittato, è riuscito a evadere la loro sorveglianza.”
“Questo vuol dire che ti teme o almeno sente che sei un suo pari.”
“Sì in effetti l’abbiamo pensato ma ciò non risolve molto. Credimi che non mi dispiacerebbe ‘farti la guardia’ per il resto della tua vita, ma non so cosa ne pensi tu e poi ho comunque altri impegni…”
Preferii far finta di non aver sentito il riferimento a quanto ne pensassi io.
“Scusa sai se ti rendo la vita difficile!”
La risposta fu un altro dolcissimo bacio.
“Non è strano però che si prenda tutta sta briga? Cosa sono? L’annata migliore del suo gruppo sanguigno preferito?”
La battuta sembrava non essergli piaciuta, anzi parve come in imbarazzo.
“Volevo solo sdrammatizzare ma se ho esagerato dimmelo.”
“Non è per quello Zoe, è che temo ci sia qualcosa di più dietro.”
“Del tipo?”
“Del tipo che il suo interesse va ben oltre il tuo sangue. Penso che tu gli piaccia ma non capisco che intenzioni abbia. E’ strano che non ti abbia ancora vampirizzato, forse ti ritiene ancora troppo giovane.”
“Frena, frena. Cosa mi stai dicendo, che il vampiro si è preso una specie di cotta per me? Che sta aspettando che cresca per farsi avanti? Mi sembra una teoria insensata, senza offesa.”
“Temo proprio di no. Se ne è parlato molto e sembra la teoria più accreditata.”
Ero dunque oggetto di discussione nei circoli della Lega, questo mi irritò non poco!
“Facciamo finta che sia così ma perché dal punto di vista della Lega sarebbe un problema?”
“Diciamo che c’è da seguire un protocollo in questi casi. Avrebbe dovuto contattarci e soprattutto essere chiaro con te non trovi?”
“Protocollo? Vuoi dire che deve presentarsi e voi stabilite se può vampirizzare o meno una persona?”
“ Immagina se potessero fare tutto quello che vogliono a chi vogliono. Ci sono delle regole per tutelare voi umani Zoe, non lo facciamo per delirio di onnipotenza.”
“Non volevo dire questo. Lasciamo stare, sono confusa e ora non riesco a pensare lucidamente.”
“E poi c’è un altro problema.”
“Cioè?”
“Che non ho intenzione di lasciarti andare, sono stato troppo tempo nell’ombra. Ti ho osservato, ho conosciuto ogni tuo gesto e ora non potrei più farne a meno.”
Non sapevo cosa rispondere, era non sapevo nulla di lui se non le poche cose che mi aveva raccontato quella sera e non erano poi tanto rassicuranti.
Stava aspettando una risposta, un gesto ma io non sapevo quale. Sembrava così semplice amarlo.
Gli accarezzai il viso e lui mi premette la mano sulle sue labbra.
“Mi spiace, ti ho detto troppe cose in una volta sola. Come pretendo che tu riesca a metabolizzarle tutte. Vado fuori a controllare la situazione, dormi bene.”
Si era già alzato e stava per uscire quando lo chiamai.
Non potevo farlo andare via così, aveva fatto tanto per me e io con la mia indecisione lo stavo ferendo!
Mi alzai e andai ad abbracciarlo stretto, solo un bacio e forse ci avrei riflettuto meglio, solo un bacio e mi sarebbero passate tutte le paure.

Ho scritto un po' troppo tutt'assieme? Ma volevo far comparire il mio beneamato Vampiro nella prossima Vamp- Puntata... Buona lettura!!
_________________
Destino?
SSS


Last edited by deboraowl on Fri Oct 03, 2008 7:19 pm; edited 1 time in total
Back to top
View user's profile Send private message
deboraowl



Joined: 07 Jun 2007
Posts: 1668
Location: L'Ultima Città Accogliente

PostPosted: Thu Jan 10, 2008 12:14 am    Post subject: Reply with quote

E va bene, non mi legge nessuno ma io posto lo stesso, chissà..


Forse le sue paure erano diminuite ma non le mie.
Mi trovavo di sopra, a letto da ormai un’ ora ma del sonno nemmeno l’ombra, neppure il reality più scadente mi anestetizzò.
In effetti quel giorno avevo dormito parecchio ma non era certo solo quello.
Pensavo al vampiro. Che cosa voleva in realtà? Mi sembrava strana la teoria di Duncan: perché mordermi e aspettare per vampirizzarmi? Era da immaginarselo che un gesto simile avrebbe attirato l’attenzione della Lega prima o poi.
In oltre se davvero il suo interesse andasse al di là del sangue, perché non parlarmi e provare a convincermi? Non sarebbe stato semplice persuadermi a stare con lui dopo la mia trasformazione, no?
Mi stavo lambiccando il cervello senza arrivare a nessuna conclusione realistica, d’altra parte non c’era nulla di reale in quella faccenda.
Un refolo di vento e un ombra proiettata dalla Luna mi misero in allarme.
“Duncan?”
Ebbi una forte sensazione di déjà-vu.
“Chi è?”
“Non sono il tuo piccolo amico damphir, mi spiace per te.”
Saltai fuori dal letto, frapponendolo tra noi, come se quell’ostacolo lo potesse fermare, anche se sapevo perfettamente che era una sciocchezza.
Per dimostrarmi le sue buone intenzioni alzò lentamente le braccia in gesto di pace ma anche un movimento così mi fece sobbalzare.
Non vedevo con chiarezza i suoi lineamenti perché dava proprio le spalle alla luce che entrava dalla finestra, ma era alto sicuramente più di me, una corporatura nella media e i capelli erano probabilmente ricci.
“Non voglio spaventarti e nemmeno rapirti, solo parlare un attimo con te, prima che il tuo amichetto si liberi.”
“Dov’è Duncan, cosa gli hai fatto?”
Si avvicinò di un passo ed io ne feci uno indietro.
“Nulla, non preoccuparti,” La sua voce era velata di tristezza e non capivo perché. ”non gli succederà nulla, ho solo creato un piccolo diversivo. Giusto per aver il tempo di spiegarti.”
“Non mi interessano le tue ragioni, non ci sono parole per quello che hai fatto, non ti rendi conto del male che mi hai procurato? Ti sei intrufolato nella mia vita senza permesso e non ha avuto nessuna remora a fare ciò che volevi.”
Ero ormai a un passo dall’ isterismo e presa com’ero dalla rabbia l’avevo lasciato pericolosamente avvicinare. C’era solo il letto a dividerci ed io ero spasmodicamente aggrappata al pomo d’ottone della testa senza riuscire a staccarmene.
“Non è come credi, ascoltami per favore.”
Il tono della voce era fermo ma supplichevole, voleva solo una possibilità. Non ero forse piena di dubbi su questa storia? Era sicuramente meglio sentire anche la sua versione. Tanto più che, in realtà non mi sentivo affatto minacciata, era come se avvertissi che le sue intenzioni erano pacifiche inoltre Duncan era vicino e non sarebbe riuscito a portami via.
“Va avanti.” Avrei voluto che la mia voce fosse gelida ma in realtà mi uscì un singhiozzo più che vere e proprie parole.
“Mi chiamo Calcipher e sono davvero spiacente di averti trascinato in questa storia.”
“Allora per quale ragione l’hai fatto?” La mia voce stava migliorando, ora almeno non tremava!
“La prima volta è stata per caso, di solito non mi nutro di umani, ma a volte capita che un odore particolare mi attiri e non posso farne a meno. Comunque non arrivo mai a uccidere nessuno, di questo non ti devi assolutamente preoccupare, e nemmeno torno dalle stesse persone, so che può attirare i damphir e lo evito. Poi però ti ho incontrato di nuovo, non del tutto per caso a dire il vero, ma il punto è che mi hai riconosciuto e non capivo come.”
“Che cosa vuoi dire, non si dovrebbe dimenticare tutto, dopo?”
“Infatti, avresti dovuto dimenticare, ma non successe e m’incuriosì molto. Non ti ricordavi come e quando, mi dissi che ti sembrava di avermi già incontrato e per questo mi avevi sorriso.”
Come mi era accaduto appena l’avevo sentito entrare. Sapevo di conoscerlo . Il mio sguardo dovette avergli fatto capire ciò che stavo pensando e mi sorrise appena, complice.
“Ti è successo anche adesso vero? Quella sera però non eri spaventata.”
“Forse perché ora sono più consapevole.”
“Non sarà invece che ora hai solo le idee più confuse?”
“Comunque sia perché non mi hai parlato, non potevi dirmi chi eri? Forse avrei reagito male lì per lì ma sono un tipo di mente aperta, mi pare. Invece mi hai morso di nuovo e poi un'altra volta ancora! Sapevi delle vostre leggi,conoscevi i rischi!”
“Intanto non sono le ‘nostre leggi’. Benché siano utili per salvaguardare la vostra razza da vampiri giovani e inesperti, non ritengo siano applicabili per me che ho secoli alle spalle e so esattamente distinguere ciò che è giusto da quello che non lo è.”
La sua voce, che aveva preso un tono sprezzante, tornò morbida, anche se un po’ ironica a mio avviso.
“Per il resto invece, te lo sto dicendo ora, mi pare, dimostrami la tua mente aperta.”
“A parte che mi sembra un po’ tardi per le spiegazioni, credo che stare qui ad ascoltarti sia già una dimostrazione di buona volontà da parte mia. Invece tu non sembri fare altrettanto.”
“Che cosa dovrei fare, consegnarmi a quei ragazzini là fuori e farmi portare di fronte alla loro corte come un vampiro qualunque?”
“Io non so come vadano queste cose, ma certamente c’è un modo per evitare questi sotterfugi. In oltre stai mettendo in pericolo delle persone per un tuo capriccio.”
Avevo abbassato la guardia e in un attimo me lo trovai di fronte: i suoi occhi erano scuri ma ardenti come carbone ancora rovente e pronto a riaccendersi, il suo viso era ampio, squadrato e troppo, troppo vicino al mio. Sentivo i suoi capelli che sfioravano i miei tutti arruffati e voltai la testa per non dover reggere il suo sguardo, ma la sua mano mi afferrò il viso per farmelo voltare verso di lui.
Sentivo il suo respiro, poco più di un refolo fresco sulla pelle e la sua voce che mi sfiorava l’orecchio, rauca e dolce.
“Non è solo un capriccio, non capisci,... il tempo che ho passato a cercare una come te. A cercare te Zoe, in ogni luogo del mondo.”
Con la punta del naso sottolineò il profilo dell’orecchio fino a scendere sul collo e il brivido che mi pervase non fu di paura.
“Vuoi davvero finirla con i trucchetti?”
La sua voce vibrava sulla mia gola.
“Vuoi che i tuoi amici non siano più in pericolo?”
Perché ora il pensiero di Duncan mi sfiorava appena?
“L’unico modo per evitare tutto ciò e mandarli via, se tu gli dici che non vuoi più la loro protezione, sono obbligati a lasciarci ed io ti porterò via, dove loro non potranno più intromettersi.
Vieni con me , io ti amerò come nessuno saprà fare, tutto il mio essere sarà per te. Avrai una vita piena di sogno, di viaggi ed io ti sarò sempre vicino. Niente mi terra distante dal tuo viso. Non ho un lavoro, o una missione da compiere, come quel damphir.
Per lui ci sarà sempre qualcuno da proteggere che verrà prima di te, che avrà più bisogno di te, non lo capisci? Mentre per me non ci sarà mai qualcosa che occupi il tuo posto nei miei pensieri.
Io potrei vivere in qualsiasi luogo del mondo ma, ho scelto di restare accanto a te, perché è quello l’unico posto dove voglio vivere.”
I suoi occhi confermarono ogni parola e mi straziavano il cuore.
Non potevo continuare ad ascoltarlo, guardai altrove per trovare la forza di parlare.
“Lasciami.”
Fu solo un sussurro ma abbastanza fermo da convincerlo a desistere. Mi lasciò il viso con rammarico ma senza spostarsi di un millimetro. Solo un cenno impercettibile della sua testa mi fece capire che si era accorto che Duncan stava tornando.
“Non credere che cederò così facilmente. So che non mi sono sbagliato e te ne accorgerai anche tu.”
Le sue labbra non accettarono un diniego e presero le mie con urgenza senza lasciare spazio nemmeno al respiro, mi sentivo inebriata. Non ero più padrona dei miei pensieri del mio corpo e mi strinsi a lui, forse solo perché non mi sentivo più le gambe, ma non ne ero del tutto sicura.
Lasciò le mie labbra solo per baciarmi di nuovo e poi con un sospiro mi sussurrò all’orecchio:
“Io l’ho sentito e so che l’hai provato anche tu. Ci apparteniamo, io e te.”
Mi baciò ancora, con disperazione quasi con rabbia come se non potesse farne a meno e capii perché quando sentii i suoi denti che mi pungevano, appena le labbra e un caleidoscopio di colori invase le mie percezioni.
“No!“ Un urlo disperato e silenzioso echeggiò nella mia testa facendosi spazio in quel vorticare di emozioni.
Avrei dimenticato di nuovo?
Forse non sarebbe successo.
Le sue labbra lasciarono le mie ma continuavo a ricordare tutto, mi venne solo una leggera debolezza.
Lo guardai interrogativa.
“Ho sempre lasciato che ti si cancellasse la memoria, forse sono un po’ masochista. Il tuo amico ti avrà detto che è automatico ma non che si può anche evitare, pochi sanno farlo ma , come ti ho detto, sono abbastanza antico da conoscere questi trucchetti.
Scusami ma non ho saputo resistere alla tentazione di morderti. Non so quando ti rivedrò e così il tuo profumo mi resterà addosso per giorni.”
Si girò verso la finestra con aria interrogativa.
“Sta arrivando, è furioso e fa un sacco di rumore. Avrete molte cose da dirvi e non voglio essere di troppo.”
Stava ghignandosela tranquillo e nonostante tutto mi sembrava di una bellezza incredibile. Poi divenne più triste e serio.
“Sarà meglio che ti sdrai, ti ho indebolito. Spero che quel damphir abbia abbastanza cervello da farti riposare invece di tediarti con le sue paternali.”
“Si chiama Duncan.” M’infastidiva la sua aria di superiorità.
“Duncan, giusto. Non lo dimenticherò, stanne certa.”
Un bacio a fior di labbra e mi ritrovai sul letto, di nuovo sola.


Sù dai, date una letta veloce!!
_________________
Destino?
SSS
Back to top
View user's profile Send private message
Display posts from previous:   
Post new topic   This topic is locked: you cannot edit posts or make replies.    Twilighters Forum Index -> Fan Fictions Concluse All times are GMT + 10 Hours
Goto page 1, 2, 3 ... 26, 27, 28  Next
Page 1 of 28

 
Jump to:  
You cannot post new topics in this forum
You cannot reply to topics in this forum
You cannot edit your posts in this forum
You cannot delete your posts in this forum
You cannot vote in polls in this forum


Powered by phpBB © phpBB Group. Hosted by phpBB.BizHat.com

Free Web Hosting | File Hosting | Photo Gallery | Matrimonial


Powered by PhpBB.BizHat.com, setup your forum now!
For Support, visit Forums.BizHat.com