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Twilighters Twilighters: il fan-forum italiano di Twilight
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EleBells
Joined: 29 Oct 2006 Posts: 256
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Posted: Mon Nov 06, 2006 11:45 pm Post subject: |
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oh, cleopatra..e adesso?!
continua, continua!!
mi ha preso troppo.. |
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***BiteMe***

Joined: 05 Oct 2006 Posts: 698 Location: Dreams' world
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Posted: Tue Nov 07, 2006 12:24 am Post subject: |
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| cavolo è tutto il pomeriggio che leggo la tua fic..mi ha preso troppo..bellissima!!!! |
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Paddina

Joined: 18 Oct 2006 Posts: 192
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Posted: Tue Nov 07, 2006 12:29 am Post subject: |
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| Wow frenci sei bravissima! e poi e poi? cosa succede? |
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MidnightSun

Joined: 14 Sep 2006 Posts: 2435 Location: A Dark Place Called HELL
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Posted: Wed Nov 08, 2006 2:05 am Post subject: |
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Woww belllissima storia, interessante, intrigante...e uccido il mio pc perchè non mi ha aperto il file che mi ha dato *pccido*
Comunque sono curiosa di leggere i nuovi capitoli *fatico a stare dietro sia alle storie che leggo che a quelle che scrivo XD* _________________ I don’t suffer from addiction of Ville Valo, I enjoy every second of it
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*frenci*

Joined: 05 Oct 2006 Posts: 940 Location: carpi (modena)
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Posted: Wed Nov 08, 2006 4:12 am Post subject: |
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ciao ragazze!!
grazie, GRAZIE x i complimenti..siete fantastiche!!!
mi avete fatta contenta!!
allora vi posto 1 altro capitolo, sperando che vi piaccia come gli altri!!
e vi annuncio che è ufficialmente il penultimo, e che il finale sta per essere terminato!!
1bacione a tutte!!
Sesto capitolo
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I miei occhi schizzarono verso Rosalie, che era ancora immobile, ma evidentemente tesa e diffidente.
Si guardarono a lungo, attentamente, fino a che il ragazzo non parlò.
“Tu sei una di noi”, disse.Non era una domanda.
“Dipende” disse lei, fredda e per niente impressionata dal suo interlocutore.Pensai alludesse al fatto che i Cullen si nutrissero solo di animali.
Lui non rispose, evidentemente interdetto dal comportamento ostile della vampira.
Poi, fulmineo, si volse verso il punto dove ero nascosta; solo allora notai che i suoi occhi, profondi e attenti, erano completamente neri.
Dilatò le narici, cercando di stabilire di chi fosse l’odore che aveva percepito; ero praticamente sicura che si trattasse del mio.
Rosalie se ne accorse, ed emise un suono che non saprei definire, quasi un debole grido di avvertimento, che mi fece di nuovo pensare ad un’aquila.
Lui si voltò di nuovo verso di lei, ancora più sorpreso da questo suo comportamento; poi, lo sguardo di nuovo nella mia direzione, vidi un lampo sul suo volto pallido che mi fece intuire che mi aveva individuata, nascosta tra gli arbusti innevati.
Il grido della ragazza questa volta fu più alto, incredibilmente terrificante.
Lui la squadrò, sconcertato; forse, pensai, era sorpreso che Rosalie, benchè non fosse affamata, difendesse la sua preda con tanta decisione.
“Stai lontano da lei” disse la vampira, la voce più dura e decisa che avessi mai sentito.
“E’ la tua preda?” chiese lui, per niente intimorito.
“Non la tua di sicuro. Lasciala stare, punto e basta”.
Lui ebbe un momento di sorpresa, poi disse “Perché non dovrei aggredirla?”.
Era probabilmente più interessato al motivo per cui non avrebbe dovuto uccidermi, che al mio sangue stesso.
“Non ti serve sapere altro”. Trattenevo il respiro, sorpresa dalla decisione e dal coraggio della mia, forse ancora, nemica.
Lui non pareva affatto convinto. Poi, astutamente, decise di cambiare tattica.
Si rilassò, sfoderò un sorriso smagliante e disse: “Perché una bambolina come te si intestardisce tanto per una insignificante umana?”.
Ignorai la sua offesa nei miei confronti, e pensai che, se le stava facendo una simile domanda, allora non conosceva proprio Rosalie e la sua testardaggine, come la chiamava Edward.
Il solo pensare quel nome mi fece provare una sensazione di sicurezza completamente fuori luogo, in quella scena assurda e paradossalmente pericolosa.
La vampira non rispose, ma lo fulminò con lo sguardo; lui se accorse, e la sua espressione tornò subito seria e concentrata, ora su di me.
“Beh” disse, “qualunque cosa ti leghi a lei, spiacente di rovinare i tuoi piani, ma ho programmi diversi”.
Prima che potesse terminare la frase, un ampio sorriso comparve sul suo volto, e un istante dopo sentii un dolore molto intenso al collo, nell’unico punto che la sciarpa bianca aveva lasciato scoperto.
Tutto quello che accadde dopo, è solo un groviglio inestricabile di voci, fotogrammi, sensazioni di quei momenti.
Il dolore durò appena un attimo, e prima che potessi mettere a fuoco cosa fosse successo, vidi Rosalie scattare fulminea verso di me, lanciando un grido acutissimo e terrificante.
Chiusi gli occhi per una frazione di secondo, spaventata dal dolore e dallo scatto della ragazza; quando li riaprii, vidi i due vampiri poco più in là, che si azzuffavano come sue bestie, in un duello impossibile e violentissimo.
Le grida di Rosalie erano incredibilmente acute, e si mischiavano ai versi che emetteva l’altro; mentre osservavo la scena, dolorante e pietrificata, i miei occhi caddero su qualcosa di rosso sotto di me: la neve.
Con orrore, posai una mano sul mio collo, e quando la portai davanti ai miei occhi, era rossa di sangue.
Provai un improvviso senso di nausea, che venne però subito sopraffatto da un sensazione di sicurezza e crescente emozione, quando sentii il suono più terrificante, eppure il più rassicurante che avessi mai udito.
Un ruggito, subito seguito da una altro più profondo e gutturale, diverso. Anche senza alzare lo sguardo, seppi che il primo, quel ruggito, era di Edward.
Riaprii gli occhi in tempo per vederlo balzare addosso ai due vampiri, che stavano ancora lottando ferocemente; il combattimento era così veloce che non riuscivo a capire chi fosse dove.
Pochi secondi dopo Edward arrivò Emmett, accompagnato dal ringhio gutturale che avevo sentito poco prima; si fermò un attimo prima di correre in aiuto dei fratelli, che mi fu sufficiente per vedere l’espressione assassina sul volto.
Appena arrivò accanto agli altri, Edward si allontanò dal luogo del combattimento, fermandosi a pochi metri da me, annusando l’aria; avrei voluto gridare per chiamarlo, ma ero paralizzata.
Quando mi individuò, corse verso di me e, quando mi fu accanto, sollevò svelto la mia testa e mi guardò con espressione terrorizzata.
“Bella, Bella, tutto bene??”.
“E..”le parole mi morirono in gola, ma riprovai.
“E..Edward..il collo..”.
Il suo sguardo scese dal mio volto alla sciarpa bianca, ormai zuppa di sangue.
“Oddio, Bella!!Cosa è successo??”.
Poi la sua espressione cambiò. Aveva capito, aveva capito che il vampiro mi aveva morsa.
“No, dimmi di no!!”. Era terrorizzato.
Fu allora che iniziai a sentire dolore. O meglio, iniziai a sentire il collo in fiamme, il male che aumentava pian piano.
Guardai il mio angelo; mi fissava, combattuto. Questa volta, ne ero convinta, non sarebbe riuscito a succhiare via il veleno: c’era già troppo sangue.
Mi prese in braccio veloce e, prima che mi facesse appoggiare la testa al suo petto, vidi chiaramente il suo volto: i suoi occhi ardevano, non solo di rabbia. L’odore del mio sangue lo stava facendo impazzire.
Corse via velocissimo, ancora più del solito. Mentre tutto scorreva davanti ai miei occhi a una velocità sconvolgente, sentivo il fuoco nelle vene aumentare, ancora e ancora. Il dolore era ormai insopportabile; tuttavia riuscii a restare cosciente.
Dopo quelle che a me sembrarono ore, intravidi casa Cullen, e pochi istanti dopo eravamo nell’ingresso.
Carlisle, Alice, Jasper e Esme erano in salotto. Subito Carlisle saltò in piedi e corse verso di me; Alice afferrò Jasper per un braccio e lo trascinò in un’altra stanza.
“Carlisle, l’ha morsa, l’ha morsa!!” urlò Edward, disperato.
“Dove?”. Il dottore cercava di mantenere la calma.
“Nel collo, il veleno deve essere già entrato in circolo, dobbiamo fare qualcosa!”. Il mio angelo continuava a gridare, incapace di riprendere il controllo.
Carlisle mi prese dalle sue braccia, e in un attimo mi trovai distesa sul candido divano del salotto, per la seconda volta in 24 ore.
Con un’unica differenza. Ora stavo molto, molto peggio.
Il dolore era insopportabile, e quando il dottore mi tirò via la sciarpa e la giacca non sentii nemmeno il tocco delle sue mani gelide.
Avvicinò il volto alla mia gola, scrutando la ferita e, immaginai, annusandomi, per capire le condizioni del mio sangue.
“Bella, mi senti?” mi disse.
“Ungh..”. Non avevo voce, il dolore era troppo intenso, come se qualcuno mi avesse dato fuoco.
Edward nel frattempo si era materializzato accanto a me, e mi teneva la mano, sussurrandomi parole rassicuranti per calmarmi.
“Bella,riesci a sentirmi?”.
Mi voltai verso di lui, incapace di trovare la voce. Vidi i suoi occhi ardere, a causa di tutto quel sangue, sebbene avesse cacciato il giorno prima; tuttavia quando incontrò il mio sguardo, la sua espressione divenne contrita, dolcissima, preoccupatissima.
“Bella, senti il fuoco?”.
Cercai di parlare, ma il dolore aumentò e non riuscii a trattenere un acuto gemito; la sua espressione cambiò immediatamente, e si volse verso Carlisle, terrorizzato.
“Il veleno è già entrato in circolo, probabilmente anche nel cuore. Non possiamo più fare niente, Edward, è troppo tardi. Rischieremmo di ucciderla”.
Il mio angelo rimase per un attimo pietrificato, poi chiese, la voce implorante: “Ti prego, deve esserci un modo, non posso..”.
Quando Carlisle lo guardò negli occhi, dicendogli che non c’era più nulla da fare per la mia vita, Edward si rivolse verso di me, strinse la mia mano e iniziò a gemere, disperato.
“Resta con lei, sei tutto ciò che può darle la forza”, disse il dottore, allontanandosi.
Avevo ormai chiuso gli occhi, incapace di sopportare quel dolore immenso, lancinante, senza gemere e contorcermi.
Sentii che il mio angelo mi prendeva in braccio, e realizzai che eravamo nella sua stanza solo quando la luce diventò più bassa, offuscata dalle tende in tessuto che utilizzava per migliorare l’acustica.
Si sedette sul divano, con me in braccio, e continuava a parlarmi, a stringermi, nella speranza di lenire il mio dolore; più di una volta cercai di dirgli che lo amavo, ma l’unica cosa che usciva dalla mia bocca erano gli strilli di dolore che ogni tanto mi facevo sfuggire.
Volevo cercare di trattenermi, per non fare soffrire Edward; lo sentivo sussurrarmi nell’orecchio mille parole, cercando di tranquillizzarmi. Poi, per un attimo, riuscii ad aprire gli occhi. Lui se ne accorse, e fissandomi mi disse :“Bella, piccola mia, sappi che ti amo. Finirà, tranquilla, finirà”. Poi mi baciò, e per un momento il dolore quasi scomparve, per poi tornare ancora più violento.
Sentivo il suo profumo, le sue braccia, la sua voce, e resistevo continuando a pensare che, una volta che quel fuoco avesse bruciato tutta la mia vita, sarei stata sempre con lui. Per sempre.
Sentii le sue labbra vicino al mio orecchio, e la sua voce struggente mi disse “Perdonami, Bella. Perdonami per tutto questo. Ti amo, amore mio. Per sempre”.
Poi mi sentii sprofondare nel buio, un buio denso di dolore, rischiarato solo dalle parole di Edward.
******************
Non poteva essere vero.
Bella era fra le mie braccia, gli occhi chiusi, le guance rosse, sudata, e continuava a gemere in modo straziante.
Riuscivo a immaginare il dolore che stava provando in quel momento, e cercavo in tutti i modi di rassicurarla, dicendole che sarebbe passato presto.
Il tempo si era come fermato; desideravo ardentemente poterlo accellerare, per porre fine alle sue sofferenze.
Non potevo credere che la fragile creatura che stringevo a me presto sarebbe stata un mostro.
Il senso di colpa che sentivo dentro di me era inferiore solo al mio dolore; sapevo che non sarei mai riuscito a perdonarmi di averla lasciata sola, di aver permesso che qualcuno le strappasse la vita, in un solo istante.
Vedevo la sua espressione sofferente, e per la prima volta in vita mia pregavo, pregavo perché tutto finisse presto.
Nessuno entrava nella mia stanza, ero solo con lei e cercavo in tutti i modi di farle sentire la mia presenza, di tranquillizzarla per quanto possibile. Era bellissima, di una bellezza struggente. L’odore del suo sangue era ancora molto forte, ma molto meno di quanto non lo fosse mentre correvo verso casa, quella notte.
Era stata incredibilmente dura; la rabbia mi aveva fatto perdere il controllo e per pochi istanti, subito dissipati dai suoi occhi imploranti, avevo temuto di non farcela.
Milioni di pensieri vorticavano nella mia testa, confusi, senza che riuscissi a concentrarmi su uno soltanto per nemmeno un secondo; pensavo a cosa avremmo potuto dire ai suoi genitori, a come avrebbe reagito al suo risveglio, a come sarebbe stata.
Alla fine, aveva sempre avuto ragione Alice. Bella stava diventando come noi. La disperazione aumentò, al ricordo di quanto fossi convinto che si sbagliasse, per la prima volta in vita sua.
Le ore passavano lentissime, interminabili, portandosi via tutto ciò che Bella, la mia Bella, era stata fino ad allora, e il momento in cui la sua nuova vita sarebbe iniziata si avvicinava sempre di più.
Mentre la stringevo a me, tentando di donarle un po’ del mio amore, già sapevo che non sarebbe stata solo la sua nuova vita, ma la nostra: per sempre.
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Fine sesto capitolo _________________ Time would make it easier- that's what everyone always said. But I didn't care if time healed me or not (Bella-Eclipse) |
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Angel Cullen

Joined: 13 Sep 2006 Posts: 1022 Location: Torino
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Posted: Wed Nov 08, 2006 4:22 am Post subject: |
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E' una delle cose più belle k io abbia mai letto |
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*frenci*

Joined: 05 Oct 2006 Posts: 940 Location: carpi (modena)
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Posted: Wed Nov 08, 2006 4:27 am Post subject: |
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| Angel Cullen wrote: |
E' una delle cose più belle k io abbia mai letto |
dici sul serio??!! ..grassiiieeeeee!!  _________________ Time would make it easier- that's what everyone always said. But I didn't care if time healed me or not (Bella-Eclipse) |
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Angel Cullen

Joined: 13 Sep 2006 Posts: 1022 Location: Torino
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Posted: Wed Nov 08, 2006 4:28 am Post subject: |
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Certo! altrimenti nn lo avrei detto!!!
E' bellissima! |
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+++Dana+++

Joined: 28 Oct 2006 Posts: 1129 Location: From fabulous town: Cambridge.
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Angel Cullen

Joined: 13 Sep 2006 Posts: 1022 Location: Torino
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Posted: Wed Nov 08, 2006 5:40 am Post subject: |
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Bella, piccola mia, sappi che ti amo. Finirà, tranquilla, finirà
piango ogni volta k lo leggo  |
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yokuccia^^

Joined: 07 Sep 2006 Posts: 1174 Location: ....my dream....
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Posted: Wed Nov 08, 2006 5:50 am Post subject: |
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cavoloooooooo... è troppo troppo bello questo capitolo!! Hai reso troppo bene tutto... grande frendi!! _________________
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BloodyCarluch
Joined: 05 Nov 2006 Posts: 650 Location: *+il mio divano+*
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Posted: Wed Nov 08, 2006 5:53 am Post subject: |
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uau!!! è veramente fantastica!!!!! bravissima!!!!!! ora però ci vuole il seguito....
6 proprio brava a scrivere!!!!!! complimenti! |
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ingrid

Joined: 23 Sep 2006 Posts: 640 Location: RoMa
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Posted: Wed Nov 08, 2006 6:06 am Post subject: |
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continua tipregotipregotiprego!!!!! è troppo bella!!!! _________________
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gialula

Joined: 05 Nov 2006 Posts: 23
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Posted: Wed Nov 08, 2006 8:22 am Post subject: |
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| che brava... non vedo l'ora di leggere il prox, anche se purtroppo è l'ultimo!! |
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-TheRaVen-

Joined: 05 Nov 2006 Posts: 636 Location: bologna\catanzaro
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Posted: Wed Nov 08, 2006 8:30 am Post subject: |
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E'...è...è stupenda, bellerrima direi.
complimenti davvero! _________________
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