Twilighters Forum Index Twilighters
Twilighters: il fan-forum italiano di Twilight
 
 FAQFAQ   SearchSearch   MemberlistMemberlist   UsergroupsUsergroups   RegisterRegister 
 ProfileProfile   Log in to check your private messagesLog in to check your private messages   Log inLog in 

future, anyway together
Goto page 1, 2, 3, 4, 5  Next
 
Post new topic   This topic is locked: you cannot edit posts or make replies.    Twilighters Forum Index -> Fan Fictions Concluse
View previous topic :: View next topic  
Author Message
*frenci*



Joined: 05 Oct 2006
Posts: 940
Location: carpi (modena)

PostPosted: Fri Oct 27, 2006 3:36 am    Post subject: future, anyway together Reply with quote

..ciao a tutte!
mi avete dato l'ispirazione, ed eccomi a scrivere la mia prima ff!! Very Happy
non sarà un gran chè, mi sento 1 po' imbranata!
fatemi sapere, anke on critiche..tutto quello che vi viene in mente, così potrò migliorare!
Wink Wink


Future, anyway together
Mi svegliai all’alba, e prima ancora che potessi realizzarne il motivo, un brivido di eccitazione e paura mi fece passare la stanchezza del tutto.
La sveglia sul comodino segnava le cinque di mattina; era decisamente troppo presto, ma Charlie quel giorno era già uscito, a pesca, come al solito.
Cercai di non pensare alla possibilità che avrebbe potuto incontrare Billy Black, ancora molto diffidente verso il mio “ragazzo” e la sua famiglia; mio padre era già abbastanza in allerta per la frequenza con cui ci vedevamo..l’ultima cosa di cui avevo bisogno erano altri problemi.
Decisi di alzarmi, per evitare di pensare, soprattutto alla mia giornata..
Il pavimento di legno era caldo, nonostante la neve che cadeva a fiocchi fitti e pesanti fuori dalla finestra; mentre uscivo dalla porta lanciai un’occhiata veloce alla sedia a dondolo nell’angolo, dove Edward era appollaiato quasi ogni mattina al mio risveglio, nella muta speranza di trovarlo lì, nonostante sapessi che sarebbe arrivato a prendermi alle 8.
Il motivo era molto semplice: caccia.
Scesi le scale molto lentamente, nel tentativo di non cadere; la cucina era buia e silenziosa.
Non avevo molta fame, ma decisi di mangiare qualcosa, dato che la mia giornata sarebbe trascorsa a casa Cullen, dove certo non avrei avuto né il tempo né l’occasione di mangiare cibo “per umani”.
Dopo essermi fatta una lunghissima doccia, aver asciugato i capelli cercando di domare le varie ciocche ribelli, mi preparai ad affrontare la mia sfida quotidiana: l’armadio.
Aprii l’anta dei vestiti invernali, e iniziai a scrutare l’interno; c’era troppo freddo per poter anche solo pensare a una gonna, quindi optai per un paio di semplici jeans, e decisi di abbinarvi una maglia dolcevita blu, di quel blu che piaceva tanto a Edward.
Cosa avrei fatto per altre 2 ore?
Decisi di mandare una mail a Reneè, sebbene non avessi per niente voglia di accendere quell’aggeggio che Charlie aveva il coraggio di chiamare computer; incredibilmente, dopo neanche mezz’ora avevo già inviato il messaggio, nella quale avevo cercato di fingere il maggior entusiasmo possibile per la neve, e di nominare meno volte possibili la cosa che ormai era diventata il mio unico, bellissimo e indispensabile pensiero.
Altre 2 ore e mezza..
Presi in mano un libro, tentando inutilmente di leggere, ma dopo aver perso il segno un’infinità di volte, decisi di lasciar perdere.
Di solito, prima delle mie giornate dai Cullen, ero sempre agitata, ma oggi c’erano anche la neve e il ghiaccio, che mi avrebbero reso il tutto ancora più difficile: erano mesi ormai che cercavo di limitare la mia goffaggine, ma con scarsi risultati.
Scesi a preparare il pranzo per Charlie, poi decisi di fare un po’ di bucato; mi persi talmente tanto nei miei pensieri che le otto meno cinque arrivarono in un lampo.
Improvvisamente agitata, salii a spazzolarmi di nuovo, a chiudere la finestra e,mentre stavo scendendo le scale di corsa, qualcuno, quel qualcuno, bussò alla porta; senza frenare mi precipitai ad aprire.
Nonostante fossero ormai diversi mesi che stavamo insieme, quel magnifico sorriso sghembo, quei magnifici lineamenti, quegli occhi magnetici mi fecero girare la testa per il più breve degli attimi, prima di sentire le sue mani sul mio viso e il suo profumo avvolgermi.
“Buongiorno Bella!Sbaglio o stavi correndo, anzi, rotolando rimanendo miracolosamente in piedi, giù dalle scale?”disse, ridendo, i suoi occhi nei miei, spensierati e felici.
“Uhm..sono pronta in un attimo”, dissi precipitandomi a prendere il cappotto appeso nell’ingresso, incapace di controbattere una tale constatazione o, più semplicemente, di formulare una risposta comprensibile davanti a tale bellezza.
Senza aggiungere altro uscii dalla porta, la chiusi, e mi avviai verso la Volvo pronta a partire sul vialetto, cercando di respirare e camminare in linea retta; Edward era già dentro, mi fissava e avrei giurato che stese ancora ridendo.
Appena ebbi chiuso la portiera, la macchina partì immediatamente, silenziosa e velocissima.
“Allora, come è andata la caccia?” chiesi con noncuranza, volgendo il mio sguardo verso il guidatore, assorto come al solito nei suoi pensieri e intento a scrutare l’orizzonte.
“Molto bene, siamo stati qui vicino, ma siamo riusciti anche a divertirci” disse, ridendo al ricordo di chissà quale preda e di chissà quale aneddoto.
“Sei andato con Alice, giusto?”.
“Si, ma ci hanno raggiunto anche Emmett, Jasper e Rosalie”.
Il mio stomaco fece una piccola capriola al nome della bellissima ragazza bionda dagli occhi blu; dopo l’incidente il mio rapporto con lei era migliorato, ma pensavo che non mi avesse ancora accetta come l’ultima arrivata della famiglia.
In meno di cinque minuti eravamo già arrivati; la casa innevata sembrava appena uscita da un racconto, tanto era bella e misteriosa.
Non feci in tempo a slacciare la cintura che la mia portiera si era già aperta, e due braccia forti mi avevano sollevata dal sedile.
“Edward, cosa stai facendo? Ormai il gesso l’ho tolto da parecchio tempo, sono in grado di camminare!”, protestai.
Lui mi guardò con sguardo divertito, e ridendo sottovoce disse “Ne sei davvero sicura? Voglio dire, il tuo più grande problema di movimento non è mai stato il gesso.”.
Continuava a ridere, sotto voce però, per evitare di irritarmi; pareva non accorgersi che dietro alla finta arrabbiatura nascondevo un batticuore incredibile.
Arrivati alla veranda mi posò a terra, estrasse la chiave e aprì la porta; dentro, il silenzio: pareva che tutti fossero al piano superiore.Dopo appena due secondi, un lampo nero scese le scale aggraziato e si tuffò addosso a me; era ovviamente Alice, che mi salutò e che chiamò gli altri.
Carlisle, Esme, Jasper, Emmett e Rosalie arrivarono poco dopo tutti sorridenti, evidentemente contenti di vedermi; perfino la bellissima bionda mi regalò un sorriso, facendomi sentire, assieme all’aiuto di Jasper, ne ero sicura, un po’ più tranquilla.
“Bentornata Bella” mi disse Carlisle, che intanto guardava Edward e la sua mano sul mio fianco, compiaciuto.
“Grazie dell’invito, è sempre un piacere trascorrere le giornate con voi” risposi.
“Mmm..mi sa che dopo oggi Bella verrà a trovarci un po’ meno!” disse Alice, poi rivolgendosi ad Edward “ non le hai ancora detto niente, vero?”.
Mi voltai di scatto, il terrore di colpo nei miei occhi; lui lo vide, e mi rivolse un timido sorriso, come per scusarsi.
“Dir la verità, no”.
No cosa??Che avessero per caso intenzione di..No, impossibile, Edward era fin troppo contrario.
“Beh, allora tanto vale che te lo dica ora” proseguì Alice, “negli ultimi giorni il lago qui vicino, è ghiacciato.
Quindi abbiamo pensato di organizzare una bella giornata di..pattinaggio sul ghiaccio!”.
Detto questo, rivolse prima un sorriso smagliante, e allo stesso tempo rassicurante, a me, e poi uno sguardo incomprensibile a Edward.
Per una attimo credetti che fosse tutto uno scherzo, ma qualcosa sul volto degli altri mi convinse del contrario.
“Ehm..dir la verità..non so se per la mia gamba appena guarita sia il caso..”.
Rivolsi uno sguardo speranzoso a Carlisle, che però scosse la testa divertito e disse : “Nessun problema Bella, puoi stare tranquilla, la tua gamba è perfettamente guarita, e ormai sono più di tre mesi che hai tolto il gesso.“disse, con un sorriso divertito che, benchè cercasse di reprimere, gli spuntava sulle labbra.Ero così ovvia?
“Coraggio”, proseguì, “ci divertiremo tantissimo, e Edward ti aiuterà, non è vero?”.
“Certo”, rispose la voce più bella che potessi sentire, dietro di me, “dopotutto sono riuscito anche a trascinarti al ballo..e non puoi negare di esserti divertita!”.
“E va bene..suppongo di non avere scelta!” risposi, cercando di darmi un tono.
“Perfetto, quindi tutti al lago!” dichiarò Alice, con un gran sorriso, “Edward, pensi tu a Bella vero?”.
Lui rispose con un cenno di assenso, poi si rivolse a me: “Andiamo Bella, gli altri ci raggiungeranno tra un po’”.
Uscii dalla porta, in cerca della jeep di Emmett. Nulla.
“Edward, dov’è la jeep?”.
“La jeep? E chi ha detto che la prenderemo?”.
Mi si gelò il sangue nelle vene.
“Non avrai intenzione di..”dissi, ma prima che potessi finire la frase lui mi prese in braccio, delicato ma deciso, mi avvolse nel suo cappotto fulmineo, e partì di corsa.
A quel punto sapevo di dover chiudere gli occhi, e così facendo iniziai a maledirmi, per non essere stata abbastanza perspicace, un’altra volta.
___________________________________________
Fine primo capitolo
_________________
Time would make it easier- that's what everyone always said. But I didn't care if time healed me or not (Bella-Eclipse)
Back to top
View user's profile Send private message Send e-mail Visit poster's website MSN Messenger
Angel Cullen



Joined: 13 Sep 2006
Posts: 1022
Location: Torino

PostPosted: Fri Oct 27, 2006 3:41 am    Post subject: Reply with quote

Frenci ti prego, ti imploro, ti supplico in ginokkio!! scrivi un seguito!!!!
è bellissimaaaaa
Back to top
View user's profile Send private message Send e-mail Visit poster's website
Paddina



Joined: 18 Oct 2006
Posts: 192

PostPosted: Fri Oct 27, 2006 4:27 am    Post subject: Reply with quote

Che bello che bello che bello! Please! Il secondo capitolo!
Back to top
View user's profile Send private message
MidnightSun



Joined: 14 Sep 2006
Posts: 2435
Location: A Dark Place Called HELL

PostPosted: Fri Oct 27, 2006 5:27 am    Post subject: Reply with quote

Wooow interessante moolto interessante. Bell'inizio!!
_________________
I don’t suffer from addiction of Ville Valo, I enjoy every second of it

Back to top
View user's profile Send private message MSN Messenger
*frenci*



Joined: 05 Oct 2006
Posts: 940
Location: carpi (modena)

PostPosted: Sun Oct 29, 2006 3:01 am    Post subject: Reply with quote

allora..vi posto 1 nuovo chappy!!
grazie per i complimenti! Wink
spero vi piacciaa!



Secondo capitolo
________________________________________________

Il ghiaccio!Il mio acerrimo nemico..non riuscivo nemmeno lontanamente a immaginarmi in mezzo a quei perfetti ballerini, bellissimi e leggeri, incespicante e goffa.
Ma prima che potessi arrossire al solo pensiero, sentii Edward che mi diceva che eravamo arrivati.
Aprii gli occhi, e nel bianco della neve vidi un enorme lago, perfettamente circolare, ghiacciato e sfavillante; poco più avanti intravidi un secondo laghetto, più piccolo, ma ugualmente bello.
Poi mi mise a terra, mi tolse il cappotto di dosso e se lo infilò, scuotendo i suoi capelli ramati dalla neve che vi si era posata durante la corsa; inutile dire che sentii le farfalle nello stomaco, davanti a tanta bellezza.
“Allora, che ne dici?”, mi chiese con un timido sorriso, evidentemente preoccupato della mia reazione.
“Edward è bellissimo..ma tu sei un traditore!Come puoi farmi questo?Sei perfettamente consapevole dei miei problemi di stabilità..potrei fare vittime, oltre che essere pericolosa per me stessa!” esclamai, tentando di darmi un tono.
“Certo che lo so, ma vedi..questo è il mio posto preferito, e non potevo immaginare niente di più bello di te qui, con me..” disse.
“..E con tutta la tua famiglia che ride per le mie cadute!” aggiunsi acida, in evidente imbarazzo al solo pensiero.
Lo guardai fisso, per quanto mi risultasse difficile.
“Lascia che ti spieghi” mi disse, prendendo il mio viso tra le mani “in origine era solo questa la mia idea..poi Alice ha visto il lago ghiacciato, me e te qui, e ha deciso di organizzare una bella gita familiare”.
Accidenti. Mi aveva fregata un’altra volta.
“Beh..e..ora..dove sono?”riuscii a stento a terminare la frase, persa in quegli occhi color topazio, profondi e pieni di dolcezza mentre mi guardava.
“Beh, l’ho convinta a venire più tardi. Questo momento è solo per noi” aggiunse senza attendere la mia risposta, posando le sue labbra sulle mie, in un modo così dolce da farmi rischiare lo svenimento.
Fu un bacio veloce, ma molto intenso.
Poi disse :“Vieni, seguimi. Voglio mostrarti un posto molto speciale, per me”.
Poi prese la mia mano, e lo seguii lungo il perimetro del lago più grande.
Si fermò solo quando fummo sotto a una grande quercia, probabilmente vecchia di secoli; i rami erano enormi, liberi dalla neve, tenuta lontana dalla folta chioma, e uno di essi era poco più in alto delle nostre teste.
Lo guardai, con sguardo interrogativo.
“Non è meravigliosa?”, disse “vengo spesso qui, quando devo riflettere.Qui ho preso la più bella decisione della mia vita..”.
Lasciò la frase in sospeso, ma dal modo in cui rivolse il suo sguardo verso di me, capii che doveva essere venuto qui, un anno fa, dopo avermi incontrata la prima volta.
“E’ davvero bellissima..Grazie, Edward” dissi, piena di sincerità.
“Di cosa?”.
“Di essere te stesso.Sono felice di condividere i tuoi piccoli segreti, i tuoi pensieri..come se potessi leggerti nella mente”.Feci un sorriso, ma stavo facendo tutto meno che scherzare.
Lui mi sorrise a sua volta, poi, guardando il ramo e poi di nuovo me, disse: “Forza, sei pronta?”.
“Per cosa?”.
“Per vedere il mio ultimo, piccolo segreto” disse ridendo, e senza che avessi possibilità di rispondere, mi prese in braccio e, con la rapidità della luce, saltò sul grosso ramo.
Mi mise a sedere accanto a lui, tenendomi stretta in vita.
Mi appoggiai a lui, e mi guardai intorno; era tutto così bello: il paesaggio, la neve, il lago..ma soprattutto lui, Edward, i capelli leggermente innevati, gli occhi color miele.
“E’ davvero bellissimo, ora capisco perché vieni qui”, dissi.
“Beh, ma devi ancora vedere la mia parte preferita di questo posto..”.Detto questo, girò il mio viso verso il tronco dell’albero, poco distante da dove ero seduta, e all’altezza dei miei occhi vidi un disegno intagliato nel legno, che mi fece impazzire il cuore.
Era un mio ritratto. Perfetto, in ogni piccolo dettaglio, sembrava quasi muoversi; i dettagli erano incredibili, dai capelli scompigliati dal vento, all’espressione sul mio volto.
Mi voltai verso di lui fulminea, rischiando di perdere l’equilibrio, e lo guardai incredula per alcuni secondi, prima di riuscire ad aprir bocca.
“L’hai fatta tu??”.
“Ecco perché amo passare il tempo qui. Anche quando non posso vederti, sei sempre qui con me..”.
I nostri occhi si incontrarono.I miei si stavano riempiendo di lacrime, e lui lo vedeva.
“Bella, cosa succede?”, chiese, con un leggero tono allarmato nella voce.
Non fui capace di rispondere; mi gettai fra le sue braccia, cercando quell’abbracci caldo che solo lui sapeva darmi.
“Ti amo.Non potrei dirti di più. Non esistono altre parole per spiegarlo.”.
Quindi si staccò un po’ da me, prese il mio volto tra le mani, e disse: “Shh..non mi serve altro.Solo tu.”.
Poi mi baciò.Fu un bacio vero, dolcissimo e appassionato, libero dalle paure che avevamo, lui dei suoi istinti, io del nostro destino.
Passarono quelli che a me sembrarono ore, prima che ci staccassimo, continuando a guardarci negli occhi.
Allora appoggiai la testa alla sua spalla, e lui mi avvolse subito tra le sue braccia forti.
“Non riesco nemmeno a immaginare la mia vita, senza di te, Bella” disse, la voce decisa ma anche tormentata.
Sapeva dove entrambi volevamo arrivare.
Mille discorsi in un anno non ci avevano portato a una decisione, un po’ per la nostra testardaggine, un po’ perché, forse, una decisione gusta non esisteva.
“Nemmeno io. Ma lo sai che un giorno dovremo, vero?”.
Non rispose. Attesi.
“Bella, ti prego, lo sai che non posso..non potrei mai più guardarti in faccia, sapendo di averti strappato tutto ciò che fa parte della tua vita..”.
Lo fermai, alzandomi e posandogli un dito sulle labbra marmoree; quando volse lo sguardo verso di me, esso era così denso di tormento da farmi sentire male.
“No. No, Edward.Ti sbagli. La mia vita sei solo tu, tu e basta, e la cosa più terribile che potrebbe capitare è di perderti..capisci?”.
Non mi guardava. Sapeva che avrebbe visto la sincerità nei miei occhi. Desideravo che capisse, che capisse finalmente quanto lui fosse importante per me.
“Bella”.
“Dimmi”.Ma lui si limitò a guardarmi, con tanto amore e forza, che non riuscii più a pensare altro.
Capivo il suo tormento, o almeno potevo provarci. Aveva paura. Paura di farmi soffrire, di perdermi, se fossi cambiata.
Decisi di non insistere oltre. O forse fu quello sguardo ardente a impedirmelo.
Mi limitai a restare tra le sue braccia, a vedere la neve scendere, a sentire i nostri respiri, per quelle che a me sembrarono, al solito, ore.A un certo punto Edward si irrigidì. Con improvvisa velocità, alzò gli occhi verso dove eravamo venuti, lo sguardo fisso, verso un punto che io non potevo scorgere.
Dopo poco si rilassò; evidentemente erano Alice e il resto della famiglia che stavano arrivando.
Avevo ragione.
“Stanno arrivando, Alice davanti a tutti.Pare molto ansiosa di spiarci.” disse, ridendo piano, e guardando me.
Risi a mia volta. “Chissà cosa pensa di scoprire, osservandoci di nascosto!”, dissi.
Sul suo volto apparve un’espressione indecifrabile, il chè mi fece supporre che lui sapesse qualcosa, o che Alice avesse visto qualcosa, che io ignoravo.
Dopo neanche una decina di secondi, sentimmo una risata fragorosa provenire da lontano: era di sicuro Emmett.
Subito dopo un lampo di capelli corvini entrò nella radura, danzante, fino a fermarsi sulla riva, ancora ridendo di chissà quale battuta. Si guardava intorno, evidentemente in cerca di me e Edward.
Lui però taceva, e osservava in silenzio la scena, un mezzo sorriso a tendere le labbra perfette.
Dopo circa un minuto, Edward balzò giù dal ramo e, con voce abbastanza alta perché anche io potessi capire, disse: “Alice, la tua curiosità supera di gran lunga il tuo olfatto”.
Evidentemente alludeva al fatto che non ci avesse ancora localizzati, nascosti dietro le foglie; rideva di gusto, divertito dal comportamento della sorella.
Poi accadde una cosa che mi lasciò paralizzata.
Sul volto di Alice apparve una smorfia terrificante, i denti perfetti digrignati e gli occhi ridotti a due fessure; fu appena un attimo, perché dopo pochissimo la sua espressione si tramutò in un sorriso smagliante.
“Non pavoneggiarti troppo, Ed. Sai bene che..”.
Pendevo dalle sue labbra, in attesa di capire il significato di quella smorfia, di quello che stava dicendo, dell’espressione di Edward, poco prima.
Ma non fece in tempo a terminarla.
Altri cinque lampi fulminei entrarono nella radura, spruzzando neve tutt’intorno, dal gran che andavano veloci; si fermarono accanto ad Alice e, con mia sorpresa, Carlisle le lanciò occhiata fulminante.
Questo poteva significare solo una cosa.Anche lui sapeva.
Alice, Edward e Carlisle sapevano qualcosa, qualcosa d’importante, che io non sapevo o che forse non potevo sapere.
Si avvicinarono, percorrendo il perimetro del lago, fino ad arrivare accanto a noi.
“Allora, piccioncini” disse Emmett, rivolgendosi a me e a Edward, “siete pronti a iniziare a volteggiare?” finì, con un sarcasmo impossibile da non notare nella voce; tuttavia sapevo che non lo faceva per cattiveria, semplicemente mi trovava la cosa più buffa su questa terra.
Annuii, sebbene fossi completamente paralizzata, all’idea di indossare il paio di pattini bianchi e affilatissimi che Emmett mi stava porgendo; cercai di non fare vedere che mi tremava la mano mentre li afferravo, attenta a non tagliarmi con le lame.
Cosa sarebbe successo se..
Al solo pensiero mi irrigidii, e un brivido mi percorse tutta la schiena; Edward se ne accorse, e mi guardò in modo interrogativo, per poi prendere i pattini a sua volta, e iniziare a infilarseli.
Lo guardai.
In meno di trenta secondi era pronto, come del resto tutti quanti, meno me.
Finito di allacciare le stringhe, si alzò in piedi e mi disse “Forza Bella, mettili!Tanto non hai scelta, comunque.” disse ridendo sotto voce, lanciando un’occhiata veloce ad Alice, intenta a scrutare il cielo.
Qualcosa sul mio volto gli permise, benchè non fosse in grado di leggermi nel pensiero, di capire esattamente cosa stavo pensando.
“Tanto ti riprendo” sussurrò tra i denti, lo sguardo a metà tra il divertito e la sfida.
Sospirai, mi sedetti nella neve, e iniziai a infilare quelle trappole mortali; cominciavo quasi a rimpiangere i vertiginosi tacchi a spillo che Alice mi aveva costretta a mettere al ballo di fine anno.
Impiegai un’infinità di tempo ad allacciarli entrambi, e quando fui pronta, guardai implorante il mio angelo; non ci mise molto a capire, e con un sospiro divertito mi sollevò.
Ero pronta, o almeno credevo, per rischiare la vita un’altra volta, al solito accanto al mio bellissimo, perfettissimo e sottolineo mio angelo.

______________________________
Fine secondo capitolo
_________________
Time would make it easier- that's what everyone always said. But I didn't care if time healed me or not (Bella-Eclipse)
Back to top
View user's profile Send private message Send e-mail Visit poster's website MSN Messenger
Angel Cullen



Joined: 13 Sep 2006
Posts: 1022
Location: Torino

PostPosted: Sun Oct 29, 2006 3:23 am    Post subject: Reply with quote

Frenci ti prego vai avanti! caspita è emozionante come twilight!! ti prego continua il più presto possibile!!
Back to top
View user's profile Send private message Send e-mail Visit poster's website
***BiteMe***



Joined: 05 Oct 2006
Posts: 698
Location: Dreams' world

PostPosted: Sun Oct 29, 2006 4:21 am    Post subject: Reply with quote

caspita sei davvero bravissima Shocked Shocked

il disegno inciso nel tronco..mi stavo mettendo a piangere insieme a bella..
presto continua!!!
Back to top
View user's profile Send private message MSN Messenger
+++Dana+++



Joined: 28 Oct 2006
Posts: 1129
Location: From fabulous town: Cambridge.

PostPosted: Mon Oct 30, 2006 11:35 pm    Post subject: Reply with quote

bellissima!!! ti prego continua!!!
_________________
A Happy Game! Wink http://www.talesofmagic.it/?c=1&u=169020355
http://world5.knightfight.it/?ac=vid&vid=147026457
Back to top
View user's profile Send private message Send e-mail Yahoo Messenger MSN Messenger
yokuccia^^



Joined: 07 Sep 2006
Posts: 1174
Location: ....my dream....

PostPosted: Tue Oct 31, 2006 1:57 am    Post subject: Reply with quote

Grande Frenci!! Chissà che cosa ha visto Alice sta volta... per saperlo anche Charlisle.....mm.......... scrivi scrivi Very Happy
_________________
Back to top
View user's profile Send private message Visit poster's website MSN Messenger
MoOnInWoNdErLaNd



Joined: 01 Sep 2006
Posts: 510

PostPosted: Wed Nov 01, 2006 5:28 am    Post subject: Reply with quote

che bellaaa!
_________________
scream if you want to feel yourself free
Back to top
View user's profile Send private message Visit poster's website
*frenci*



Joined: 05 Oct 2006
Posts: 940
Location: carpi (modena)

PostPosted: Wed Nov 01, 2006 10:46 pm    Post subject: Reply with quote

eccomiii!
grazie 1000 per i complimenti, davvero! Embarassed
vi posto il 3 capitolo, sperando k vi piaccia..mi raccomand, ditemi cosa ne pensate!
1bacio! Very Happy Very Happy

Terzo capitolo
_________________________________
Azzardai un posso titubante nella neve, e solo grazie ai riflessi fulminei di Edward, evitai una storta da paura.
Lo fissai con uno sguardo disperato; era evidente che quel primo passo falso fosse un avvertimento del destino.
“Vedo che iniziamo al meglio” rise “vorrà dire che dovrò portarti..”.
Detto questo mi prese in braccio, e iniziò a dirigersi verso il laghetto più piccolo; mi lasciò stupita, pensavo avesse intenzione di raggiungere gli altri in quello più grande.
“Come mai mi hai portata qui?”.
Il suo sguardo parlò chiaro: pensava che stessi scherzando.
“Hai deciso di tentare il suicidio?”.
“Potrei, vista la situazione!” risposi, non del tutto certa di stare veramente scherzando.
Mi fulminò con lo sguardo, poi disse “Forza, sul ghiaccio!”.
Avanzai un timido passo sulla superficie liscissima, tenendomi stretta al suo braccio; lui avanzò a sua volta, ma con molta più grazia e rapidità.
“Ehm..potresti mostrarmi come si fa?”, chiesi.
“Certo.Vedi, basta che tu faccia scorrere, le lame, così” disse, staccandosi da me e iniziando a fare alcuni giri del laghetto.
Rimasi a bocca aperta. Non riuscivo a staccare gli occhi dalla sua eleganza felina, dai suoi capelli di cui anche il vento si era innamorato; aumentò la velocità, e mi accorsi che man mano che accellerava, un sorriso sempre più grande gli si dipingeva sul volto. “Lui, e la sua dannata passione per la velocità”, pensai, tra me e me, sorridendo al pensiero della paura che avevo nei primi viaggi nella Volvo.
Poi tornò verso di me, incoraggiandomi col suo speciale sorriso sghembo, che mi parve ancora più bello in quel turbinare di bianco.
Mi cinse la vita con un braccio, con l’altro prese una mia mano, poi iniziò a pattinare, spingendo anche me senza alcuno sforzo, il mio corpo attaccato al suo.
Speravo non sentisse il batticuore, anche se in quel momento avrei potuto spacciarlo per paura.
“Vedi” mi sussurrò nell’orecchio, continuando il suo percorso, “non è difficile.Basta che ti lasci andare, pensa di volare sul ghiaccio, più leggera della neve”.
Provai un brivido a quelle parole, tanto belle da farmi desiderare che quel momento non finisse mai.
Poi, a un certo punto, sentii la sua presa attorno ai fianchi allentarsi, fino a scomparire; rimanevamo per mano, ma ora che ero distante dal suo corpo rassicurante, avevo una paura tremenda.
Cercai di frenare, ricordandomi solo in quel momento di non sapere come fare.
Lanciai uno sguardo verso di lui; era rilassatissimo e mi fissava nel tentativo di rassicurarmi.
Distolsi gli occhi, per non distrarmi.
A quel punto realizzai che ce la stavo facendo, stavo pattinando, senza cadere e con solo un piccolo aiuto da parte di Edward.
Inizia a muovere passi più decisi, aumentando la velocità; il mio angelo se ne accorse subito, e con un sorriso trionfante accellerò ancora. Ormai mi ci stavo abituando, e quando Edward mollò lentamente la mia mano, proseguii convinta, l’aria gelida sul mio viso, che mi faceva sentire incredibilmente felice.
Dopo alcuni minuti dissi a voce bassa, consapevole che lui mi avrebbe sentito: “Per favore, vieni ad aiutarmi a fermarmi.”
In un lampo fu accanto a me, riprese la mia mano, e con delicatezza, ci fermammo.
Lo guardai, sorridente e lui disse : “Bella, sei incredibile!Ogni giorno mi stupisci di più. Non avrei mai creduto che saresti stata così veloce!”.
“Grazie” risposi, felice sul serio.“Cosa non riusciresti a farmi fare, eh?”, proseguii.
Rise piano, e mi diede un bacio velocissimo, che mi scaldò le labbra all’istante.
“Dai, andiamo a raggiungere gli altri. Non crederanno a quanto sei stata veloce a imparare!”, mi disse.
Era così bello, così felice.
“Certo, però mi sa che sulla neve mi dovrai ancora trasportare”.
Non rispose, si limitò a un sorriso mozzafiato, e mi prese in braccio e corse sulla riva dell’altro lago.
Rimasi a bocca aperta, incapace di distogliere lo sguardo.
Sei creature più aggraziate della neve stessa danzavano su quello specchio sfavillante, ridendo, le loro voci cristalline che si perdevano tra i fiocchi di neve; ognuno di loro aveva movenze bellissime e uniche, ipnotizzanti.
Guardai Edward, sentendomi improvvisamente insignificante, ma lui si limitò a posarmi sul ghiaccio e, tenendo la mia mano, a scivolare verso il gruppo.
Tutti si fermarono, osservandoci, osservandomi attenti.
Alice saltellò verso di noi, sorridente.
“Allora Bella, come va?”, chiese.
“Benissimo”, rispose Edward per me, “Bella è stata velocissima a imparare.Cammina meglio sul ghiaccio che per terra!”.
Mi sentii avvampare, ma sapevo perfettamente che aveva ragione.
“Dai, allora vieni a pattinare con no..” iniziò Jasper. Ma non terminò la frase.
La sua testa, come del resto tutte le altre, si voltò fulminea verso Alice; in un lampo fu accanto a lei, e le prese dolcemente la mano, osservandola attento.
Ormai sapevo cosa voleva dire, quando succedeva questo. La piccola vampira stava avendo una visione.
I suoi occhi fissi e spalancati verso un punto fisso non mentivano.
Dopo pochissimi istanti, che mi sembrarono un’eternità, sollevò lo sguardo, di nuovo vivo.
Inspiegabilmente non si posò affatto su Jasper,ma su Rosalie.
Era uno sguardo severo, pari soltanto a quello autoritario che era stato capace di fermare la folle corsa della Volvo, la sera della mia fuga da Forks.
Rosalie pareva non capire, ma non si fece certo intimorire.
Alice guardò Edward, con uno sguardo indecifrabile, e poi disse, rivolta a noi “Non è nulla, tranquilli. Una visione strana, ma non si..avvererà..”esitò, soppesando le parole che stava pronunciando.
Poi, con la mano ancora in quella di Jasper, riprese a pattinare, seguita dagli altri.
Edward ripartì a sua volta, andando piano perché potessi stargli vicino; mi portai al suo fianco,e lo guardai con espressione interrogativa, ma parve non notarmi, perso nei suoi pensieri.
“Cosa ha visto?”, chiesi, sicura che avesse potuto vedere anche lui la visione, attraverso la mente di Alice.
“Non lo so”.Era nervoso, preoccupato da qualcosa che non potevo capire.
“Non lo hai visto, attraverso la sua mente?”, chiesi.
“No. Ha chiuso la mente. Non mi ha fatto entrare. Non mi ha voluto far entrare”, disse, lo sguardo ansioso e in cerca di risposte verso l’orizzonte.
Cercavo una spiegazione a quanto era successo: perché aveva chiuso la mente a Edward?
Perché aveva puntato quello sguardo su Rosalie?
Perché aveva esitato, parlando?
Un milione di punti interrogativi turbinavano nella mia testa, cercando inutilmente una risposta; il mio angelo, accanto a me, era ancora assorto, ed ero sicura che si stesse ponendo le mie stesse domande.
Che quella visione fosse in un qualche modo legata a ciò che non potevo sapere, che solo Carlisle, Alice e lui sapevano?
Mi fermai un attimo a riprendere fiato, cercando di riordinare le idee; Edward tornò subito indietro, verso di me, e prendendomi la mano mi portò fino alla riva e si mise a sedere accanto a me.
“Cos’è che non so?”, chiesi, cercando di fare breccia nel muro di pensieri che lo circondava.
Mi guardò con sguardo interrogativo e, senza rispondere alla mia domanda, disse: “Non capisco”.
Attese.Lasciai trascorrere i secondi, in attesa che proseguisse.
“Non capisco perché non mi abbia mostrato la sua visione. Non ci sono mai stati segreti, tra noi. E’ stata velocissima, non ho potuto vedere nemmeno un fotogramma”. Sembrava, anzi, era preoccupato.
Potevo capire. Alice non era mai stata così strana, non era dal lei quel comportamento criptico che avevo imparato ad amare in Edward.
Rivolsi anche io lo sguardo verso l’orizzonte, cercando risposte introvabili, perse nei fiocchi che continuavano a cadere danzando su di me, su Edward, sui Cullen, sui nostri mille segreti e domande irrisolti.

_____________________________
Fine Terzo capitolo
_________________
Time would make it easier- that's what everyone always said. But I didn't care if time healed me or not (Bella-Eclipse)
Back to top
View user's profile Send private message Send e-mail Visit poster's website MSN Messenger
ingrid



Joined: 23 Sep 2006
Posts: 640
Location: RoMa

PostPosted: Wed Nov 01, 2006 11:39 pm    Post subject: Reply with quote

è bellissima frenci!! anche se te l'ho già detto lo ripeto!! continua!! siete tutte così brave Crying or Very sad Very Happy !!
_________________
Back to top
View user's profile Send private message MSN Messenger
EleBells



Joined: 29 Oct 2006
Posts: 256

PostPosted: Thu Nov 02, 2006 2:51 am    Post subject: Reply with quote

sei troppo brava frenci..
giuro che nel leggere il secondo capitolo mi sono messa a piangere...
ti prego continua!!!
Back to top
View user's profile Send private message
trappy



Joined: 12 Sep 2006
Posts: 157
Location: Graffignano -VT-

PostPosted: Thu Nov 02, 2006 3:24 am    Post subject: Reply with quote

Bella bella bella!!!Continua!!!
_________________
"Per favore, Bella. Ti scongiuro".
Nei suoi occhi scuri brillavano le lacrime. Sentii un nodo in gola.
"Jake, devo...".
"Invece no. Proprio no. Puoi restare qui con me. E sopravvivere. Fallo per Charlie...Per me!"
Back to top
View user's profile Send private message Visit poster's website MSN Messenger
+++Dana+++



Joined: 28 Oct 2006
Posts: 1129
Location: From fabulous town: Cambridge.

PostPosted: Fri Nov 03, 2006 1:44 am    Post subject: Reply with quote

bellissima!!! ti prego, continua!!!
_________________
A Happy Game! Wink http://www.talesofmagic.it/?c=1&u=169020355
http://world5.knightfight.it/?ac=vid&vid=147026457
Back to top
View user's profile Send private message Send e-mail Yahoo Messenger MSN Messenger
Display posts from previous:   
Post new topic   This topic is locked: you cannot edit posts or make replies.    Twilighters Forum Index -> Fan Fictions Concluse All times are GMT + 10 Hours
Goto page 1, 2, 3, 4, 5  Next
Page 1 of 5

 
Jump to:  
You cannot post new topics in this forum
You cannot reply to topics in this forum
You cannot edit your posts in this forum
You cannot delete your posts in this forum
You cannot vote in polls in this forum


Powered by phpBB © phpBB Group. Hosted by phpBB.BizHat.com

Free Web Hosting | File Hosting | Photo Gallery | Matrimonial


Powered by PhpBB.BizHat.com, setup your forum now!
For Support, visit Forums.BizHat.com