Twilighters Forum Index Twilighters
Twilighters: il fan-forum italiano di Twilight
 
 FAQFAQ   SearchSearch   MemberlistMemberlist   UsergroupsUsergroups   RegisterRegister 
 ProfileProfile   Log in to check your private messagesLog in to check your private messages   Log inLog in 

In the magic UK
Goto page Previous  1, 2, 3 ... 23, 24, 25, 26  Next
 
Post new topic   This topic is locked: you cannot edit posts or make replies.    Twilighters Forum Index -> FF Originali
View previous topic :: View next topic  
Author Message
flowerby



Joined: 22 May 2007
Posts: 2498
Location: dove le onde si infrangono sulla scogliera e i monti sembrano toccare il cielo

PostPosted: Mon May 12, 2008 7:10 pm    Post subject: Reply with quote

mi ero persa il capitolo Shocked
e pure il pugnale Shocked Shocked

sono un disastro Rolling Eyes

brava cate...è sempre più interessante...

no dico, regina...mica una cosa da nulla per Lily! Wink
_________________
SoLo CoLoRo ChE sOnO aBbAsTaNzA fOlLi Da PeNsArE dI pOtEr CaMbIaRe Il MoNdO lO cAmBiAnO dAvVeRo
Back to top
View user's profile Send private message MSN Messenger
Cati Noxon



Joined: 30 Aug 2007
Posts: 763
Location: dentro una storia(Palermo)

PostPosted: Sat May 17, 2008 9:16 am    Post subject: Reply with quote

Lithi, felice di accontentarti per quanto riguarda il capitolo, ma il disegno nn è opera mia(parlo della versione definitiva), l'ho preso da internet e dato che la mia stampante è impazzita poi l'ho colorato a mano e ho aggiunto le rune.
Vi, spero il capitolo sia abbastanza avvincente, per i tuoi gusti.
Anna, se vuoi un arma così basta entrare in un negozio di giocattoli con un pennarello e scrivere sul pugnale quello che ti pare, in effetti è molto banale*me troppo stupida per inventare un'arma originale*
Silvia,*Smile*Allora non ti seccava commentare, avevi solo perso il capitolo, no problem.Adesso ce ne un altro! e come sempre vi lascio sul più bello!
Buona lettura a tutti !!!!!!!! E grazie perchè mi sopportate ancora Embarassed Embarassed Embarassed Embarassed
---------------------------------------
Stupida! Stupida! Stupida! Avrei dovuto pensarci, non lo meritavo il Regno!
-Che c’è?- chiese senza togliere gli occhi dal volante
-Non ci avevo mai pensato- respirai e cercai di spiegarmi meglio- io sono umana, gli umani non salgono al trono. Le zie me lo dicono continuamente - imitai zia Ortenzia - Gli umani sono troppo stupidi e inetti per stare al potere senza combinare guai.-
Guardai sconsolata le miemani scuotendola testa- Io sono umana, sono cresciuta come umana, i poteri non cambieranno questo. Io. Regina? Assurdo, ecco cos’è, semplicemente assurdo!Im-pos-si-bi-le!-
-Vuoi aspettare e parlarne o preferisci che ti faccia un incantesimo per sedarti?- disse con tono sereno, anche se secondo me assomigliava a quello accondiscendente che si riserva ai malati. Che mi credesse pazza? In effetti capii solo in quel momento che stavo urlando, era una crisi isterica in piena regola, tremavo anche.
-Per fortuna l’abitacolo è insonorizzato, o tutta Carlisle Saprebbe che sei la regina delle fate.
-IO NON SONO UNA REGINA! Non dirlo mai più! Per favore- Perché gli occhi mi bruciavano?
-Io devo aspettare di superare lo svincolo per l’autostrada, però vorrei che tu intanto andassi nel retro, io ti raggiungo appena possibile. Troverai tutto ciò che ti potrebbe servire. Prova iniziare la lettura di quei diari, ok?- Suggerì lui sempre con quel tono tra l’apprensivo e l’accondiscendente.
Non ribattei, ero svuotata di ogni energia. Feci come aveva detto e mi sedetti sul divano che trovai proprio di fronte al tavolo , ci misi qualche secondo per realizzare che quella stanza era più grande del furgone e per notare che c’erano pure un paio di porte.
Scollai le spalle. Magia. Esattamente quello di cui potevo fare a meno.
Presi la borsa che avevo buttato sul divano. Da quale iniziare? Vero, avevo già deciso.
Estrassi alcuni diari, la cartellina con su il nome di mia madre, e poi, finalmente trovai quello con la data 01/09/83
E iniziai a leggere:
Ero chinata sui libi, la scuola è appena iniziata, lo so. Ma volevo portarmi un po’ avanti per avere più tempo da dedicare alla magia verso Novembre, quando tutti pretenderanno che partecipi alle cerimonie per l’inizio del nuovo ciclo di stagioni.
Adesso ritorniamo al nostro discorso, mi stavo esercitando con alcuni problemi di matematica. Ero completamente immersa tra parabole e disequazioni, quando suona la campana. Il suono mi ha spaventata. Erano arrivatati tutti, figurarsi che accanto a me c’era un ragazzo che non avevo mai visto. Mi sembrava da maleducati non presentarmi, quindi mi sono girata verso di lui.
Mi è sembrato che la stanza iniziasse a girare intorno a noi due, che la luce fosse diventata più intensa, lo stesso effetto che si ha aprendo una finestra in una casa abbandonata da anni.
-Ciao- ha proferito il dio seduto accanto a me. Assomigliava tanto ad una di quelle statue greche che ammiro sempre sui libri. -Ti senti bene?- è stata la frase successiva.
Evidentemente sembrava il contrario, mi ero bloccata e lo fissavo; accidenti che figura! Sono riuscita a dire solo -S-si.
Poi è entrato il professore , ero al primo banco, come sempre, in quel moment però me ne sono pentita. Volevo parlare con quel ragazzo ma il professore troppo vicino me lo impediva.
Dovevo parlare con lui.
Il professore si accomodato ha preso il registro. Ecco come conoscere il suo nome: l’appello! Lier ci tiene molto a queste cose, magari lo avrebbe fatto presentare…
E come mi aspettavo, ha dato uno sguardo alla classe e notando che non eravamo più dispari, ha chiesto chi fosse il nuovo studente.
È tipico di lui no conoscere nemmeno la faccia dei suoi alunni dopo quattro anni di corso insieme.
Il sogno accanto a me ha alzato la mano -Io, professore-.
-Vieni, presentati alla classe, giovanotto- Un punto per la prevedibilità! Evviva il professori con un computer al posto del cervello! -Hai il nullaosta della segreteria?-
-Certamente -. Così dicendo il mio compagno di banco ha estratto un foglio dalla cartella, alzandosi per porgerlo al professore.

Sentii dei passi, ma non vi badai più di tanto. Poi Maall si sedete sul divano accanto a me, ma non lo degnai di uno sguardo.
_________________
Pensa al meglio e preparati al peggio

(\_/)
(°_°)
(> <) <- Questo è Bunny.
Back to top
View user's profile Send private message
anna 88



Joined: 24 Oct 2007
Posts: 2357
Location: idealmente vicino ad Edward, materialmente tra veneto e friuli...

PostPosted: Sun May 18, 2008 2:02 am    Post subject: Reply with quote

ma smettila, che non c'è niente da sopportare! dobbiamo solo ringraziarti perchè posti!
comunque l' arma secondo me è carina e roiginale, non denigrarti così! Wink
il capitolo è molto carino! sono sicura che lei riuscirà a diventare regina comunque.. ci penserà maall!
bello anche il brano tratto dal diario della madre.. voglio proprio vedere cosa succede ora!!
bacio
_________________
I'm a stalker. An obsessed stalker. An obsessed vampire stalker.

Back to top
View user's profile Send private message MSN Messenger
fra



Joined: 09 Sep 2007
Posts: 860
Location: In un paesino sperduto in provincia di Venezia.........

PostPosted: Sun May 18, 2008 5:27 am    Post subject: Reply with quote

poverina.. Sad ha proprio paura di diventare regina...poveraaaa...
pure la crisi isterica dovevi fargli venire?? mah... Laughing Laughing Laughing scherzo...sei bravissima...e visto che stai scrivendo già la continuazione come mi hai detto tu...posta presto...ok????
BACIO8
fra
Back to top
View user's profile Send private message MSN Messenger
Shuyin'90



Joined: 11 Nov 2007
Posts: 400
Location: Palermo

PostPosted: Sun May 18, 2008 10:56 pm    Post subject: Reply with quote

poveretta... sembra un pò isterica però... Very Happy Sono convinto che sarà un ottima regina Smile
_________________
Alice è di proprieta mia e di AlIcE My LoVe... e di nessun'altro! w Alice!!!!!!!!
Back to top
View user's profile Send private message MSN Messenger
flowerby



Joined: 22 May 2007
Posts: 2498
Location: dove le onde si infrangono sulla scogliera e i monti sembrano toccare il cielo

PostPosted: Mon May 19, 2008 7:55 pm    Post subject: Reply with quote

e il suo papà quello che incotra la mamma nel diario,vero??
_________________
SoLo CoLoRo ChE sOnO aBbAsTaNzA fOlLi Da PeNsArE dI pOtEr CaMbIaRe Il MoNdO lO cAmBiAnO dAvVeRo
Back to top
View user's profile Send private message MSN Messenger
Cati Noxon



Joined: 30 Aug 2007
Posts: 763
Location: dentro una storia(Palermo)

PostPosted: Mon May 19, 2008 10:52 pm    Post subject: Reply with quote

Anna, grazie mille, non ti creare nemmeno il problema, ovvaiamente Lili diventerà regina, il probema è farlo acapire a lei!
francesca, grazie rp il commento.cxertoc he ci voleva la crisi isterica, considerando a chi si ispira è una fortuna nn sia scesa dalla macchina Laughing
Mauro, lei è isterica, e mi sembra ne abbia il diritto...
flo , credo tu nn possa fare alro che leggere per scoprirlo,ihihsapeste i proggetti che ho! Muahahah Twisted Evil Twisted Evil Twisted Evil Twisted Evil
Ragazze, e Mauro, sono felice di dirvi che ho finito il resto del brano. In teoria l'ho finito di rivedere ieri, ma era tardi e quindi lo posto solo adesso.
Grazie a tutti, anche a chi nn commenta
Adesso devo proprio tornare a scuola,vi lascio al capitolo,
Buona lettura!
--------------------
Alcune pagine riportavano solo dei disegni, erano incredibilmente realistici, erano tutte diverse angolazioni dello stesso soggetto, un uomo dalla carnagione scura, i lineamenti decisi e lo sguardo rassicurante, mi sembrava di averlo già visto da qualche parte. Tornati indietro sperando di poter trovare qualche indicazione sul proprietario di quel volto, ma mi accorsi soltanto che c’erano delle altre angolazioni dello stesso soggetto sparse negli angoli o al lato del foglio, alcuni erano mezzi busti altri lo ritraevano a figura intera o in primo piano.
Continuai a leggere:
Era rimasto di fianco alla cattedra si è presentato con disinvoltura davanti alla classe.
Ho ascoltato molto attentamente, ogni parola pronunciata da quella voce calda e sicura senza però traccia di arroganza, che, concisa ma non laconica, raccontava che si era trasferito da Perth, a nord dell’Inghilterra (ho notato che però non aveva nessun accento di quella zona) e che il suo nome era Andrew Leonard Giails. Quando è tornato accanto a me il professore ha iniziato a spiegare alla lavagna. Intanto gli ho porto la mano -Piacere di conoscerti, Andrew, io sono Rosalie.
-Chiamami solo Leo, il piacere è tutto mio Rosalie.-
Poi mi sono immersa tra gli appunti per evitare di diventare troppo rossa e continuare a fissarlo imbambolata-Sono riuscita a scambiare qualche altra parola solo al sono della campanella.
-Scusa, posso parlarti un attimo, gli ho detto prima che finisse di raccogliere le sue cose per andare alla prossima lezione.
-Certo-
Accidenti, non avevo pensato che poi avrei dovuto parlargli davvero. Era sta una pessima idea.
-Ehm, ecco, Mi chiedevo … Che lezione hai adesso ?-
-Arte con Stewart-.Che fortuna.
- Anch’io, che coincidenza. Posso mostrarti dov’è l’aula se vuoi- Ti rendi conto gloria? Avevamo un altra ora insieme, per fortuna che Stewat mi adora, non mi a avrebbe fatto storie se chiacchieravo. E indovina? Pure quest’anno accanto a me non c’è nessuno!
O meglio, non c’era. Penso che a quel punto la scena sia sta più o meno questa:

Non seguiva nessuna descrizione solo una altro disegno di quel ragazzo che metteva in spalla uno zaino e si girava per parlare con una ragazza, che appariva decisamente cotta di lui. Ricordavo quel viso, quello della ragazza, anzi era il volto a ricordarmi qualcosa. Si, era una versione più giovane del quadro che c’era a palazzo.
Quella era la mamma. Ma quel ragazzo accanto a lei, era papà?
Alzai lo sguardo e trovai Angel intento a fissarmi -Non so se dovrei continuare a leggere. Sto pur sempre leggeno un diario segreto. Non dovrei sapere queste cose-
-Tua madre non aveva nulla da nascondere a nessuno tulipano. Se avesse potuto ti avrebbe raccontato lei queste storie- si alzò e si mise a sedere acanto a me, per poi prendere una ciocca dei miei capelli e iniziare a giocarci.
Abbiamo parlato un sacco. Cioè, più che altro io gli ho raccontato un po’ di cose, le cose che potevo dire ovviamente, non mi è saltato nemmeno intesta di confessare che sono una fata!
Abbiamo scoperto di avere altre due ore in comune . Lui era mancato i primi giorni di scuola perché la scuola di Perth liceo aveva ritardato con l’invio dei documenti. Forse è stata una fortuna, fosse arrivato a inizio anno non mi avrebbe presa nemmeno in considerazione, tutti si sarebbero contesi la sua compagnia, invece adesso che i gruppetti si sono già formati probabilmente avrò più tempo da passare con lui.
Ad lezione la professoressa ci ha assegnato di ritrarre il nostro un nostro compagno. Io ho finito il mio lavoro in men che non si dica ovviamente, anche perché non era molto difficile focalizzare nella mente una simile figura. È stato così bello osservarlo mentre si concentrava e inclinava la testa per cogliere quale dettaglio gli stava sfuggendo o in che direzione dovesse tracciare una determinata linea per dare l’effetto migliore.
Ed era così concentrato sul mio viso che non si è nemmeno accorto di quando ho scambiato il foglio creato con la magia con quello che avevo finto di scarabocchiare per tutta l’ora. Ho passato gli ultimi dieci minuti a “ritoccare” un po’ il mio disegno a mano libera, non volevo metterlo in soggezione quando glielo avrei mostrato.
E dato che era lui il mio soggetto era prevedibile avrebbe voluto vedere l’opera finita. Ma gli ha fato comunque uno strano effetto vedere una sua copia così fedele.

Seguiva anche qui un immagine che occupava l’ultima metà del foglio dove si vedeva sulla sinistra una tela , e accanto il ragazzo di poco prima con le sopraciglia leggermente corrucciate che guardava la tela.
Quello che mi colpì
È che però non ostante il soggetto fosse palesemente il ragazzo, anche tutto il resto era raffigurato con incredibile precisione dal passero sull’albero dietro la finestra alle spille che fissavano la tela sul cavalletto, alla cornice. Quasi come fosse stata una scena immortalata da una macchina fotografica.
Lui si è scusato per non aver reso giustizia al soggetto e non essere riuscito a finire l’opera( in effetti ero l’unica ad aver consegnato entro l’ora), dicendo che non è mai stato portato per il disegno, ma il soggetto questa volta lo aveva ispirato.
Non so se fosse un complimento o solo una frase di circostanza, ma non ho potuto fare a meno di arrossire e offrirmi balbettando di fargli ancora da musa e modella quel pomeriggio durante l’ora buca, che è una di quelle insieme.
Ci siamo separati per la terza e la quarta ora, poi a mensa l’ho visto seduto da solo e gli ho chiesto se potevo sedermi accanto a lui. Verso metà pranzo mi ha chiesto: “quanti anni hai?”
Mi è sembrata una domanda strana, comunque ho detto:“Diciassette, come mai lo chiedi?”
“Credi di essere troppo giovane per uscire il venerdì sera con un ragazzo?”
Ti rendi conto? Gloria, lui voleva uscire con me! Forse aveva solo paura di sbilanciarsi, ma ho trovato estremamente gentile e romantico me lo chiedesse in quel modo.
In quel momento ho pensato solo alla prima opzione però ed ho risposto restando sul vago e cercando sidi dissimulare la mia gioia. “Dipende”
“Da cosa dipende?”
“Chi è il ragazzo e cosa vuole fare, con te credo che uscirei per esempio”
“Vuoi venire al cinema con me venerdì sera, principessa?”
Quell’ appellativo mi ha lasciata un poco spiazzata, ma poi ho concluso che probabilmente era solo un nomignolo e quindi mi sono affrettata a rispondere un “Si” entusiasta mentre il cuore saltava un battito. “Ma non credo lo farò” ho aggiunto delusa poco dopo. Ho pensato papà, è vero sono una principessa e lui mi proibirà di uscire proprio con questa scusa, anche se in realtà è solo che non vuole io cresca. Non aspetta altro che un motivo per chiudermi a casa e continuare a trattarmi come una bambina, per quanto sia comprensibile non lo capisco proprio!
Comunque, continuiamo.
“E perchè?” Ha risposto tra il deluso e l’indispettito.
“Si può spostare a martedì della prossima settimana?” ho chiesto non badandogli, mentre intanto nella mia testa iniziava a delinearsi un piano che mi avrebbe consentito di evitare papà. Certo a patto che Matt mi aiuti, ma non sarà stato un problema convincerlo.
“Certo, ma perché?”si vedeva che era parecchio confuso da queste mie uscite.
“Mi serve tempo per organizzare, questioni di famiglia, prima non posso liberarmi”
“Come vuoi tu” ha risposto allungando una mano verso la mia direzione. Non sapevo che fare, non poteva mica prendermi per mano in pubblico, era esagerato dopo si e no 4 ore. Invece lui mi ha accarezzato il viso e ha passato il pollice sul contorno del mio labbro dicendo “Scusa, ti era rimasta una briciola” e facendomi arrossire come il fuoco.
Si è alzato senza dire una parola, ha svuotato il vassoio nel cestino ed è uscito.
L’ora dopo avevo fisica e poi avremmo dovuto incontrarci per completare il ritratto, ma non avevo modo di vederlo se lui non voleva essere trovato.
Sono andata comunque in aula di disegno, ma lui non c’era, sul momento ci sono rimasta male, poi ho visto M’s Stewart che mi ha riferito che Leo mi aspettava in giardino e che aveva portato il cavalletto là.
Quando l’ho raggiunto gli ho chiesto come mai fossimo fuori. E lui mi ha detto che i miei occhi brillano in una maniera particolare sotto la luce del sole.
Quando ha finito abbiamo riportato tutto il materiale alla professoressa e siamo andati insieme a letteratura.
All’uscita, mi ha accompagnata, non so se abbia visto Matt, spero solo che non si sia fatto idee sbagliate.
Gloria, che devo fare? È assurdo come penso a lui, sempre, in continuazione. Credi che possa studiare ora? Io penso di no, sarà un impresa titanica. Spero che smetta di farmi questo effetto, o forse voglio che continui così?
Accidenti, ho solo lui in testa, si vede vero?
Da tutte le volte che la sua immagine compariva su quel diario era facilmente intuibile.
Però ad ogni disegno sono più tranquilla. È come se fissare la sua immagine su carta, riversarla fuori dalla mia testa mi renda più sicura di non dimenticarlo, più calma.
_________________
Pensa al meglio e preparati al peggio

(\_/)
(°_°)
(> <) <- Questo è Bunny.
Back to top
View user's profile Send private message
flowerby



Joined: 22 May 2007
Posts: 2498
Location: dove le onde si infrangono sulla scogliera e i monti sembrano toccare il cielo

PostPosted: Mon May 19, 2008 11:02 pm    Post subject: Reply with quote

certo che la mamma di lily doveva essere una donna dolcissima....
che carini che dovevano essere quei due innamorati... Mr. Green

Bravissima cate!!!
_________________
SoLo CoLoRo ChE sOnO aBbAsTaNzA fOlLi Da PeNsArE dI pOtEr CaMbIaRe Il MoNdO lO cAmBiAnO dAvVeRo
Back to top
View user's profile Send private message MSN Messenger
lithi



Joined: 08 Sep 2007
Posts: 2537
Location: Col corpo a Torgiano, in provincia di Perugia.....col cuore.....su una stella.....

PostPosted: Tue May 20, 2008 3:39 am    Post subject: Reply with quote

Oddio che carina che era la madre!!! *_____*

Mi mette una gran tenerezza, giuro...

Brava Cateeeeeeee!!XDXD

Spero che aggiornerai presto...XD

Bacini...

Lithi
_________________
Back to top
View user's profile Send private message Visit poster's website MSN Messenger
anna 88



Joined: 24 Oct 2007
Posts: 2357
Location: idealmente vicino ad Edward, materialmente tra veneto e friuli...

PostPosted: Tue May 20, 2008 5:04 am    Post subject: Reply with quote

oh, che bello questo capitolo.. certo che lei è davvero molto molto dolce!!
sono carinissimi come coppia! ed è scritto davvero molto bene il passo del diario! Wink
_________________
I'm a stalker. An obsessed stalker. An obsessed vampire stalker.

Back to top
View user's profile Send private message MSN Messenger
Cati Noxon



Joined: 30 Aug 2007
Posts: 763
Location: dentro una storia(Palermo)

PostPosted: Mon Jun 09, 2008 2:41 am    Post subject: Reply with quote

Grazie ragazze per i commenti ,
Silvia, grazie mille! Sono contenta che ti sia piaciuta la madre di Lili, è un personaggio che comparirà spesso, anche se sempre indirettamente.
Gliulia grazie per i complimeti Embarassed Embarassed Embarassed mi dispiace di nn aver postato prima ma nn ero affat sicura del capitolo infatti l'ho rivisto almeno tre volte.
Anna, grazie, se ti è piaciuto il diario sappi che pensavo di inserire qualche altro passo con questa coppia, o anche ce mostri Rosalie da una prospettiva completamnte diversa, non mi rimane che decidere dove inserirle Laughing .
ma adesso vi lascio alla lettura del capitolo , spero nn sia troppo lungo Baci!
Cate
-------------------------------------------------
Per quel momento avevo letto abbastanza non potevo più ignorare Angel, anche se un'altra ventina di minuti di silenzio non lo avrebbero ucciso. Sorrisi al pensiero, ma comunque non mi piaceva essere vendicativa.
Era giunta l’ora di affrontare Angel, chi sa che intendeva quando aveva detto che voleva parlarmi?
Non volevo parlare di mia madre, cercai di deviare da quell’argomento argomento che mi aveva innervosita prima di alzarmi e andarmene di nuovo.
Proprio non capivo perché dovessi prendermi le responsabilità di una regina, avevo solo 17 anni io!
-Che potere aveva mia madre?-
Aver ripensato al litigio mi aveva fatto arrabbiare di nuovo quindi il tono non fu dei più gentili, ma lui non si fece intimidire.
Speravo mi avrebbe risposto e non avremmo più toccato il tasto regina.
-Aveva un potere molto particolare, come il tuo del resto.- Breve pausa- Poteva trasformare in immagini tutto ciò che le passava per la testa. Mi spiego meglio, tutto ciò che visualizzava, che assumeva una forma nella sua mentre poteva assumerla anche nella realtà, su un foglio di carta o su un materiale plasmabile.- Si fermò nuovamente, e questo mi fece illudere di aver definitivamente separato le parole Lili e Regina nella sua testa.
-Certo, per una regina è più utile saper parlare più lingue che essere un eccellente ritrattista-
Gli lanciai uno sguardo truce; palesemente, non era possibile staccarci da quel tema.
-Non guardarmi così- fece lui in un tono che assomigliava allo sconsolato -Sai che preferirei non farti arrabbiare se fosse possibile. È solo che non posso permettere che tu eviti questo discorso.- Si fece ancora più serio -Forse non ti è chiaro, ma qualcuno ce l’ha con te.-
-Oh, davvero? Non me ne ero accorta- dissi con astio -Ti seguivo solo perché non avevo altri programmi per il week-end prima di Pasqua.-
-Tulipano …-
-Non chiamarmi così, non te lo permetto!- L‘avevo ferito; me ne accorsi, ma continuai - Io non ti credo! Lo so che non è vero nulla, chi sei tu? Che vuoi da me? - Perchè di punto in bianco stavo urlando? -Dimmi come posso io essere una regina, se non conosco nemmeno come si comportano le fate? Non posso, ecco!-Cercai di rimediare alla voce che si era incrinata nel pronunciare l’ultima frase -Quindi questa è tutta una farsa- Conclusi risoluta, o almeno sperai di esserlo sembrata. Continuai imperterrita -Non c’è nessun dannato amuleto maledetto che blocca i poteri, nessuna congregazione Wiccan a Dundeen, nessun cavaliere di uno strano ordine! - Adesso ero in pedi e camminavo per la stanza gesticolando parecchio. - Se dietro ci sono le zie mi stupisce che si siano date tanto disturbo per me.- Osservai cinica- Anzi magari la congregazione e l’ordine esistono, ma non è lì che stiamo andando. È tutto assurdo. Io non la conosco nemmeno la cultura delle fate, è su questo che contavano per farmi cascare nel loro scherzo.-
-A questo si può porre rimedio, …cara- si stava trattenendo dal dire tulipano, ben gli stava, aveva capito la lezione.
-No, non si può! Nemmeno avessi dieci anni per prepararmi sarei in grado di diventare una regina come si deve. Le zie lo sanno e lo so pure io!-
-Invece ti sbagli piccola- disse cercando di avvicinarsi. Ma io mi allontanai di colpo per poi girarmi lentamente verso di lui -Cosa c’è? Che vuoi dalla mia vita?- chiesi scandendo bene le parole con tono improvvisamente calmo -Chi ti manda?-
-Te l’ho già detto l’ordine responsabile della protezione della famiglia reale.-rifletè un attimo. -Posso raccontarti una storia?- Chiese stendendo il braccio per prendermi la mano.
-No- mi girai dalla parte opposta.
-E invece penso che te la racconterò lo stesso- continuò calmo
-No, non ti voglio sentire- e tanti saluti alla calma, adesso era tornata la pazza isterica.
-Non ha senso ascoltarti! Voglio tornare a casa, dalle zie, a quest’ora avrei già dovuto portare la colazione, si arrabbieranno.- Stavo piagnucolando- Voglio David!-il suo nome mi saltò in mente all’improvviso -Voglio parlare con lui. Anche M’s Clapp sarà preoccupata se non mi vedrà a scuola! Che stupida, è vero, ci sono le vacanze! Voglio parlare con loro ADESSO! Almeno questo le zie me lo permettevano…-
Perché stavo piangendo perché?
Angel mi bloccò le braccia avvolgendomi con le sue e sussurrandomi: -Calma, sh-h…, Calma. Piccola, Tulipano…-
-Lontano da me!- Mi misi a gridare- Tu, lasciami stare! Perché sei qui?! Tu non sei chi dici di essere. Io non ti voglio qui! Voglio andarmene! Se è un incubo voglio svegliarmi!-
Non avevo più energie, smisi di urlare e dibattermi, ma non di parlare - Prima di te il mio più grande problema era come alzare la media dopo quella interrogazione.- Mi abbandonai al pianto. Per favore lasciami, non puoi trattarmi così.-
Nulla sembrava funzionare, lui era ancora lì, mi stringeva e mi consolava -Shh… calma, sta calma, piccola va tutto bene.-
Decisi di cambiare tattica -Se è vero - e non dico che lo sia; questo in realtà l’ho solo pensato, non avrebbe giovato alla mia causa dirglielo -Se tu sei un membro dell’Ordine della Guardia Reale e io sarò regina perché …? Perché diamine mi tratti così ? Non dovresti obbedirmi e lasciarmi andare?-
-Tu ora non sei in te, quindi non sei la mia regina- Però, sagace il ragazzo, le zie lo avevano scelto proprio bene.
-Smettila con questi giochi di logica! Perché se io
non sono in me ho ragione ha dire che non sono la regina, quindi posso andarmene. Della magia non mi importa, dammi il medaglione di mia madre!-
Perché toccava tutto me? Perché mai? Non lo sopportavo più, stavo per cedere. Scoppiai in un nuovo accesso di pianto, lui allentò le braccia lasciandomi andare e io crollai a terra.
Mugugnado qualche “No” tra le lacrime e i singhiozzi che mi impedivano pure di respirare.
Perché? Perché ?
-È tutto vero Lili- si era chinato ed ora era inginocchiato a canto a me -so che è difficile da accettare, e in un'altra situazione mi comporterei diversamente. Ma sei in pericolo, è giusto che tu lo sappia. È necessario che tu lo affronti. Ora. Mi dispiace piccola.- Disse depositandomi in fine un bacio in fronte.
Girai il volto verso di lui accarezzandogli la guancia -Sei il primo ad avermi mia baciata-
Gli scappò un risolino che sciolse quella tensione che ci circondava -Anche tu sei stata la prima per me.- Si fece pensieroso -Perché me lo stai dicendo?
-Perché è stato bello, e mi sarebbe dispiaciuto se fosse stato tutta una farsa, uno scherzo che tu che tu abbia voluto tentare con me …una commedia il voler condividere qualcosa, avere quel genere di legame. E volevo lo sapessi. Anche se ora te ne andrai.-
-Non è affatto così Tulipano. Non mi voglio allontanare.-
-Ma…- obbiettai -Sono una pazza isterica, che urla e si dimena, come puoi … sopportami ancora?-
Posò un lieve bacio in fronte e mentre scendeva lungo il profilo del naso diceva -Tu non sei pazza, è tutto normale è colpa dell’infuso. È un effetto collaterale: il te agita, la mancanza di sonno toglie coerenza di pensiero, ti ritrovi con troppe energie che non sai come scaricare... E poi ne ho viste di peggio - continuò scherzando.
-Sembra faccia più danno che altro-
-Un trauma cranico trascurato penso sia peggio.- mormorò con il viso ancora sul mio collo- Meglio tenerti sveglia. E poi non mi dispiace avere una scusa per abbracciarti stretta.-
-Tu ti sarai divertito, ma per me è stato estremamente imbarazzante-
-Ora su, sollevati- disse fingendo di non sentirmi mentre in pratica mi prendeva in braccio lui.
Mi depositò sul divano e si sedette per terra, vicino a me. Una mano a stringere la mia e portarla di tanto in tanto sul suo viso, mentre nessuno staccava gli occhi da quelli dell’altro.
Dopo un po’ di tempo trascorso nella calma più assoluta lui parlò -La vuoi sentire questa storia?-
Scossi la testa -No, so già di che parla e non mi piacerà-
-Aspetta prima di giudicare.-
(N.D.A.:Magari avrei dovuto chiarire questa cosa prima.
Io ho fatto e farò riferimenti alla Wicca, ad alcuni rituali e creature magiche, e ad una “mitologia”, vorrei chiarire che, non ostante abbia fatto delle ricerche per renderlo più verosimile, è tutto o quasi inventato ai fini della storia. So che la Wicca è una religione e in quanto tale merita il rispetto dovuto. Vorrei quindi presentare sin da ora le mie scuse se dovessi ferire la sensibilità di qualcuno, poiché non sarebbe un gesto intenzionale.)
C’era una volta un epoca in cui la magia era conosciuta sulla terra , gli uomini e tutte le creature magiche vivevano in pace, per quanto la natura belligerante degli umani permettesse.
Era un evento non raro che si sposassero e avessero dei bambini. Se questi erano dotati di poteri magici venivano definiti streghe o stregoni.-
-Sei bravo a raccontare- sussurrai chinandomi fino a l suo orecchio. -Perché non ti siedi qui a raccontare?- dissi indicando il divano.
-Perché non resisterei a baciarti -
-Su, per favore-continuai ad insistere anche se le sue argomentazioni erano più che valide,anche io volevo baciarlo.
Continuò la storia -Ognuno viveva la propria vita in serenità, ma un giorno un gruppo di donne molto abili nella magia si riunì per impadronirsi di quello che oggi noi chiameremmo “governo”. Erano le Vellars.
Qui è il caso di fare una parentesi, ai tempi non c’era una parità tra i sessi: le donne avevano senza dubbio più importanza poiché erano considerate l’incarnazione in terra della Grande Madre e ogni donna veniva pressoché venerata.
Quindi nessun uomo osò sfidare le Vellars e non si concepiva nemmeno di mettere in discussione la loro superiorità.-
-Siediti accanto a me per favore-
-Se prometti di non interrompermi più
-Prometto- mi affrettai a dire sorridendo e mettendomi seduta e lui si alzò allontanandosi.
-Che fai ?- non mi piaceva quando si allontanava.
-Prendo la coperta-
Si sedette accanto a me portai il suo braccio attorno alle mie spalle.
-Così la loro influenza crebbe. Quando furono sopraffatte dalla sete di potere e la situazione divenne insostenibile Decisero di annientare chiunque avesse poteri magici, per conservare il controllo ottenuto.
I loro attacchi si concentrarono quindi sulle fate, che detenevano la conoscenza delle arti magiche.
Allora le fate si allontanarono dagli uomini, in parte per proteggerli, in parte perché gli uomini le ghettizzavano ritenendole alla stregua delle Vellars, fu in quel periodo che estero il termine strega per designare tutte le donne con poteri a prescinder se fossero buone o cattive.-
-È terribile- commentati -Perchè mi stai raccontando una storia del genere?
-Fammi terminare la storia- disse accarezzandomi la guancia e soffermandosi a giocare con i miei capelli.
-Gli attacchi agli umani si fecero sempre più radi, quasi isolati; ma la paura continuava ad esistere, e anzi cresceva.
Senza le fate, custodi del culto della madre, questo si iniziò a perdere presso gli umani.
La donna, strega senza poteri, divenne l’anello più debole sella società, privata di molti diritti, spesso con la scusa di proteggerla.
Poiché vedeva solo la malvagità delle Vellars l’umanità incominciò a pensare che tutta la magia fosse rischiosa e dannosa, incominciò così a temerla e da questo, a disprezzarla.
Questo avvenne all’alba dei tempi, prima della storia, prima delle tracce scritte, ma con i secoli questa paura sopita ogni tanto si risvegliava. L’inquisizione europea nel medioevo, o i processi dei puritani come quello che si svolse a Salem nel quindicesimo secolo ne sono degli esempi. Non importava più che chi avesse poteri magici fosse una Vellar, non importava nemmeno più che fosse realmente dotato di poteri magici, era condannato.
Questi accessi di rabbia popolare si verificavano quando c’era una concentrazione più elevata di discendenti delle vere streghe, ovvero di uomini e donne per metà umani, ma con poteri, anche se con il “diluirsi”, se mi passi il termine, del sangue magico e senza un addestramento che facesse insegnasse ad accrescere la magia individuale, i poteri manifestarono sempre più blandi sino a scomparire.
Piano piano, la magia scomparve del tutto e chi scopriva di avere poteri s guardava bene dal rivelarlo in giro.
Nell’opinione comune la magia diventò un mito, una mera fantasia utilizzata per dare senzo a ciò che nn era spiegabile e gli uomini iniziarono a prenderla in giro e a svilirla assimilandola a trucchi da strapazzo.
Ma stiamo andando troppo fuori tema, mi sono fatto prendere la mano, torniamo alla storia.
Le vellars erano si temute, ma solo dagli uomini, infatti un gruppo di Fate…-
_________________
Pensa al meglio e preparati al peggio

(\_/)
(°_°)
(> <) <- Questo è Bunny.
Back to top
View user's profile Send private message
anna 88



Joined: 24 Oct 2007
Posts: 2357
Location: idealmente vicino ad Edward, materialmente tra veneto e friuli...

PostPosted: Wed Jun 11, 2008 6:37 am    Post subject: Reply with quote

wow!! capisco in pieno la crisi isterica.. ma lui è stato così carino a consolarla così dolcemente! Wink
ed è molto interessante la storia che c'è dopo.. non vedo l' ora di leggerne il seguito!
bacio
_________________
I'm a stalker. An obsessed stalker. An obsessed vampire stalker.

Back to top
View user's profile Send private message MSN Messenger
lithi



Joined: 08 Sep 2007
Posts: 2537
Location: Col corpo a Torgiano, in provincia di Perugia.....col cuore.....su una stella.....

PostPosted: Wed Jun 11, 2008 7:04 am    Post subject: Reply with quote

Senti Cate.....tu non puoi bloccarti così a metà di un capitolo.....
No..non puoi proprio e basta!!! U.U

Cioè...mi sentivo tanto bimba alla quale viene raccontata una fiaba...stavo lì a leggere felice felice....e tu me la interrompi lì????-.-''

Non si fa....no no....
Non si fa proprio....!!!!

Adesso tu ti metti giù e continui a scrivere, capito?!?...sennò mi arrabbio!!!

Baciiiiiiiiiiiiiiiiiiii >.<
_________________
Back to top
View user's profile Send private message Visit poster's website MSN Messenger
Cati Noxon



Joined: 30 Aug 2007
Posts: 763
Location: dentro una storia(Palermo)

PostPosted: Wed Jun 11, 2008 9:30 pm    Post subject: Reply with quote

non è colpa mia, è stata lili.... Shocked
Perchè nn imparo a chiudere la bocca? Embarassed
comunque mis to rimettendo a scrivere, non vi preoccupate
Grazie Anna, Grazie giulia per aver conmmentato
Spero di riuscire a postare presto.
Baci
Cate
_________________
Pensa al meglio e preparati al peggio

(\_/)
(°_°)
(> <) <- Questo è Bunny.
Back to top
View user's profile Send private message
lithi



Joined: 08 Sep 2007
Posts: 2537
Location: Col corpo a Torgiano, in provincia di Perugia.....col cuore.....su una stella.....

PostPosted: Wed Jun 11, 2008 11:36 pm    Post subject: Reply with quote

Ecco...braaaaaaaaaaava....
Io allora mi apposto qui davanti e attendo.....

*me si siede a gambe incrociate con una katana attaccata alla schiena davanti alla Cate che SCRIVE!!!* Twisted Evil
_________________
Back to top
View user's profile Send private message Visit poster's website MSN Messenger
Display posts from previous:   
Post new topic   This topic is locked: you cannot edit posts or make replies.    Twilighters Forum Index -> FF Originali All times are GMT + 10 Hours
Goto page Previous  1, 2, 3 ... 23, 24, 25, 26  Next
Page 24 of 26

 
Jump to:  
You cannot post new topics in this forum
You cannot reply to topics in this forum
You cannot edit your posts in this forum
You cannot delete your posts in this forum
You cannot vote in polls in this forum


Powered by phpBB © phpBB Group. Hosted by phpBB.BizHat.com

Free Web Hosting | File Hosting | Photo Gallery | Matrimonial


Powered by PhpBB.BizHat.com, setup your forum now!
For Support, visit Forums.BizHat.com