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Il canto della sirena
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^Miki^



Joined: 25 Jan 2007
Posts: 588

PostPosted: Sun Apr 13, 2008 4:13 am    Post subject: Reply with quote

Allora, ecco il capitolo 24
Su EFP ho fatto delle precisazioni sulle Erinni e su Thanatos e Hypnos. Serve che le faccia anche qui?

Capitolo 24
-Per me è importante-


Sognai.
Ne ero certa. Ero certa che quello fosse un sogno, confuso e limpido e insieme, come tutti i sogni del resto. Sognai quel primo incontro …
Una volta vivevo in un mondo completamente azzurro: la terra … il cielo …! Tutto! Tutto quanto! Era un blu sconfinato che ti avvolgeva totalmente. E in quel colore così onnipresente incontrai una ragazza dai lunghi capelli biondi, di un colore così intenso da sembrare oro liquido, e dagli occhi azzurri chiari, come il mare limpido e cristallino.
Hai miei occhi appariva irreale, i suoi contorni si confondevano con l’azzurro che ci circondava. Lei mi guardò e mi sorrise con gentilezza, mi disse “Benvenuta in questo mondo”. La sua voce aveva una tonalità bellissima e brillante . Pensai che fosse il suono più simile al canto di un angelo che avessi mai sentito. Il suo sguardo era dolce, totalmente diverso dall’occhiata fredda che mi aveva rivolto prima.

Mi svegliai, ero stesa su un letto. Con lentezza provai a mettermi a sedere, ma mi girava un po’ la testa e non riuscii a mantenere l’equilibrio e finii per cadere nuovamente sul materasso. La porta della stanza si aprì di botto, la sentii sbattere con violenza contro il muro, avevo una mano sugli occhi.
-Stai bene?- domandò la voce preoccupata di Hanry.
-Mi gira la testa.- bisbigliai, non volevo che se la prendesse perché non lo guardavo in faccia. Non è che non volessi farlo è solo che avevo paura di sentirmi nuovamente male.
-Rimani sdraiata.- bisbigliò in un orecchio, mi aiutò a stendermi meglio sul letto con dolcezza. -Apri gli occhi lentamente.- ordinò con gentilezza.
Schiusi gli occhi molto lentamente fino a trovarmi a fissare la sua splendida faccia che era a pochi centimetri dalla mia.
-Ciao.- bisbiglia con un sorriso sicuramente stupido che mi si disegnava in faccia.
-Ciao.- rispose sorridendomi dolcemente.
-Dove siamo?-chiesi aggrappandomi alla sua maglia.
-Non lo sai?- domandò sorpreso -Ci hai portato tu qui.-
-Io mi sono solo diretta dove ho percepito luce, non ho fatto caso a dove fosse con esattezza.- spiegai con una punta di imbarazzo. -In realtà non sono molto pratica.- confessai. -Ho sempre avuto scarso controllo sui miei poteri perciò ho sempre evitato di utilizzarlo, quando lo facevo commettevo solo disastri.-
Lui si mise a ridere.
-Che c’è di divertente?- chiesi sorpresa.
-C’è che potevamo fare tutti una brutta fine e quindi è meglio prenderla sul ridere!- rispose con un sorriso bonario.
-Scusa.- dissi a mezza voce.
Mi diede un buffetto sul naso. -Non importa piccola, ci hai salvato. Quel tipo era piuttosto forte …- fece pensieroso.
-Quel tipo?- chiesi curiosa.
-Quello con la lancia.- spiegò pensieroso. -Era piuttosto forte. Combattere con lui sarebbe stato interessante.-
-Meglio se stai alla larga da Thanatos! Lui è la morte … letteralmente.- lo avvertii con tono di rimprovero.
-Non sarai un po’ tragica?!-
-Thanatos è una delle divinità infernali . È intrattabile e molto potente, rappresenta la morte. Hypnos, la sua gemella invece, rappresenta il sonno.-
-Hypnos sarebbe quella ragazza bionda?-domandò togliendomi una ciocca di capelli dal viso.
Chiusi gli occhi beandomi di quel contatto gentile, la sua mano fresca mi fece sentire un po’ meglio.-Si.-
-Come gemelli non si somigliano molto.- bisbigliò sfiorandomi con le labbra la fronte. -Sei piuttosto calda.- mormorò.
-Forse ho esagerato un po’ e mi è venuta la febbre.- Bisbigliai appoggiando la fronte al suo collo freddo.
-Non pensavo che le sirene potessero ammalarsi.-il suo tono era colmo di preoccupazione.
-Non possono infatti. Non si tratta di una malattia vera e propria. È un po’ difficile da spiegare …- farfugliai con gli occhi chiusi. I meccanismi di sopravvivenza di noi sirene sono un po’ particolari, chissà che avrebbe pensato. -Ricordi quando mi hai visto trasformarmi?-domandai.
-Si.- rispose accarezzandomi la schiena.
-Non è esattamente il mio corpo quello che è mutato. Le sirene, o almeno quelle come me e Crystal, erano esseri umani una volta. Il potere di Nettuno ci ha rese delle sirene, ma quel potere non era lo stesso che ci ha dato la vita, era diverso, per questo le sirene non hanno più il loro corpo umano.- spiegai, poi rimasi in silenzio aspettando la sua reazione.
-Non capisco …-si limitò a dire.
-Essenzialmente Nettuno preleva un anima da un corpo ormai morto, prima che questa lo lasci, e la permea con il suo potere, che entra a far parte dell’anima stessa dandole consistenza. Questo è possibile solo se la suddetta persona muore in mare, ovviamente, Nettuno ha un potere molto debole al di fuori delle acque. Quindi in un certo senso il nostro corpo è fatto di anima e potere. Questo potere ovviamente ha dei limiti, e dipende da persona a persona. Per esempio Lucy ha chiamato il suo tridente Balst anche perché il suo potere, collegato anche a quell’arma, le permetti di scatenare delle tempeste molto violente. Crystal invece, con la sua spada Seaquake è in grado di scatenare delle onde immense e di rendere il mare burrascoso. Io … non so con chiarezza cosa posso fare-
-Quindi tu sei … una sorta di fantasma?- la sua voce era divertita.
-No. I fantasmi sono puro spirito, io sono una sorta di guscio di potere con all’interno uno spirito. È un po’ più complicato. Tecnicamente ho questa forma perché è stato il mio spirito, la mia memoria ha dare questa forma al “guscio” di potere, che si è solidificato dandomi questo aspetto. Di fatto è come se fossi una persona normale in carne e ossa, ho il sangue come qualunque altro essere umano, i miei organi sono gli stessi e i muscoli anche. Insomma, biologicamente parlando sono come un normale essere umano anche se questo corpo non è stato creato come quello di un essere umano, perché è fatto di potere …- provai nuovamente a spiegare -Poiché questo potere è solido sono in grado di manipolarlo in un qualche modo, ma la mia trasformazione in sirena non dipende solo da me e dal potere che ho, ma anche dall’acqua e anche grazie al tatuaggio.- mi misi a elencare. -Insomma è tutto un gran casino.- sbuffai seccata. -Sostanzialmente quello che devi sapere è che se ho un po’ di febbre è perché avendo usato troppo i miei poteri il mio corpo ne ha risentito. È come se avessi agitato in un contenitore delle molecole per farle disgregare e poi riaggregare a catena, il risultato è il calore. Certo, anche la forza distruttiva, ma quella è stata scaricata nel trasportare tutti quanti qui, il calore invece no.-
-Ho capito.- la sua voce era divertita. -Allora cerca di riposare un po’ , piccola Casper.- mi prese in giro.
-Non sono un fantasma!-
Rise divertito del mio tono piccato.
Mi misi lentamente a sedere sul letto, appoggiandomi al cuscino alle mie spalle.
-Non possiamo fermarci troppo e comunque dove siamo?- cambiai argomento.
-Siamo vicino a Metz, i genitori di Elle hanno una casa qui intorno.- spiegò, mettendomi una mano dietro la schiena e un'altra sotto le gambe, mi prese delicatamente in braccio e mi riadagiò sul materasso, poi si alzò dal letto in cerca di qualcosa.
-Hanry non c’è tempo …- protestai mentre mi metteva addosso una coperta.
-Non ci troveranno tanto presto, devi riposare.- mi riprese lui.
-Non è il caso …- tentai nuovamente di protestare.
-Si, invece! Prova a dormire, dai!- disse sdraiandosi accanto a me e circondandomi la vita con un braccio.
-Non ho molto sonno.-protestai nuovamente, lui si limitò a darmi un bacio e a tenermi stretta per un po’, un tempo che non riuscii a quantificare.
Fissavo la parete bianca imbronciata, accanto al letto c’era un comodino e alla parete era appoggiata una cassettiera.
-Non riesci ancora a dormire?- domandò Hanry con un filo di voce, il suo corpo aderì lentamente al mio.
-Difficile dormire con te accanto.-commentai pianissimo.
-Se preferisci fare altro sono a tua completa disposizione.- propose in tono scherzoso e vagamente sexy.
-E se ti dicessi che voglio davvero fare altro?- domandai sarcastica.
-Bè, ti porterei in un luogo più appartato, dove non ci sarebbero persone indiscrete attorno e poi …- fece con tono fintamente sognante.
-Voglio dormire, quindi stai zitto!- lo bloccai.
Ridacchiò. -Va bene. Ma sei tu che non stai dormendo. Vuoi che ti racconti una storia, così dormi meglio?-
-Perché invece non mi canti una canzone?- risposi acida, non ero una bambina!
Sogghignò. -No, non sono al tuo livello come cantante. Preferisco la storia.- si limitò a rispondere, un po’ divertito dal mio tono seccato.
-Spero sia bella.- dissi con rassegnazione.
Mi abbracciò forte. -Dunque … vediamo … C’era una volta un vampiro molto in gamba. Era affascinante, molto forte, intelligente e viveva in un collegio con alcuni suoi amici ...- iniziò a raccontare.
-E com’è che io non l’ho incontrato?- commentai interrompendolo.
-Simpatica!- disse acido.
Sorrisi.-Ti sta bene.-
-Un giorno questo vampiro incontrò una ragazza piuttosto pestifera.- continuò con tono molto divertito.
-Ehy!- protestai.
-E se ne innamorò perdutamente. Decise che non l’avrebbe lasciata mai, che l’avrebbe tenuta con se a costo di rapirla.- continuò a raccontare con tono serio.
-Ti amo.- bisbigliai voltandomi a guardarlo. Gli baciai la gola e salii lentamente fino alle sue labbra che ricambiarono il bacio, fameliche.
Si allontanò da me per guardarmi, nei suoi occhi una scintilla di tristezza. -Un giorno non starai male, non staremo scappando, io non sarò affamato, gli unici esseri viventi saranno a distanza di almeno un kilometro da noi e avremo un letto a disposizione, lo giuro!-
Scoppiai a ridere. -E’ a quello che pensi?-
-Ho te, tra le mie braccia, su un letto: a che altro dovrei pensare?- domandò serio, inarcando un sopracciglio.
-Capisco.- assentii con una punta di imbarazzo. -Almeno penso.-
-Perché ti suona strano che sia attratto da te da quel punto di vista?-
-Non lo so. Non sono pratica di questo genere di situazioni.- confessai. -Io non ho mai … diciamo che non sono mai stata con nessuno, né prima né dopo.- tentai di spiegarmi. Doveva essere il giorno delle spiegazioni.
-Quindi l’idea ti spaventa?- domandò con curiosità.
Ero calda, in quel momento però oltre ad essere calda ero anche viola! Avevo superato il rosso da la parola “idea”!
-Io … io … io …- farfugliai in modo incoerente.
-Tu cosa?- chiese con un pizzico di malizia nella voce.
-Non lo so … non sono … “portata” … per queste cose!- farfugliai molto a disagio, avevo la voce in falsetto. -Non so parlarne.-
-Non occorre per forza parlare.- mi fece notare lui, prendendomi in giro.
-Okay, adesso finiremo questa conversazione!- il mio tono doveva essere irremovibile, invece era solo molto, molto imbarazzato.
-Voglio solo capire se hai paura o no, anche se mi sembra chiaro che la cosa ti imbarazza.- si spiegò.
-Forse. Okay? Contento? Ora vorrei dormire. Possibilmente da sola.-
-Dai, non fare l’offesa. Lo sai che per me sei importante! È solo per questo che ti metto in imbarazzo. In realtà è anche perché così sei un amore. - aggiunse alla fine pensieroso. -Mi viene quasi voglia di mangiarti.-
La sua lingua accarezzò piano il mio collo, rabbrividii.
-Smettila.- bisbigliai.
-Hai paura che ti morda?- domandò, con voce che sottintendeva altro.
-No- risposi con un tono tutt’altro che calmo.
-Ti ho fatto male?- chiese ancora.
-No.- dissi a voce un po’ bassa.
-Ti ha dato fastidio?-
-No.- risposi a voce bassissima.
-Bene- bisbigliò nel mio orecchio, poi mi accarezzò il lobo dell’orecchio con le labbra mentre la sua mano saliva dalla mia alla spalla, lentamente, fermandosi alla base del collo. Le sue labbra si posarono accanto alla mano baciandomi lì mentre la mano scendeva di nuovo seguendo il profilo del mio braccio. Mi baciò lungo tutto il collo, fin dietro l’orecchio. Rabbrividii leggermente tentando di respirare normalmente.
-Questo ti ha dato fastidio?- domandò, bisbigliando nel mio orecchio.
-No.- risposi ansante.
-Ti dispiacerebbe se continuassi?- domandò nuovamente baciandomi i capelli.
Deglutii tentando di calmarmi e di pensare chiaramente, mentre con il pollice mi accarezzava la mano. Mi limitai a respirare, ero certa che se avessi aperto bocca la mia voce sarebbe sembrata tutt’altro che stabile.
-Non rispondi?-chiese con un sorriso divertito e ironico.
Aspettai che il mio cuore rallentasse. -No…-
-No, non rispondi o no, non ti dispiacerebbe se continuassi?- chiese malizioso.
-No, non mi dispiacerebbe che continuassi, ma non è il caso. Non volevi farmi risposare?- rilanciai, un po’ a malincuore.
-Si, hai ragione, hai bisogno di riposare.- sospirò in tono serio un po’ triste. Riprese ad accarezzarmi il collo con le labbra. -Adoro sentire il calore del tuo corpo e il battito del tuo cuore, attraverso le mie labbra.-
-Degno di un vampiro.- commentai con ironia, girandomi tra le sue braccia per guardarlo. Lo abbracciai nascondendo la faccia nella sua spalla, lui mi baciò tra i capelli.
-Dormi tranquilla, mia piccola, importantissima sirena, veglierò io sui tuoi sogni. Mi aggirerò tra le ombre dei tuoi incubi proteggendoti dalla paura e dal dolore.- bisbigliò nel mio orecchio con voce carezzevole, massaggiandomi la schiena, la sua mano si infilò lentamente sotto la maglietta, posandosi sul mio fianco e massaggiandomi la pelle nuda con le dita fredde.
-Hanry …- lo chiamai con voce strozzata.
Lui fece scivolare la mano sopra la maglietta, sulla mia schiena, e mi attirò a se con dolcezza. <> bisbigliò con dolcezza.
Gli diedi un bacio sul collo e lo spinsi sotto, appoggiando poi la testa vicino al suo cuore e mettendo la gamba di traverso sulle sue mentre lui continuava a stingermi.
-Forse dovrei farlo più spesso ...- scherzò.
-Non mi dispiacerebbe penso.- confessai.
-Pensavo ti imbarazzasse …- mi prese in giro.
-Si, anche. Ma mi spaventa anche, mi spaventa parecchio.- bisbigliai, non so se facevo bene a dirglielo, ma lo confessai con assoluta sincerità.
-Ci sono io qui con te.- mi rispose con dolcezza.
Feci un respiro profondo. - È questo che mi spaventa maggiormente.- Si irrigidì quasi istantaneamente, scossi la testa. -Non hai capito. Fammi spiegare per favore.-
-Ti ascolto.- mi assicurò, rilassandosi un po’ e infilando nuovamente la mano sotto la maglietta per attirarmi più fortemente a se.
-Ti amo, ma questo mi spaventa. Le uniche persone che ho amato e che non mi hanno mai lasciato, o tradito, o deluso sono state Crystal e Lucy. E con Lucy le cose non vanno un gran che bene ultimamente. Io non ho paura tanto del sesso in se, quanto di ciò che comporterebbe. È come approfondire in modo estremo un rapporto, non sono sicura di volerlo fare … o di essere pronta a farlo … o entrambe le cose.- mi spiegai con una punta di rassegnazione.
-E sei riuscita a dirlo senza diventare rossa.- mi prese in giro.
-Non riesci a guardarmi in viso, ammettilo!- ribattei, ma ero felice che avesse tenuto la situazione sulla leggera.
-In effetti non ci riesco.- assentì attirandomi verso la sua faccia, alzai gli occhi a incontrare i suoi e lui mi sorrise. -Sei un po’ rossa in effetti.-
-Non parliamone più okay?- chiesi con tono dolce e speranzoso.
-Perché no?- domandò con una punta di divertimento.
-Perché il rosso non mi dona.- risposi facendo la linguaccia.
-Sei bellissima.- bisbigliò dandomi un bacio lievissimo sulle labbra. -Sei perfetta così come sei, per me sei unica, sei incredibile, sei dolce e così tenera che vorrei stringerti per sempre. Per me sei importante. È per questo che penso sia giusto parlare di certi argomenti.-
-Potrei dirti che ti amo, ma dopo tutte le volte che te l’ho detto, credo che alla fine suonerebbe vuota come dichiarazione.-dissi soprappensiero -Te l’ho detto la prima volta solo ieri …-
-Veramente due gironi fa. Sei rimasta incosciente un po’ a lungo.- rispose con dolcezza.
-Accidenti.- bisbigliai sorpresa.-Dobbiamo davvero andarcene di qui!- dissi alzandomi con un balzo e mi misi in piedi. -Andiamo via e in fretta.-
-Non starai esagerando?- rispose mettendosi seduto sul letto.
-Andiamo.- lo incitai tendendo la mano.
Si alzò di malavoglia. Non era più il tempo di parlare, era quello di correre!
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Last edited by ^Miki^ on Tue Apr 15, 2008 4:32 am; edited 1 time in total
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benevampire



Joined: 19 Nov 2007
Posts: 928
Location: uno sputacchio di paese minuscolo tipo heidi in provincia di Trento

PostPosted: Mon Apr 14, 2008 2:30 am    Post subject: Reply with quote

k bello sono la prima!!! bellix!!! continua mi racc!!! Hanry come sempre è dolcissimo!!! posta mi racc!!!
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anna 88



Joined: 24 Oct 2007
Posts: 2357
Location: idealmente vicino ad Edward, materialmente tra veneto e friuli...

PostPosted: Mon Apr 14, 2008 5:44 am    Post subject: Reply with quote

ma dolce questo capitolo! veramente carinissimo..
lei è molto tenera e lui.. beh, lui è hanry, che altro dire!
peccato che non possano avere un pò di intimità però.. rimedierai, vero? Cool
bacio
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I'm a stalker. An obsessed stalker. An obsessed vampire stalker.

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Cati Noxon



Joined: 30 Aug 2007
Posts: 763
Location: dentro una storia(Palermo)

PostPosted: Mon Apr 14, 2008 7:42 am    Post subject: Reply with quote

Wow!!!!! Very Happy Very Happy Very Happy
Doppio Wow!! Shocked
il primo è per il capitolo che è stupendo, assolutamente stupendo!
No ho altro da dire, è troppo bello
Il secondo perchè ero rimasta davvero indiero con i commenti.
*me chiede umilmente perdono, striscia per terra implorando clemenza*
Questo capitolo mi ha fatto capire meglio perchè lei si comporta così, decisamnte ci voleva, grazie. Grazie per continuare a scrivere.
A presto
Caterina
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Pensa al meglio e preparati al peggio

(\_/)
(°_°)
(> <) <- Questo è Bunny.
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elisabeth



Joined: 30 Nov 2007
Posts: 287

PostPosted: Tue Apr 15, 2008 4:29 am    Post subject: Reply with quote

Questa ff è stupenda!!!!!!! Very Happy Very Happy
sei bravissima a scrivere!!!!!
da questo momento sn la tua fan(o una delle tante Wink ) più accanita!!!!
posta presto!!!! Very Happy Very Happy

Kisses
Elisabeth
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^Miki^



Joined: 25 Jan 2007
Posts: 588

PostPosted: Tue Apr 15, 2008 4:40 am    Post subject: Reply with quote

Accidenti, grazie a tutte per i commenti^^!

x Anna88: si prima o poi avranno un pò di intimità. Diciamo quando non tenteranno più di uccideli, forse.

La verità è che manca ancora molto alla fine e tutte le volte che mi sembra di avvicinarmi all'arrivo mi viene in mente delle altre cose che volevo dire e non ho detto. E quindi... que serà serà come direbbe Shigure.
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benevampire



Joined: 19 Nov 2007
Posts: 928
Location: uno sputacchio di paese minuscolo tipo heidi in provincia di Trento

PostPosted: Sat Apr 26, 2008 6:44 am    Post subject: Reply with quote

dai dai k qst ff è bellix!!!! posta k sn stra curiosa e se no mi viene l'ansia^_^!!!!!!
postaaaaaaaaaaaaa
ah e speriamo k nn continuino a volerli ammazzare poverini i miei innamorati... Very Happy
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^Miki^



Joined: 25 Jan 2007
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PostPosted: Sat May 03, 2008 8:02 am    Post subject: Reply with quote

Stavolta posto un pò in ritardo(forse), comunque l'importante è che posti no? =P

Va bè.
Mini quiz per chi ha letto anche l'ombra della luna: se doveste scegliere tra hanry e Asher, chi scegliereste? Question Question
La vampira continua imperterrita ada vere una predilezione per Asher e non c'è niente di male, ma mi sembra che il povero Hanry ne esca un pò svalutato -.- Sad
Io però adoro Hanry Embarassed (<-persona che adora tutti i suoi personaggi.), però non penso di essere molto ... ehm... come dire... imparziale (per la ragione sopracitata).
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^Miki^



Joined: 25 Jan 2007
Posts: 588

PostPosted: Sat May 03, 2008 8:15 am    Post subject: Reply with quote

per vari problemi ho dovuto fare due post -.-



Capitolo 25
-Love in cold blood-



-Torna a letto!- Fu la pronta risposta di Julie quando le dissi che dovevamo andarcene subito.
-No! Non c’è tempo per questo! Quanto pensi ci metteranno a trovarci?- ribattei parecchio seccata.
-Come fanno a sapere che siamo qui?- domandò testardamente Isabelle, mentre Adrian le accarezzava le braccia, baciandole il collo.
-Non ci vuole molto a rintracciare lo spostamento che ho fatto usando l’acqua …- spiegai pazientemente. -Non ho coperto le mie tracce! Diavolo! Non so nemmeno se c’era un modo per coprirle!-
-Ma ci siamo allontanati dalla fontana.- mi fece notare Julie con un mezzo sorriso.
Scossi la testa. -Non è sufficiente.-
-Perché?- domandò Isabelle.
-Loro posso trovarmi piuttosto facilmente, hanno secoli più di me, quindi un infinità di esperienza in più, e possono anche percepire i vampiri. Si, lo so.- aggiunsi subito guardando Hanry -Sono stata stupida a non chiedere il loro aiuto subito quando ho incontrato due vampiri, poteva essere pericoloso, lo so. Non metterti a farmi la predica anche per questo.-
-Non lo avrei mai fatto.- mi assicurò prendendomi la mano e portandosela alle labbra.
-Ma per favore!- fece Isabelle seccata. -Torniamo all’argomento principale, perché pensi che ci troveranno? È un assurdità.- recriminò mentre qualcuno entrava dalla porta.
La mia ex professoressa di matematica entrò in salotto con una busta della spessa in mano. -Ci hanno trovato.- annunciò un po’ seccata.
Dopo di lei fece il suo ingresso Crystal, indossava un top corto azzurro, che rivelava che era decisamente una ragazza, jeans sbiaditi le fasciavano i fianchi, aveva i capelli umidi e scompigliati, ma mi regalò un sorriso che mi scaldò il cuore. Corsi ad abbracciarla, ma mentre la stringevo mi accorsi che mancava qualcosa … o per meglio dire qualcuno. Erano sempre state due le sirene che abbracciavo e che chiamavo “sorella”, per questo ora era così strano avere solo Crystal accanto a me, avere solo lei dalla mia parte.
Mi sciolsi dall’abbraccio guardandola negli occhi.
-Dobbiamo andarcene in fretta. - disse dolcemente.
Mi voltai a guardare Julie e Isabelle. -Visto, lo dice anche lei?- feci in tono infantile, per alleggerire la tensione che era diventata palpabile.
Hanry sorrise e mi si avvicinò, mettendomi un braccio intorno alla vita mi attirò a se con una mossa decisa e gentile.
-Ciao Crystal.- la salutò con un tono forzatamente cortese. -Ti ringrazio per essere venuta ad aiutarci.-
Crystal lo fissò inarcando un sopracciglio, poi scosse la testa. -Non so quale sia il tuo problema ma fattelo passare!-
Lui la fissò in cagnesco e io gli diedi una gomitata allo stomaco. -Smettila!-
-Dobbiamo andarcene prima che vi raggiungano, quindi fate subito i bagagli. Avete un furgone da qualche parte? O una macchina per portare tutti?- disse mia sorella prendendo le redini della situazione.
-No, abbiamo due famigliari però, dovrebbero bastare!- disse la prof, forse avrei dovuto iniziare ad identificarla con un nome.
-Si, basteranno.-
-Bene, Julie, Elle, io e Grace prendiamo la Ford. Tu poi prendere la Volkswagen con gli altri.- annunciò prendendomi in braccio e portandomi praticamente di corsa alla macchina, ci sistemammo sul sedile posteriore. Elle e Julie arrivarono quasi subito e Julie si mise alla guida, mentre Hanry mi stringeva a se con più forza, appoggiai la testa alla sua spalla e lo guardai furtivamente mentre lui fissava davanti a se con aria indifferente.
La macchina partì lentamente mentre la strada scorreva. Tanto per dire esattamente dove stavamo andando? Non ne avevo idea! Penso nemmeno loro.
-Dove stiamo andando?- domandai a Julie sfiorandole la spalla con una mano per farle capire che parlavo con lei.
-Verso l’Inghilterra.- rispose tirandomi un occhiata dallo specchietto retrovisore, mi sembrò che guardasse più Hanry che me.
Mi allontanai da Hanry per guardarlo e lui si voltò automaticamente verso di me e mi sorrise con un luccichio negli occhi un po’ birichino.
-Cos’hai contro Crystal?-domandai inclinando un po’ la testa.
D’improvviso si irrigidì.
-Niente di niente.- disse seccamente con un carta irritazione.
-Hanry andiamo! Dimmi la verità!- lo incitai con un occhiata perforatrice, o con quella che voleva essere un occhiata perforatrice.
-E’ solo geloso!- rispose Elle al posto suo, con un tono molto divertito.
-Geloso?- domandai confusa. -Ma Crystal è una ragazza! È mia sorella!- aggiunsi guardando incredula il mio ragazzo che fulminò con gli occhi Elle dal sedile posteriore. Elle si era girata dal sedile anteriore e ci guardava, all’occhiata che gli aveva rivolto si mise a ridere e fece la linguaccia. -Qualcuno dovrà pur dirglielo.
-Elle è un licantropo! So che ti stavi chiedendo che fosse quel lupo enorme che c’era nella foresta due o tre giorni fa! Bèh, era un licantropo ed era Elle.- spiegò incrociando le braccia come un bambino che protesta.
Elle mi fissò di sottecchi un po’ preoccupata, io la guardai sorpresa, poi scrollai le spalle con fare noncurante: era un licantropo , e allora? Io ero una sirena.
-Capisco, ma questo che c’entra con il fatto che sei geloso?- domandai guardando Hanry negli occhi.
-Non sono geloso!- si difese seccato, tirandomi un occhiataccia e allontanandosi da me, lo guardai sconcertata e gli afferrai una manica. Lui si chinò per darmi un bacio veloce e mi attirò di nuovo a se.
Appoggiai la testa alla spalla di Hanry e gli sfiorai il collo freddo con le labbra. -Perché sei geloso di Crystal?- domandai stringendogli la mano.
Lui sospirò rumorosamente -Non sono geloso.-
-Perché tu ti appoggi sempre a lei, mai ad Hanry.- mi rispose Elle incrociando il mio sguardo, le sorrisi con gentilezza.
-Davvero è per questo?- domandai girandomi verso Hanry che stava guardando Elle con un luccichio assassino negli occhi. -Hanry…- chiamai strattonandolo.
Lui si voltò a guardarmi, senza incrociare il mio sguardo: com’era carino! Forse era strano considerare un ragazzo “carino”, ma Hanry in quel momento mi appariva così, mi faceva tenerezza, tanto che avrei voluto abbracciarlo e coccolarlo.
-Ti ho già spiegato come stanno le cose, no? Non sono abituata ad appoggiarmi troppo agli altri io. A parte Lucy e Crystal non mi sono mai appoggiata a nessuno.- spiegai con gentilezza mentre lui mi lanciava un occhiata per niente felice.
-Lo sai che ti amo! Che bisogno hai di lei? Perché non puoi fidarti di me?- domandò indispettito.
Non resistetti, mi allungai a baciarlo sulla guancia , poi sul mento, tracciando una scia fino alle sue labbra. Lui non disse niente e mi lasciò fare, poi senza preavviso mi sollevò abbastanza da mettermi a cavalcioni sopra di se, sentii la mia testa sfiorare il tettuccio della macchina per un attimo. Arrossi incrociando il suo sguardo e mi allontanai da lui appoggiando le mani alle sue spalle per stare in equilibrio e balbettando un incoerente -Ma.. ma.. ma…-.
-Grace se davvero ti fidi di me, perché non mi permetti mai di proteggerti?- domandò guardandomi negli occhi, io continuavo a sentirmi a disagio.
-Hanry posso tornare a posto?- lo pregai tentando di muovermi, ma le sue mani mi imprigionavano con fermezza e dolcezza.
-No, prima rispondimi.- rispose in tono deciso, sembrava un po’ un bambino che fa i capricci.
-Mi sento osservata.- bisbigliai fissando lo sguardo sulla mia mano destra appoggiata alla sua spalle, i suoi capelli biondi mi sfioravano appena la pelle.
-Elle, vorremmo un po’ di privacy.- disse in tono perentorio, lo guardai in viso notando che guardava oltre la mia spalla.
-Non ne dubito!- rispose Elle, il solito tono scherzoso ed entusiasta di chi si sta divertendo un mondo.
Sentii Julie ridacchiare dietro di me.
-Elle, voltati!- scandì Hanry che stava iniziando ad arrabbiarsi. Accennò un movimento e io gli finii praticamente addosso, le mie guance che stavano tornando normali ritornarono rossissime, appoggiai una mano sul suo torace per tirarmi indietro, ma non feci nemmeno in tempo ad aprire la bocca per scusarmi che lui mi circondò la schiena con il braccio destro.
-Oh, per favore!- pregò lei con voce da ragazzina. -Siete meglio dei romanzetti rosa che leggo!-
Sentii un rumore strano e quando guardai vidi che Hanry aveva allungato un braccio oltre al mia spalla.
-Mi stai facendo male, smettila! Se continui così mi spezzerai l’osso del collo.- protesto Elle.
-Promettimelo!- ribatté scherzoso Hanry.
-D’accordo, d’accordo, mi giro!- acconsentì alla fine, anche se con un certo malcontento nella voce.
-Bene.- disse compiaciuto. Il suo braccio tornò a circondarmi la vita, mentre sprofondavo con la testa sulla sua spalla sentii Hanry bisbigliare al mio orecchio -Torniamo a noi: stavamo parlando di fiducia.-
-Io so badare a me stessa, Hanry.- dissi a voce bassissima.
-Non mi sembra proprio.- ribatté prontamente, allontanandomi per fronteggiarlo.
-E cosa te lo fa credere?- domandai.
-Tanto per dirne una il fatto che hai dormito nella stessa stanza con un vampiro per un mese senza rendertene conto.- iniziò Hanry
-Non tirarmi in mezzo alle tue paranoie!- protestò Julie
Hanry le tirò un occhiataccia, poi si concentrò di nuovo su di me. -Non mi permetti mai di prendermi cura di te.-
-C’è un doppio senso?- domandò maliziosamente Elle.
-Io sto cercando di chiarirmi con la mia ragazza!- protestò Hanry seccato.
Ridacchiai rilassandomi almeno un po’, mi lasciai scivolare addosso a lui, appoggiando piano la testa sulla spalla. Lo sentii sospirare mentre la sua mano mi scorreva sulla schiena.
-Se stai cercando di distrarmi, funziona.- bisbigliò con una nota di depressione nella voce.
Inclinai la testa guardandolo confusa, poi la sua faccia sprofondò nell’incavo della mia spalla, sentii il naso scorrere lungo il mio collo, subito sostituito dalla lingua. Il mio cuore iniziò a battere all’impazzata, trovavo difficile respirare. Che diavolo stava facendo? Eravamo in macchina con Julie e Elle! Che gli prendeva?! Era impazzito?
Un istante dopo sentii i suoi denti tracciare una linea leggera sul mio collo. Mi irrigidii mentre i suoi canini mi sfioravano la pelle. Rimasi immobile, tesa e un po’ spaventata: che accidenti stava succedendo?
-Hanry?- lo chiamai ansiosa.
Si fermò con i denti alla base del collo, il suo respiro tiepido mi sfiorava la pelle, non ebbi bisogno di voltarmi per vedere che sia Julie che Elle ci stavano osservando.
-Ti fidi di me?- chiese in un bisbiglio.
Feci un respiro profondo e mi rilassai, appoggiando la fonte al suo petto chiusi gli occhi, senza dire niente, senza muovermi. I suoi denti erano proprio sopra una vena, sentivo il mio cuore battere forte e non solo di paura, ero anche certa di non essere l’unica a sentirlo. Il fatto è che era così vicino, il mio cuore era impazzito e il mio respiro accelerato. Trovavo confortanti le sue braccia che mi stringevano con forza, immobilizzandomi; il suo respiro sulla mia pelle mi elettrizzava e anche se la graffiante pressione dei suoi denti mi spaventava, questo sentimento era perso in mille altri e si perdeva come un tubetto di colore nell’acqua …
-Ti fidi di me?- ripeté Hanry
-Sempre.- risposi con una voce che , giuro, non mi sembrava la mia: strozzata, roca, quasi eccitata. Sentii le sue labbra posarsi sulla mia vena, poi più niente. Con “poi più niente” non intendo dire che persi i sensi o che lui mi morse, intendo dire che non fece niente a parte allontanarsi da me. Mi depositò con dolcezza sul sedile accanto a lui, poi si inclinò per appoggiare la testa alla mia spalla mentre io rimanevo immobile per riprendere il controllo di me stessa.
-Come? Neanche un bacio?- domandò Elle con una nota di delusione nella voce.
-Fatti gli affaracci …- iniziai a dirgli seccata. Cavoli! Per chi ci aveva preso? Per i personaggi i una soap-opera? Ma non riuscii a terminare la mia brillante frase perché Hanry mi catturò le labbra con un bacio che si fece ogni istante più profondo. Le sue labbra si muovevano sulle mi con forza mentre mi stringeva il volto tra le mani quando dischiusi le labbra per respirare sentii la sua lingua scivolare dentro la mia bocca. Aprii gli occhi di scatto afferrando con le mani le maniche della felpa, mentre la sua lingua esplorava la mia bocca: non me l’aspettavo! Non mi aveva mia baciato così!
Hanry si allontanò piano interrompendo il bacio, il lo fissavo imbarazzata con la bocca semi spalancata, tentando di farfugliare qualcosa. Lui sorrise molto divertito.
-Era la prima volta che qualcuno ti baciava così?- chiese divertito.
Richiusi la bocca e iniziai a farfugliare qualcosa, non ho idea nemmeno io di che cosa, frasi inarticolate e insensate
-Posso baciarti di nuovo?- domandò divertito dalla mia reazione, nei suoi occhi una scintilla che prima non avevo visto.
Non mi diede il tempo di rispondere, mi prese il volto tra le mani e ricominciò a baciarmi, stavolta con lentezza, una lentezza quasi studiata, la sua lingua mi accarezzò il labbro inferiore prima di scivolare nella mia bocca. Mi stinsi a lui cercando di ricambiare il bacio anche se in modo maldestro, la mia lingua sfiorò i suoi canini mentre tentavo di baciarlo nel modo giusto, ma forse ero troppo tesa e lui se ne accorse . Si allontanò da me piano mentre io lo fissavo di sottecchi. Lui si allungò a depositarmi un bacio sulla fronte prima di stringermi forte.
Il silenzio nell’auto non durò che pochi istanti, poi sentii Julie gridare “Fuori!” e prima che me ne rendessi conto mi ritrovai sdraiata sull’asfalto, con Hanry sopra di me che mi proteggeva con il suo corpo da un esplosione.
L’esplosione dell’auto per l’appunto.
Alzai gli occhi quel tanto che mi permise di vedere Thanatos stagliarsi sulla luce incandescente dell’esplosione, come un ombra davanti al sole, una nuvola, un eclissi che fa sparire la luce.
Mi alzai lentamente appoggiando i palmi delle mani sull’asfalto, mentre i miei occhi erano incollati sull’alta figura che ci fissava con la fredda indifferenza dei suoi occhi scuri.
-Thanatos, come hai fatto a trovarci?-domandai. Hanry mi si affiancò all’istante, penso non avesse distolto lo sguardo da me nemmeno per un secondo: iperprotettivo! Avrebbe fatto meglio a preoccuparsi per se stesso!
Thanatos si voltò e dietro di lui apparve come dal nulla Lucy, atterrò con eleganza, non so da dove fosse scesa, si voltò verso di noi. Hanry fece un passo avanti e mise un braccio davanti a me, come per proteggermi: cosa dovevo fare con lui?!
-Piacere di rivederti Lucy.- disse Hanry con tono velenoso. Perché non gli piacevano le mie sorelle? Bè, per Lucy in fondo era pure comprensibile, ma alla fine avremmo dovuto parlarne perché così non andava bene, certo sempre se ne avessimo avuto modo, cosa difficile visto il susseguirsi dei vari ostacoli.
Lucy puntò il bastone verso di noi, una sfavillante luce azzurra brillava sulla punta, non mi ci vollero che pochi istanti per richiamare le mie armi, lo feci senza nemmeno pensarci, una cosa assolutamente automatica ormai. Hypnos si avvicinò al fratello con eleganza, i capelli argentei raccolti in una cado bassa.
C’era una strana quiete, un silenzio assoluto, solo il vento e il rumore della macchina che bruciava sembrava alterare questa quiete. In quel momento mi accorsi che eravamo in un posto isolato, sperduto nel nulla, dove non c’era nemmeno una casa, eravamo circondati dagli alberi, sentivo da lontano lo scorrere di un fiume. La strada asfaltata attraversava i boschi serpeggiando tra le montagne, le fiamme arrivarono agli alberi iniziando a incendiarli.
Mi sentivo tesa, più il tempo passava più sentivo un rumore riempirmi la testa, le parole delle persone cominciarono ad arrivarmi attutite, la loro discussone era come uno sfondo sullo scrosciare dell’acqua che mi rimbombava nella testa. Le immagini iniziarono a svanire davanti ai miei occhi, era come se mi facessero vedere una macchia blu che si espandeva.
Sentii qualcuno gridare il mio nome, poi una luce azzurra ci avvolse sommergendoci, una forza che non sapevo da dove arrivasse mi scaraventò contro il tronco di un albero. Gli scivolai addosso come se fossi acqua, improvvisamente mi accorsi che era proprio così, ero diventata “acqua”.
Crystal mi afferrò, o afferrò la mia essenza, sentii il mio corpo ricomporsi, riprendere consistenza, una lama fendette l’aria e un albero cadde a poca distanza da me.
-Co … cosa è …?- provai a chiedere, la mia voce era alterata, suona roca e innaturale, mentre prima tutto di me era limpido, come l’acqua che scorre. Mi sentivo cristallina e libera, incontenibile.
-Sei ancora troppo sensibile per restare vicino a delle forme di potere contenute nell’acqua, è molto pericoloso, rischi di disgregarti come è appena successo.- spiegò mentre mi attirava a se circondandomi le spalle con un braccio e appoggiandomi una mano sul volto.
Un sibilo strano riempì l’aria, seguito dal rumore di qualcosa di grosso che finiva a terra. Non mi ci volle molto per rendermi conto che parte degli alberi erano stati tranciati.
-Dov’è Hanry?- domandai preoccupata, mentre Crystal mi aiutava ad alzarmi e a camminare. Prima che potesse rispondere mi trovai davanti a uno spettacolo raccapricciante: Hanry era inginocchiato, varie ferite erano impresse sul suo corpo, dalle quali usciva del denso liquido nerastro.
Mi misi a correre dimenticando il resto, i sai stretti nelle mie mani, evitai all’ultimo momento il fendente di Thanatos e con un colpo veloce gli conficcai il sai nella spalla, poi lo estrassi velocemente e scivolai alle sue spalle mentre lui grugniva per il dolore. Corsi da Hanry, mi inginocchiai accanto a lui orripilata e preoccupata per tutte quelle ferite, dopo pochi istanti Julie era lì accanto a me.
-Va tutto bene …- bisbigliò Hanry, che esausto era crollato a terra.
Mi voltai infuriata verso Thanatos che stava combattendo con Crystal, non avrei saputo dire chi dei due stava vincendo, il loro viso era a pochi centimetri l’uno dell’altro, le armi incrociate. In un lampo, con uno stridore di spade, si allontanarono. Crystal scivolò all’indietro con agilità, appoggiando la mano a terrà per fermare l’arretramento, si fermò accucciata, con la schiena rivolta verso la foresta e gli occhi fissi su Thanatos. Mi voltai a guardarlo, lui era in piedi e la fissava con uno sguardo divertito e brillante, affascinato probabilmente dal modo di combattere di Crystal.
Mi voltai di scatto verso la mia sinistra, avevo sentito dei passi avvicinarsi, mi trovai davanti a Lucy che si avvicinava con eleganza, i capelli biondi raccolti in una treccia che si muoveva con il vento. Indossava dei semplici jeans e questo mi sorprese perché lei non indossava mai i jeans! Il suo sorriso era freddo.
-Credo te la dovresti prendere con me per lo stato del tuo ragazzo.- disse calma. -Anche se visto il tuo grado di disgregazione dovuto alla tua incapacità di controllare il tuo potere non ti converrebbe provare ad attacc…-
Non fece in tempo a terminare la frase, non le diedi modo di terminare quello che aveva da dire, mi scagliai contro di lei che parò i miei colpi. Le nostra armi si incrociarono, le lame esterne dei sai e quelle medie erano a cavallo del bastone. La punta del bastone si illuminò di energia pura, che la percorse. Feci un balzo all’indietro e lanciai un sai che le parò con agilità mentre lame azzurre partirono dal tridente, ferendomi i bracci e lo stomaco. Sentii un dolore acuto e finii per terra, ma mi rialzai subito facendomi forza.
L’arma che era finita a terra si trasformò in una scia d’acqua che si diresse verso di me solidificandosi e trasformandosi in una sorta di pugnale di ghiaccio. Mentre si dirigeva verso di me trapassò a Lucy la spalla da dietro. Lei, colta di sorpresa, rantolò per il dolore e per lo choc , si mosse impercettibilmente per voltarsi, il pezzo di ghiacciò uscì dalla spalla con uno schizzo di sangue e si diresse verso di me riprendendo la forma di un arma.
La afferrai guardandola, era sempre la solita: liscia, fredda al tatto, le lame di un metallo trasparente e infrangibile, macchie del colore del sangue. Era strano, ma le trovavo in qualche modo dissonanti su quell’arma, come se non c’entrassero. Ricordavo con chiarezza il primo giorno in cui toccai quelle armi, tra i molti ricordi, quello era il più vivido. La sensazione di quell’arma tra le mie mani, il suo peso, l’equilibratura, la lama non troppo spessa e affilata, il materiale che ricordava un cristallo che da un bianco opaco diventava trasparente.
Un molo d’acqua mi sommerse, ma io non mi … “disgregai” … stavolta., quindi non ero stata io farlo. Almeno penso. Ci ritrovammo lungo una strada lastricata di pietre sconnesse. Ho detto “ci” perché non c’ero solo io, e meno male! Corsi da Hanry che era ancora a terra, Julie era accanto a lui e si guardava intorno, nemmeno lei sembrava sapere che fine avevamo fatta. Tempo pochi istanti e il posto fu “riempito”. Con una scia d’acqua apparvero tutti quanti, Crystal aveva fatto un ottimo lavoro, ci aveva portato qui grazie all’acqua delle pozzanghere. Devo dire che la cosa aveva un che di disgustoso, ma era anche geniale!
Dopo la loro apparizione sembrò quasi che l’acqua fosse evaporata, che non ce ne fosse più. Forse era così che si chiudeva un passaggio, era molto probabile, ma non avevo idea di come fare, io non ci sarei mai riuscita. Senza contare che visto quello che era successo poco prima farlo era anche pericoloso, avrei potuto non tornare più come prima, perdermi nell’acqua per sempre. Non mi sembrava una brutta cosa, non era doloroso, non era brutto, era come se tutto si disperdesse, come se ci fosse solo il vuoto.
-Dobbiamo ripararci da qualche parte.- disse Isabelle guardandosi attorno, aveva delle brutte ferite.-Se qualcuno ci vedesse sarebbe un problema.-
In effetti quasi tutti erano feriti e le ferite si stavano rimarginando molto velocemente, ma gli abiti restavano macchiati di sangue o di sostanze strane, nere e appiccicose.
-Andiamo lì.- propose Julie puntando il dito su quella che sembrava una chiesa abbandonata.
Adrian si caricò Hanry, praticamente privo di sensi, in spalla e andammo tutti verso quella chiesa che sembrava totalmente abbandonata. Le porte erano sigillate come delle assi di legno inchiodate, la porta principale era di legno, i vetri delle finestre erano rotte.
-Potremmo entrare da lì.-propose Elle facendo un cenno con la testa.
-Io non arrivo così in alto.- la informai, guardandola con sorpresa.
La prof fece un salto, un salto praticamente impossibile per un comune essere umano, e distrusse totalmente quello che rimaneva della finestra. Dopo di che Adrian fece un balzo e la seguì oltre la finestra, pregai con tutte le mie forze Hanry non si facesse male. Isabelle la seguì, insieme a Francesca, Dave e poi Julie mi prese in braccio e insieme “scavalcammo” la finestra. Fu un attimo, non me ne accorsi nemmeno, poi Julie mi mise a terra, sul pavimento lastricato di pietre, dietro di me sentii il rumore di Elle che atterrava.
Sentii tuonare e ringraziai il cielo che ci fossimo riparati, sentivo che quel temporale non era naturale, che c’era di mezzo Lucy, percepivo nell’aria la sua energia. Probabilmente dalla prima volta che avevo usato in modo vagamente coretto i miei poteri ero diventata più ricettiva, più sensibile. Mi allontanai da Julie per guardare meglio il cielo attraverso il vetro rotto della finestra: grandi nuvoloni grigi si stavano addensando. Scossi la testa e mi voltai: io e Lucy dovevamo fare quattro chiacchiere prima o poi, la sua ossessione nata dal niente era preoccupante.
Mi guardai intorno: la chiesa era semi distrutta, il soffitto vicino alla guglia era rotto, raggi di luna e gocce di pioggia entravano a tratti passando tra le poche tegole rimaste. Le panche di legno per sedersi erano buttate a terra, alcune erano a pezzi, le pareti un tempo bianche avevano ora un colore scuro e in alcuni punti mancava l'intonaco. I candelabri erano stati capovolti e le statue intaccate e distrutte. C'era qualcosa di agghiacciante in quello spettacolo, qualcosa che non riuscivo ad accettare. Mi voltai verso la porta di legno che Julie aveva chiuso con il chiavistello. Mi ricordai che era inchiodata, ma pensai che non sarebbe certo bastato questo a fermare Thanatos e Lucy.
-Credo sia meglio barricare al porta con ciò che resta delle panche.- le proposi.
Dave ne sollevò subito una e la portò davanti alla porta appoggiandola a quello scuro legno consumato. Isabelle seguì il suo esempio mentre Francesca cercava di curare Elle meglio che poteva: la maggior parte delle ferite però si erano richiuse, degno di un licantropo! Quelle più profonde si stavano rimarginando, ma lei stava perdendo parecchio sangue. Mi chiesi contro chi avesse combattuto, persa in quel marasma non l’avevo proprio vista, il mio unico pensiero era Hanry.
Adrian mi mise una mano sulla spalla. -Stai bene?- stai bene domandò gentilmente.
Feci un cenno d'assenso, lasciando che il mio sguardo vagasse.
-Sei sicura?- domandò di nuovo. -Stai sanguinano-
Abbassai lo sguardo sul mio corpo: avevo diversi taglia ai braci e alle gambe e una ferita un pò profonda allo stomaco, ma niente di irreparabile. Posai le mani sulla ferita usando quel potere che solo di recente avevo scoperto di possedere in quantità e di essere in grado di controllare almeno in minima parte. In un attimo la ferita scomparve.
Adrian mi lasciò per andare ad aiutare sua sorella, lanciandomi però uno sguardo preoccupato. Fissai le mie mani che erano momentaneamente diventate blu e che stavano lentamente riprendendo il loro colore “umano”. Almeno stavolta non mi ero disgregata!
Mi feci coraggio e mi voltai verso Hanry che continuava a sanguinare copiosamente dalla ferita infertagli da Lucy.
-Come sta?- domandai alla mia ex professoressa.
Lei sorrise con gentilezza. -Non troppo bene. Se la caverà, ma ha bisogno di sangue e subito.-
Mi avvicinai piano e mi inginocchiai cautamente accanto a lui, le sue pupille erano chiarissime. Gli sfiorai la guancia con le dita della mano, la sua pelle era così chiara che quasi pensavo di riuscire a vederci attraverso. Lui emise un ringhio o un gemito, non avrei saputo dirlo.
-Può prendere il mio.- proposi senza distogliere lo sguardo da lui: guardarlo mi faceva sentire ancora più in ansia, ma non riuscivo comunque a distogliere gli occhi.
La sentii irrigidirsi e intorno a noi scese uno strano silenzio irreale, avevo la sensazione che tutti mi stessero fissando e non mi piaceva.
-Il sangue di una sirena è velenoso, Grace. Potresti ucciderlo.- mi informò Julie posandomi con delicatezza una mano sulla spalla. -Non preoccuparti troveremo un altro modo.-
-Il sangue di una sirena non è velenoso.- la informai a mezza voce. Era una leggenda, ideata soprattutto per proteggerci, perché se sapessero che assorbire in qualche modo anche una sola parte della nostra essenza rendeva immortali dubito fortemente che ci avrebbero felicemente lasciate stare.
Mi avvicinai ancora di più e presi in volto di Hanry tra le mani, i suoi occhi erano socchiusi, mi fissava con sguardo spento e interrogativo. -Hanry, mi senti?-chiamai.
Lui chiuse gli occhi in quella che speravo fosse una risposa. Mi avvicinai al suo volto e gli baciai con leggerezza le labbra, quando mi allontanai notai che aveva dischiuso e lebbra e mostrava i canini affilati.
-Hanry non vorrebbe, Grace. - tentò ancora di fermarmi Julie.
Scossi la testa. Non c’era altro da fare. Mi voltai un attimo per lanciarle quello che speravo fosse un sorriso rassicurante, era comunque il più rassicurante che riuscii a racimolare.
-Andrà tutto bene.- promisi ancora sorridendo, sperando di non sbagliarmi. Julie mi mise una mano sulla spalla e io la allontanai. -Andrà tutto bene.- ripetei. Avvicinai il volto di Hanry al mio collo e chiusi gli occhi. Le sue labbra si appoggiarono sulla pelle, con dolcezza, ma fu tutto ciò che fece. -Hanry, ti prego, bevi il mio sangue. TI prego.- bisbigliai con voce disperata.
Le sue braccia mi circondarono, inizialmente con gentilezza, poi con forza, mi premette contro di se. Mi sentii imprigionata da una prigione bellissima e indistruttibile. Rimasi ferma mentre i suoi canini affondavano nella pelle, sentii un dolore acuto, poi un rumore strano. Lentamente iniziai a sentirmi più debole, e al contempo ero entusiasta, avevo la certezza che nessuno avrebbe più fatto del male a Hanry. Ora, mentre beveva il mio sangue, freddo come l’acqua del mare, avevo la certezza che Hanry sarebbe diventato immortale in tutti i sensi del termine. Avrebbe avuto quell’immortalità che solo il sangue di una sirena poteva dare.
Il mio sangue non era caldo come quello di un essere umano, mi era sempre sembrato freddo, ma forse a lui sembrava tiepido. Immagino avesse un buon sapore o forse lo speravo. Speravo che Hanry mi amasse incondizionatamente qualunque cosa fosse successa, speravo di piacergli sempre, di stare con lui sempre. Forse la verità era che avevo paura perché se lui si fosse allontanato, se mi avesse lasciato io sarei morta. Non perché ero una sirena. E non era la morte a spaventarmi. Era un sollievo, io sarei morta. Senza di lui sarei morta e questo mi consolava, perché quel dolore mi avrebbe logorato e sarebbe stato peggio della morte.
Lentamente i miei pensieri si fecero incoerenti e alla fine tutto divenne buio, l’ultima cosa che sentii era la mano di Hanry che mi accarezzava con dolcezza a testa. Io ero felice.
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anna 88



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PostPosted: Sat May 03, 2008 8:36 am    Post subject: Reply with quote

splendido il capitolo, davvero!! sono così contenta che tu abbia postato.. hanry è così carino quando è geloso di crystal!!
e lucy è diventata davvero insopportabile.. ora vado a cercarla io!!
molto bella l' ultima scena comunque.. sono curiosa di vedere come va avanti!
bacio
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Cati Noxon



Joined: 30 Aug 2007
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PostPosted: Sat May 03, 2008 10:09 am    Post subject: Reply with quote

Bellissimo! Si tranquiolla, l'importante è che posti, e se poi sono capitoli così è anche meglio.
Che dolce *sospirone Very Happy * Io adoro Hanri. lo preferivo decisamente ad Asher. Quel demone aveva un mucchi di difetti per quantofosse carino e innamorato, Hanri non dico che sia perfetto però è decisamente meglio! Quando non la voleva mordere ho pensato che Grace sarebbestata costretta prenderlo a schiaffi come ha fatto Buffy con Angel, ma per fortuna lui è più collaborativo Very Happy Uno tra i vampiri migliori di cui abbia sentito parlare, dopo Edward ovviamente.
Solo mi sfugge una cosa , ma si diverte a mettere in imbarazzo Lucy? Prima la recita, poi mettersela in braccio in macchina, lo fa per caso di proposito?
posta presto che nn vedo l'ora di leggere come continuerà questa storia!
Baci
Cate
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^Miki^



Joined: 25 Jan 2007
Posts: 588

PostPosted: Sun May 04, 2008 12:26 am    Post subject: Reply with quote

In effetti si, lo da a posta. Perchè pensa che sia carina quando si imbarazza. XD
Mi pareva di averlo scritto nel capitolo che era raccontato dalla parte di Hanry. (ce ne dovrebbe essere anche un altro dalla sua parte, ma mi rifiuto di farlo, quello ho dovuto riscriverlo due volte prima che andasse bene -.-)
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elisabeth



Joined: 30 Nov 2007
Posts: 287

PostPosted: Sun May 04, 2008 9:47 pm    Post subject: Reply with quote

Mamma mia k bello!!!!! Shocked Shocked
è davvero straordinario!!!! BRAVISSIMA!! Very Happy Very Happy
henry è troppo carino!!!!! elle poi mi fa morire dal ridere!!! Laughing
una cosa nn ho ben capito ma crystal è nella chiesa cn loro?? Confused
lucy incomincia a starmi sule bille!!!!! Evil or Very Mad Evil or Very Mad le sta bene che grace l'abbia ferita!!!! Evil or Very Mad Evil or Very Mad

capitolo veramente sublime!!!!

kisses
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benevampire



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Location: uno sputacchio di paese minuscolo tipo heidi in provincia di Trento

PostPosted: Tue May 06, 2008 6:14 pm    Post subject: Reply with quote

sublime!!! bellissimo!!!!!!!!!! hanry è dolshissimo!!! sono dolshi dolshi....
e che palle Lucy ma ammazziamola e basta! insomma ancora un pò e la ammazzo io!! me ne frego di Nettuno, se vuole quando vado al mare può buttarmi in 1 gorgo o adesso farmi morire affogata nella pioggia, ma io VOGLIO AMMAZZARE LUCY! oooooooooo.....insommma...
*me cerca di calmarsi*
comunque bellix come sempre...6 bravissimaaaaaaa!!!!!! ed Hanry che gran baciatore Very Happy hihihi Very Happy
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benevampire



Joined: 19 Nov 2007
Posts: 928
Location: uno sputacchio di paese minuscolo tipo heidi in provincia di Trento

PostPosted: Wed May 14, 2008 2:28 am    Post subject: Reply with quote

uuuuuuuuuuuuuuuu!!!! ma qui siamo morte???
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