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Twilighters Twilighters: il fan-forum italiano di Twilight
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Julie

Joined: 12 Dec 2006 Posts: 675 Location: Roma
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Posted: Thu May 31, 2007 11:44 pm Post subject: Wait for Sleep [one shot] |
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Come forse sapete non sono un'appassionata di scrittura, lo faccio solo nei rari momenti in cui ho un'ispirazione. Questa one shot e' nata una sera in cui ho ritrovato in macchina una cassetta che avevo perso e che contenteva tra le altre la canzone Wait for Sleep. Avevo letto New Moon da poco e ho subito associato quelle parole a ... beh, lo leggerete!
Premetto che e' un po' contorta, lo so sono fatta cosi' ....
Grazie grazie grazie a Gothika, Pinefertari e VampireJunkie (in rigoroso ordine alfabetico!!!) per essere state le mie beta (ma non solo ) e naturalmente ai Dream Theater per la canzone!
Standing by the window
Ithaca. E la mia nuova camera.
Posai l'ultima valigia e lasciai scorrere lo sguardo ancora una volta sulle pareti spoglie e poi su, alle travi consumate. Almeno questo avrebbe dato ad Esme di che occupare la mente, riflettei mestamente. Sì, era la stanza che faceva per me: la miglore della casa, ovviamente! Naturalmente, e non potei sopprimere un sorrisetto malizioso, Rose non ne sarebbe stata assolutamente contenta. Oh, proprio no. Ma d'altra parte questo era il rischio che si correva a trovarsi dall'altra parte dell'oceano al momento del trasloco.
Questo pensiero fu sufficiente a dissolvere tutto il divertimento dell'immagine del volto delizioso di Rosalie pietrificato in una smorfia di stizza, gli occhi minacciosamente assottigliati.
Un nuovo trasloco in meno di tre anni era un vero record negativo anche per la famiglia Cullen, tanto più che si trattava di una mossa perfettamente inutile.
Stupida Alice! Hai promesso!
E ricacciai indietro il pensiero.
- Jazz... -, mi sfuggì in un sospiro e un sorriso. Ancora prima di rendermene conto ero alla finestra ed, eccolo, usciva a lunghi passi verso il giardino: un animale in gabbia che non può quasi credere di poter gioire nell'istante in cui scopre la porta lasciata aperta.
Lo so, lo so che tu sei più felice così, e qui. E non sentirtene in colpa, perchè... Si era voltato all'improvviso e guardava su verso di me. In risposta mi appoggiai con la fronte e le mani sul vetro della finestra, ricambiando lo sguardo. Non mi serviva nient'altro, pensavo, mentre la sua espressione corrucciata si distendeva in un sorriso.
- Andiamo? -, domandai. Mi rispose con un cenno del capo.
- Andiamo. - mi ripetei, girandomi a guardare la stanza ancora una volta. La ditta dei trasporti sarebbe arrivata tra meno di due ore, ma Esme era più che felice di occuparsi di tutto. Avevo l'intera notte per iniziare a disfare i bagagli, quindi era perfettamente inutile sprecare queste ore di cielo nuvoloso rimanendo a casa, tanto più che avevo finalmente preso una decisione.
Corsi giù per le scale nel salone dove Esme se ne stava assorta sfogliando le pagine del suo album degli schizzi. Quando le posai una mano sulla spalla trasalì: non mi aveva nemmeno sentita e aveva un'aria così infelice che mi sentii colpevole senza motivo. - Sarà bellissima, Esme, io lo so - le dissi a mo' di scusa.
- Vai, Alice - mi rispose piano - Non fate aspettare Carlisle -
Eyes upon the moon
Quando uscii la Mercedes nera era gia' parcheggiata nel vialetto, il motore acceso. Dal finestrino abbassato vedevo Carlisle battere distrattamente sul volante, con due dita, un tempo immaginario, mentre lo sguardo appariva concentrato su un punto evidentemente molto interessante del fondo stradale. A differenza di Esme, tuttavia, si ridesto' a incontrare il mio sguardo non appena senti' il rumore dei miei passi sul ghiaietto.
- Pronta? - mi chiese con un tono insolitamente neutro. Gli feci cenno di si' e salii velocemente in macchina, seguita da Jasper.
- Scusami, non vorrei farti arrivare in ritardo - cominciai a dire, ma il mio tentativo di farlo parlare sembrava cadere nel vuoto: Carlisle continuava a tenere lo sguardo fisso, o, piuttosto, perso, sulla strada davanti a noi.
- Non c'e' problema, Alice - mi rispose solo, col tono di un adulto che cerca di ammansire una bambina noiosa.
- Se vuoi posso guidare io! - mi offrii e finalmente ero riuscita a strappargli un sorriso.
- Davvero, non ce n'e' bisogno, grazie - replico' frustrando nuovamente i miei tentativi di fare conversazione.
Abbassai la tendina e mi guardai nello specchio fingendo di sistemarmi i capelli, mentre invece cercavo lo sguardo di Jasper seduto dietro di me. Non che ne avessi realmente bisogno: me lo sentivo di gia' che non approvava il mio patetico tentativo di rivitalizzare questa famiglia di zombie o quantomeno quello che ne era rimasto. Tuttavia quando i nostri occhi si incrciarono mi stupi' trovare nei suoi anche una punta di divertimento, cosi' gli risposi abbozzando un sorrisetto di sfida e decisi di stare al gioco. Chiusi lo sportellino dello specchio e ripresi
- Carlisle? -
La mia voce, che nelle mie intenzioni avrebbe dovuto suonare naturale e distesa, mi ritorno' all' orecchio con una nota petulante.
Riprovai, con maggiore convinzione.
- Carlisle, ti hanno gia' detto che tipo di posizione potrebbero offrirti? -
Finalmente parve sciogliersi e ascoltai con crescente sollievo lo srotolarsi dei suoi pensieri e perplessita' sul nuovo lavoro.
Hoping that the memory
- Insomma - si inseri' a un certo punto Jasper - sono piuttosto ansiosi di averti nello staff ... -
Carlisle ridacchio' intuendo dove il discorso volesse andare a parare.
- Si' e potrebbero essere disposti a chiudere un occhio per te, ma non due! -
- Ma ero stato ammesso! - ribatte' Jasper deluso.
- Peccato che poi tu non abbia accettato - gli replico' nostro padre onestamente dispiaciuto.
Dopo un attimo di silenzio mi accorsi che mi stavano entrambi fissando, in attesa.
- Non guardate me! - protestai con aria innocente.
Con mestizia studiata ad arte Jasper riprese:
- Beh ... trovero' un modo per convincerli ... problemi di famiglia ... di salute ... -
- Ok - oggi potevo essere generosa - il preside di facolta' e' una donna ... -
- Trovero’ un modo per convincerli! - sentenzio' trionfante mentre si slanciava ad abbracciarmi, con tutto il sedile, sfoggiando il suo sorriso ammaliante.
Sospirai teatralmente portandomi una mano sul cuore, come una contessa mozartiana, strenuamente fedele e innamorata nonostante lo sfacciato tradimento. Rise di gusto e io con lui.
In tutto questo Carlisle era tornato silenzioso.
- In realta' avrei anche io un favore da domandarti - ricominciai di nuovo seria.
Carlisle mi guardava curioso, in attesa.
- Avrei bisogno di un pass per la biblioteca -
La curiosita' viro' verso lo stupore.
- Come mai? - mi domando' perplesso.
Esitai.
- ... mi servirebbe la rete -
- Quella della biblioteca della Cornell, nientemeno - concluse per me. Carlisle non aveva di certo il dono di Edward, ma in fondo bastava conoscermi un poco per capire che stavo sviando il discorso.
In silenzio aspettava che aggiungessi qualcosa.
- Devo fare delle ricerche - conclusi.
Will leave her spirit soon
Mentre me ne stavo seduta sulle comode poltroncine nel corridoio di fronte alla segreteria amministrativa, in attesa che Carlisle ritornasse con il mio badge per la biblioteca, mi sembrava di avere davvero i diciotto anni della mia finzione. Probabilmente non avrebbero fatto storie per concederci questo favore, magari commossi dalla storia del bel dottore con figlia adottiva al seguito e in piena crisi tardoadolescenziale per aver dovuto lasciare tutt' all'improvviso la propria scuola. Commovente. Jasper era in piedi a pochi passi da me. Non lo vedevo nemmeno con la coda dell'occhio, ma d'altra parte non mi era mai stato necessario nessuno dei cinque sensi per sapere dov'era. Aveva anche provato a sedersi di fianco a me, ma come suo solito non aveva resistito piu' di tre minuti e aveva preso a passeggiare per il corridoio, lui stesso agitato e nervoso, sebbene per motivi complementari ai miei. Era comunque una strana forma di comunione e in qualche modo ne traevamo conforto entrambi. A volte non e' necessario avere talenti bizzarri per trovare un qualche tipo di serenita'.
Non era d'accordo e ne avevamo gia' discusso alla nausea. Il passato e' passato, Alice, e' il futuro che ti appartiene ed e' di quello che ti devi preoccupare. Da dove sei venuta non ha nessuna importanza, cio' che conta e' solo che tu sei qui adesso, con me, cosi' come lo sei stata fin dal momento in cui mi hai trovato. E finche' lo sarai a me non interessa sapere altro. Non e' lo stesso per te? Ma certo, Jazz, certo. Pero' la voragine nera del mio passato e' con me comunque, ed e' mia, anche se non ci distinguo dentro nulla. E' stata un'ombra silenziosa, ma ora che l'ho sentita e' una sconosciuta che mi segue per la strada e sbircia quando crede che io non veda. Ho provato a seminarla, lo sai, ma la verita' che vorrei solo poterla guardare una volta dritto negli occhi.
- Alice ? -
Carlisle era in piedi di fronte a me e mi tendeva una tesserina plastificata
- La biblioteca della Cornell e' tutta tua -
Mentre la esaminavo, ancora un po' spiritata, Jasper mi si avvicino' e con un gesto del tutto inaspettato mi tese la mano. La presi e mi alzai, grata.
- Ti aspetto all'uscita - aggiunse piano.
She shuts the doors and lights and lays her body on the bed
La biblioteca generale aveva l'austerita' e solennita' di una cattedrale, pur rimanendo priva del fascino dei suoi originali modelli; il suo stile arcaizzante piu' che un'imitazione era un tentativo di rievocare un ricordo lontano e sbiadito.
Strisciai il tesserino e la porta a vetri si apri' quasi senza rumore. La responsabile dei prestiti non alzo' nemmeno lo sguardo su di me mentre mi dirigevo sicura verso un terminale libero. Perfetto. Ora avevo tutta la rete e la bibliografia che volevo e mentre attendevo che, con irritante lentezza, lo schermo da nero ritornasse attivo facevo i conti col fatto che non sapevo da dove partire. Avevo preso una decisione, e questo era gia' qualcosa, ma l'onere della prossima mossa spettava ancora a me: nulla era ancora definito. Non mi ero mai sentita tanto schiacciata nel presente, senza un futuro su cui sbirciare ne' un passato da cui partire. Mi guardai intorno trovando solo volti concentrati di studenti: non mi davano certo l'ispirazione di cui avevo bisogno mentre facevo correre la freccia del mouse avanti e indietro, ancora indecisa. In realta' mi sentivo quasi sicura che l'ospedale (che inutile eufemismo) dove ero stata ... curata? ... non riuscivo nemmeno a pensarlo ... doveva trovarsi non troppo lontano dal luogo dove mi ero poi risvegliata, magari anche nel medesimo stato. E probabilmente in quello stesso stato abitava la mia famiglia. Ma ... non potevo affrontarlo ora. Chiusi gli occhi, inspirai piano e aspettai. Nulla. No, non ancora. Quando riaprii gli occhi il mouse ando' con convinzione all'icona del browser. D'altra parte i motori di ricerca non erano un porto sicuro per chi non sapeva da che parte cominciare? Digitai con deliberata lentezza la prima parola che mi venne in mente e, con decisione, premetti invio.
Where images and words are running deep
Dalla prima regione di liquida oscurità, nella seconda regione di aria e di luce, ho redatto le seguenti note con il loro misto di fatti e di verità con lo sguardo sempre fisso alla Terza Regione, dove il punto di partenza è il mito: Janet Frame, millenovecentoottantadue *. Non so se quello potesse essere un punto di partenza. Sapere che artisti e poeti avevano condiviso il mio stesso fato non mi era di grande conforto. Chissa', magari ero stata anche ricoverata assieme a qualcuno di loro. Forse questo faceva di me un'artista? In fondo la mia voce non e' niente male e ho un certo gusto... ma questo e' il presente, l'eterno presente della mia vita nel marmo. Allora ero come tutti gli altri, un fragile mucchietto di ossa e un mucchio di problemi. Al buio. Spezzata. Come Bella tra i vetri dello specchio nella sala da ballo. Ma ... lei, Bella, non e' mai stata spezzata. Ero cosi' forte anche io? O piangevo quando mi portavano a fare l'elettroshock? E a chi affidavo me stessa? A un vampiro che mi desiderava in qualche modo perverso, forse, e mi osservava soffrire quando avrebbe potuto salvarmi? O dovrei ringraziarlo... davanti a James... Alice che avresti fatto allora? Avresti lottato tu? Magari non te ne saresti nemmeno accorta, saresti morta senza nemmeno ricordare di avere vissuto. Dalla prima regione di liquida oscurita'... Alice dove sei? Chi sei? Rispondimi.... nella seconda di aria e luce... luce ... mi e' negata, ancora... nella prima regione di liquida oscurita'... Alice, Alice ... il terzo, e' il mito...
Alice… ?
She has too much pride to pull the sheets above her head
Facciamo una passeggiata.
Dove sei? E' buio... Rispondi, ho paura. Sono... sola? Dove sei? Aspettami...
Un fruscio. Non c’era piu’.
Dove sei? Il tuo mondo non e’ fatto per me?
Ora... ora mettero' un piede davanti all'altro e ti seguiro', correro' e usero' tutto il mio fiato. Aspettami, non lasciarmi qui da sola.
Qui intorno e' buio e verde e ho freddo. I polmoni mi esplodono. Non mi lasciare ti prego.
Ti prego.
Ho la gola in fiamme e non rispondo del mio respiro. Fa freddo ed e' umido, non ce la faccio piu'.
Il sottobosco e' gelato, mi si appiccica al viso, ma la mano non vuole ascoltarmi e non riesco a pulirmi.
Ho fallito e ora non ci sei piu', sono sola. Di nuovo. Lacrime, inutili lacrime. Tu … non mi vuoi?
Ho freddo. Bosco ricoprimi, voglio sprofondare e sparire, dentro di me non c'e' piu' nulla.
So quietly she lays and waits for sleep
Sono qui!
She stares at the ceiling and tries not to think
Sono qui, vi sento....
And pictures the chains she's been trying to link again
Non ho piu' le forze, ma voi potete trovarmi? Sono qui!
But the feeling is gone
Come e’ buio qui... una notte senza luna.
And water can't cover her memory
Ho corso tanto, ma non e' servito a nulla....
And ashes can't answer her pain
... Edward ...
God give me the power to take breath from a breeze
- ... Edward ... -
L'urlo che mi desto', lasciandomi senza fiato, era il mio. Nella mano destra avevo qualcosa: erano i resti del mouse che avevo fracassato stringendolo convulsamente nel pugno. Li misi a fuoco e poi ritornai a vedere anche lo schermo che mi stava ancora davanti. Ruotai la testa molto lentamente. Gli occhi di una ragazza mi fissavano dilatati. Il suo odore sferzo' i miei sensi risvegliandomi come uno schiaffo. Mi girai di scatto e vidi e annusai il terrore della bibliotecaria, impietrita al suo banco.
Ancor prima di esserne conscia io stessa stavo correndo verso l'uscita, il cellulare argentato gia' all'orecchio, fremente per la risposta.
- Edward, che cosa hai fatto? -, mi sentivo intanto mormorare.
And call life from a cold metal frame
Fuori la sera era fresca, anche se io non lo potevo percepire. A ovest il cielo iniziava a cambiare colore: dovevo esser rimasta in biblioteca ben piu' a lungo di quanto credessi. Carlisle doveva essere rientrato da un pezzo.
Inspirai e buttai fuori l'aria. Questo esercizio rallentava la mia mente sovreccitata. Inspirai ed espirai di nuovo.
Eccolo! Era arrivato!
Quando infine le sue lunghe braccia mi avvolsero completamente la mia mente era di nuovo sgombra.
- Jazz, portami a casa -
In with the ashes
Or up with the smoke from the fire
With wings up in heaven
Or here, lying in bed
Palm of her hand to my head
Now and forever curled in my heart
And the heart of the world
*(Edizione Einaudi Tascabili - traduzione di Lidia Conetti Zazo). _________________
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VampireJunkie

Joined: 19 Jul 2006 Posts: 1747 Location: Roma, la città del traffico eterno
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Posted: Thu May 31, 2007 11:51 pm Post subject: Re: Wait for Sleep [one shot] |
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| Quote: | She has too much pride to pull the sheets above her head
Facciamo una passeggiata.
Dove sei? E' buio... Rispondi, ho paura. Sono... sola? Dove sei? Aspettami...
Un fruscio. Non c’era piu’.
Dove sei? Il tuo mondo non e’ fatto per me?
Ora... ora mettero' un piede davanti all'altro e ti seguiro', correro' e usero' tutto il mio fiato. Aspettami, non lasciarmi qui da sola.
Qui intorno e' buio e verde e ho freddo. I polmoni mi esplodono. Non mi lasciare ti prego.
Ti prego.
Ho la gola in fiamme e non rispondo del mio respiro. Fa freddo ed e' umido, non ce la faccio piu'.
Il sottobosco e' gelato, mi si appiccica al viso, ma la mano non vuole ascoltarmi e non riesco a pulirmi.
Ho fallito e ora non ci sei piu', sono sola. Di nuovo. Lacrime, inutili lacrime. Tu … non mi vuoi?
Ho freddo. Bosco ricoprimi, voglio sprofondare e sparire, dentro di me non c'e' piu' nulla.
So quietly she lays and waits for sleep
Sono qui!
She stares at the ceiling and tries not to think
Sono qui, vi sento....
And pictures the chains she's been trying to link again
Non ho piu' le forze, ma voi potete trovarmi? Sono qui!
But the feeling is gone
Come e’ buio qui... una notte senza luna.
And water can't cover her memory
Ho corso tanto, ma non e' servito a nulla....
And ashes can't answer her pain
... Edward ...
God give me the power to take breath from a breeze
- ... Edward ... - |
Jules....*____*
E' bellissima...per prima cosa, lo stile, superbo. limpido e contorto nei punti giusti...le emozioni sono descritte con parole toccanti, mentre leggi vieni trasportata nel mondo di Alice...tra i suoi pensieri.
Sei riuscita veramente a rendere il personaggio nella maniera piu assolutamente credibile...
Ma poi questo pezzo, con la canzone e i pensieri di Bella...iper-commovente. Ti sei giostrata benissimo tra le parole della canzone e tra le parole di Bella...ed anche la sofferenza di Alice, il suo chiedersi cosa abbia fatto Edward questa volta, e la sofferenza della famiglia Cullen per la mancanca di uno di loro...
Tutta bellissima...miticaaaa _________________

Valo on Rakkaus- IO VICHINGO |
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pinefertari85

Joined: 03 Jan 2007 Posts: 3195 Location: From Hell
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Posted: Fri Jun 01, 2007 12:05 am Post subject: |
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Jules l'hai postata!
Bè... vediamo di tirare fuori un commento decente.
Come ti ho già detto anche quando hai scritto la lettera per il concorso, e come ti ripeto leggendo questa one shot, mi piace molto il tuo stile.
Riesci a scrivere in un modo semplice e allo stesso tempo molto articolato, non è pesante per niente, è scorrevolissimo ed è un piacere leggere quello che scrivi!
E' stato un piacere e un onore farti da beta, lo dico sul serio.
E' molto bella questa storia, i sentimenti e i pensieri di Alice sembrano usciti dalla penna della Meyer... o almeno, sono esattamente come me li immagino io, quello che penso lei possa provare.
La stessa confusione, la stessa paura... quando penso ad Alice, me la immagino esattamente così, in cerca di risposte sul suo passato.
Sei stata BRAVISSIMA, davvero bravissima Jules!
Sono contenta che tu abbia deciso di postarla, è stupenda! E sai che sono seria mentre lo dico!!!
Credo che dovresti continuare... forse non questa, è nata come one shot e one shot deve rimanere.
Ma credo che tu sia davvero portata per la scrittura, anche se dici che non ne sei un'appassionata!
Ripeto: stupenda!!!!
Complimenti davvero!! _________________ ..:: FOREVER BEGINS NOW ::..
Edward Pensiero mode on |
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MissSwan

Joined: 06 Apr 2007 Posts: 645 Location: Ovunque insieme ad Edward
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Posted: Fri Jun 01, 2007 2:03 am Post subject: |
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Complimenti...
Non ho parole... quoto tutto quello che hanno detto pinefertari85 e VampireJunkie...
Aggiungo che in questo punto
| Quote: | She has too much pride to pull the sheets above her head
Facciamo una passeggiata.
Dove sei? E' buio... Rispondi, ho paura. Sono... sola? Dove sei? Aspettami...
Un fruscio. Non c’era piu’.
Dove sei? Il tuo mondo non e’ fatto per me?
Ora... ora mettero' un piede davanti all'altro e ti seguiro', correro' e usero' tutto il mio fiato. Aspettami, non lasciarmi qui da sola.
Qui intorno e' buio e verde e ho freddo. I polmoni mi esplodono. Non mi lasciare ti prego.
Ti prego.
Ho la gola in fiamme e non rispondo del mio respiro. Fa freddo ed e' umido, non ce la faccio piu'.
Il sottobosco e' gelato, mi si appiccica al viso, ma la mano non vuole ascoltarmi e non riesco a pulirmi.
Ho fallito e ora non ci sei piu', sono sola. Di nuovo. Lacrime, inutili lacrime. Tu … non mi vuoi?
Ho freddo. Bosco ricoprimi, voglio sprofondare e sparire, dentro di me non c'e' piu' nulla.
So quietly she lays and waits for sleep
Sono qui!
She stares at the ceiling and tries not to think
Sono qui, vi sento....
And pictures the chains she's been trying to link again
Non ho piu' le forze, ma voi potete trovarmi? Sono qui!
But the feeling is gone
Come e’ buio qui... una notte senza luna.
And water can't cover her memory
Ho corso tanto, ma non e' servito a nulla....
And ashes can't answer her pain
... Edward ...
God give me the power to take breath from a breeze
- ... Edward ... - |
Mi sono venuti i brividi...
Hai reso molto bene l'idea della confusione che sente Alice in quel momento....
In poche parole....
BRAVISSIMAAAAAAAAAA _________________
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MidnightSun

Joined: 14 Sep 2006 Posts: 2435 Location: A Dark Place Called HELL
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Posted: Fri Jun 01, 2007 3:15 am Post subject: |
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è è bellisshima!!*.* è così toccante, superba...e sei brava, bravissima a scrivere, davvero!
complimentissimi, bellissima fic, quando torno a casa me la rileggo pure ^^ _________________ I don’t suffer from addiction of Ville Valo, I enjoy every second of it
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IloveEdwardCullen

Joined: 23 May 2007 Posts: 209 Location: roma
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Posted: Fri Jun 01, 2007 3:17 am Post subject: |
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bella,bella,bella,bella,bella,bella,bella,bella,bella,bella,bella,bella,bella,bella,bella,bella,bella,bella  _________________
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yokuccia^^

Joined: 07 Sep 2006 Posts: 1174 Location: ....my dream....
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Posted: Fri Jun 01, 2007 10:33 am Post subject: |
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davvero bella ciccia ...beh, ma d'altrende non avevo proprio dubbi!!!
all'inizio non capivo che era Alice e il motivo per cui erano tristi, ma poi è stato tutto chiaro. hai reso benissimo le emozioni di Alice, la sua istabilità emotiva, il suo sentirsi diversa, bisognosa di sapere chi davvero sia. bella bella bella...e come ha già detto pam, gli inserimenti delle frasi della canzone (subito messa a scaricare, me curiosa di sentirla!!) sono davvero azzeccatissimi
bacini bimba*****************
p.s.: qualche altra canzone ispiratrice???? fatele trovare altre cassette!! _________________
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pinefertari85

Joined: 03 Jan 2007 Posts: 3195 Location: From Hell
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Posted: Fri Jun 01, 2007 4:06 pm Post subject: |
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| yokuccia^^ wrote: | | p.s.: qualche altra canzone ispiratrice???? fatele trovare altre cassette!! |
Siii, magari gliele mettiamo in punti strategici... che so... sotto il cuscino... nell'armadietto del bagno accanto alla carta igienica (lì la trova di sicuro), dentro una scarpa... nei pacchi di pasta...
Facciamo tante cassette con tante canzoni diverse, Jules qualche preferenza?  _________________ ..:: FOREVER BEGINS NOW ::..
Edward Pensiero mode on |
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Julie

Joined: 12 Dec 2006 Posts: 675 Location: Roma
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Posted: Fri Jun 01, 2007 6:45 pm Post subject: |
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Grazie ragazze!
comunque... siccome e' contorta e lo so (!!) volevo chiarire che si', sono i pensieri di Alice, che pero' si sovrappongono, da un certo punto in poi, a quelli di Bella, che Alice vede (o per meglio dire, in cui Alice si immedesima) nel momento in cui Edward la lascia nel bosco (cap 3 di New Moon, da cui ho preso paro paro certe frasi/parole).
La mia idea era appunto che i sentimenti delle due fossero in qualche modo vicini (Bella abbandonata e Alice nel suo periodo in manicomio). Ok, ho una mente malata, me lo diceva anche il mio supervisor del CERN
La canzone e' bellissima, indi obbligo di scaricarla hihi
PS: La mia casetta e' un monolocale e nel bagno non c'e' nemmeno spazio per un armadietto!! Dovete essere piu' creative  _________________
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vampire knight

Joined: 09 Dec 2006 Posts: 1608 Location: Empireo chimico
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Posted: Sat Jun 02, 2007 11:28 pm Post subject: |
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OMG, Jules!!!!!!
è semplicemente stupendaaaaaaaaaaaa!!!!
sublime!!!
incredibile!!!!!
mammamia, sn rimasta sconvolta dalla tua bravura!!!!
sai, dovresti scrivere + spesso... _________________
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ingrid

Joined: 23 Sep 2006 Posts: 640 Location: RoMa
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Posted: Mon Jun 04, 2007 5:50 am Post subject: |
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G...
Giuliaaaaaaaaaaa!! Oddio!! Dici k se ti dichiaro amore eterno la Pamuccia si offende?? xD
ti giuro, nn riesco a trovare le parole, è semplicemnte... nn lo so... nn c'è modo per descriverla....
Sei grande!!!!!!!!!!!! *occhi sbrilluccicosi* _________________
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Ransie

Joined: 02 Jun 2007 Posts: 6
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Posted: Mon Jun 04, 2007 11:22 pm Post subject: |
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Veramente bella!
Sei bravissima, ci hai fatto entrare piano piano nei pensieri, nelle sensazioni, nelle visioni di alice...mi sentivo proprio dentro di lei, dentro alla sua angoscia crescente...
Hai detto che scrivi poco, ma quando scrivi fai proprio sul serio, eh?
Complimenti ancora! _________________ ... which, as they kissed, consume. - Shakespeare - |
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VampireJunkie

Joined: 19 Jul 2006 Posts: 1747 Location: Roma, la città del traffico eterno
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Posted: Tue May 20, 2008 3:03 am Post subject: |
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ogni volta che la rileggo ho i brividi julsi, è stupenda  _________________

Valo on Rakkaus- IO VICHINGO |
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